Teatro Manzoni, Quattro Donne E Una Canaglia

Teatro Manzoni, Quattro Donne E Una Canaglia

La recensione dello spettacolo in scena fino al 22 aprile

stampa articolo Scarica pdf

Walter è la canaglia dello spettacolo “Quattro donne e una canaglia” in scena al teatro Manzoni fino al 22 aprile. La pièce è tratta da Un beau Salud di Pierre Chesnot per l’adattamento di Mario Scaletta e la regia di Nicasio Anzelmo. La storia racconta di quest’uomo che da anni si divide tra la moglie Brigida (Marisa Laurito), l’ex consorte Barbara (Barbara Bouchet) e l’amante Katrine (Corinne Clery). La situazione all’intero di questo “harem” cambierà quando Walter (Gianfranco D’Angelo) deciderà di lasciare tutto per scappare con la nuova e più giovane amante Roberta (Ester Vinci). Il giorno del proprio compleanno proverà a partire per il Messico insieme alla ragazza, maggiormente interessata ai soldi che all’amore. E in quell’occasione arriverà il momento per le tre donne di conoscersi e scoprire i piani della canaglia. Le tre donne alla fine si alleeranno per fermare l’uomo, già con i bagagli pronti. Ci sarà da ridere di fronte alle reazioni isteriche e alle situazioni comiche che caratterizzano tutto lo spettacolo. A emergere è l’interpretazione della Laurito, frizzante nel ruolo di moglie tradita e consapevole di esserlo, ma comunque con dignità. La Clery non è da meno nel ruolo dell’amante tradita e in procinto di essere abbandonata per una più giovane. Anche Gianfranco D’Angelo regala momenti di divertimento nella sua interpretazione del marito fedifrago ma esilarante nel modo in cui si barcamena quasi con “ingenuità” tra una bugia e l’altra e le pretese di quattro donne. Aiutato in questo accerchiamento dall’amico Paolo (Nicola Paduano), scrittore di libri horror, che si troverà coinvolto nel corso della serata in cui si festeggia il compleanno di Walter. Perché è difficile avere a che fare con una sola donna, ma con quattro diventa ancora più complicato e così è lo stesso Walter a definirsi una vittima in questa situazione creata da lui stesso e dalla necessità di “rimpiazzare”. Come al solito al Manzoni non manca mai l’occasione per ridere e divertirsi nel corso dei due atti. E tra una battuta e l’altra questa non deve sembrare una storia così assurda, perché il marito traditore non è una notizia, ma un dato di fatto. Così dallo spettacolo ne emerge il rapporto uomo donna e le conseguenze della routine nella vita di coppia. Non stupisce neanche la bellezza della scenografia, realizzata da Daniele Cupini, che in questa stagione al Manzoni si è sempre distinta nelle diverse opere teatrali proposte. Lo spettacolo è completamente ambientato all’interno dell’appartamento di Brigida e Walter, ma si può osservare la storia da diversi punti di vista, considerata la presenza di un ascensore dal quale salgono e scendono i personaggi, fino all’ingresso stesso della casa dal lato del pianerottolo. Infine le musiche sono di Andrea Tosi e i costumi di Graziella Pera.

di Sabrina Redi 

In scena al teatro Manzoni (Via Monte Zebio 14/c- 00195 Roma Tel. 06/3223634, www.teatromanzoni.info) dal 27 marzo al 22 aprile.

 

Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17-21. Domenica ore 17.30, lunedì riposo. Domenica 1 aprile riposo. Martedì 17 aprile riposo - giovedì 19 aprile ore 19. domenica 22 aprile ore 15-17.30. Biglietto: intero euro 25, ridotto euro 22.

Foto di A. Canestrelli 

© Riproduzione riservata