Inaugurazione Di Successo Per Outdoor Festival 2018

Inaugurazione Di Successo Per Outdoor Festival 2018

All’ex Mattatoio di Roma si è scoperta la casa del nostro "Heritage" metropolitano con mostre e iniziative che abbracciano il mondo dell’arte, della musica e della comunicazione messe in campo da grandi protagonisti del settore

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Grande fermento per l’edizione 2018 di  Outdoor Festival il progetto nato a Roma nel 2010 come espressione di una generazione contemporanea, che afferma le proprie radici sul territorio e lo apre ad influenze internazionali, in aperto dialogo con i fermenti metropolitani di tutto il mondo.

La grande aspettativa generata anche da una massiccia campagna pubblicitaria oltre che da un tam tam naturale sui social fra artisti e addetti ai lavori, non è stata certo delusa considerato che la manifestazione con le tante proposte presentate all’inaugurazione sta dimostrando di crescere di anno in anno mietendo sempre più consenso fra vecchi e nuovi appassionati del settore.

La location scelta per quest’anno, ovvero l’ex Mattatoio di Testaccio è stata sicuramente molto appropriata considerati gli spazi e la versatilità del luogo. Infatti, la mostra collettiva “Heritage”, curata da Antonella Di Lullo e Christian Omodeo ha un degno palcoscenico  nel padiglione 9b sviluppandosi in quattro percorsi coinvolgenti, interattivi e ludici che combinano arti visive e percettive che alla fine, però, riescono a coinvolgere tutti i sensi.

L’ingresso attraverso vari spigoli di tende portano da subito il visitatore in un’atmosfera quasi irreale grazie anche all’intricato labirinto realizzato dal collettivo di architetti Orizzontale. Da qui la possibilità di scoprire non più tanti spazi che contengono ognuno un'opera ma un unico grande spazio con al suo interno tante opere frutto del  lavoro di diverse generazioni di artisti che dagli anni '60 fino ad oggi hanno costruito un magnifico racconto collettivo che ha oltrepassato i confini dei muri delle gallerie e dei musei per rivolgersi alla società intera.

La visione generale che si offre allo spettatore inviterebbe a un abbraccio generale soprattutto per la curiosità che viene stimolata ai massimi livelli. Tuttavia l’itinerario suggerisce quattro diversi percorsi che grazie ad una certa interattività non sono da visitare ma da vivere. 

ll primo percorso è “Disobedience” con  artisti di diverse generazioni come i tedeschi Berlin Kidz, gli italiani Biancoshock e Paolo Buggiani, il francese Mathieu Tremblin e la portoghese Wasted Rita che mostrano la  disobbedienza come la ricerca di una discontinuità nel racconto storico.

“Lightspeed” è il secondo percorso con cui si sperimenta un nuovo sistema rispetto a questo continuo rivolgersi al passato. Un movimento istantaneo per tornare al futuro attraverso gli interventi dell'inglese Kid Acne, degli italiani Motorefisico e Quiet Ensemble e il romano UNO.

Il terzo percorso, Retromania, mostra quando i prodotti di massa diventano icone. Il New Yorkese Ricky Powell e la collezione I Love Tokyo di Fabrizio Efrati ce ne offrono una particolare visione.

L’ultimo percorso Total Recall, è un immersione visiva in un mix di pop, ironia e nostalgia.  In scena il cinese Tony Cheung, il romano Leonardo Crudi, la parigina Madame, lo spagnolo Sam 3. il canadese Scorpion Dagger e l'italiano Rub Kandy (Mimmo Rubino). Nel suo significato letterale riporta al "richiamare",  al "riferirsi a” modalità con la quale ci interfacciamo con il passato.

Come annunciato Outdoor non è più solo un festival di street art, è il festival dei linguaggi contemporanei che sono potenzialmente il Patrimonio di domani. Infatti,  lo Studio 1 della Factory-Pelanda è stato trasformato in un temporary club dove un'onda emozionale fatta di musica e visual è capace di avvolgere  e trascinare  in un universo di luci, suoni, forme e colori.

Con TELEVISIONE si vuole indagare il patrimonio italiano attraverso la storia della Rai e i suoi programmi più importanti che hanno contribuito a formare la nostra società contemporanea mentre i venerdì Outdoor Festival ospitano un ciclo di conferenze che racconteranno i “Nuovi Linguaggi”. Continua anche la collaborazione tra Wave Market e Outdoor Festival mantenendo il focus del format che vuole la valorizzazione dell’artigianato.

                                                                                           Rosario Schibeci 


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