Milano Design Week 2018

Milano Design Week 2018

Record di presenze per la 57esima edizione della kermesse, le novità riguardano soprattutto la scelta dei materiali e nuove tecnologie

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Si è svolta dal 17 al 22 aprile la 57esima edizione della celebre manifestazione internazionale dedicata al design. Il capoluogo lombardo ha visto accorrere 434mila visitatori, provenienti da 188 Paesi, il 26% in più rispetto allo scorso anno e il 17% in più rispetto all’edizione 2016.

Claudio Luti, presidente del Salone, afferma: “Siamo molto orgogliosi del successo della manifestazione e della qualità degli operatori venuti a questa edizione che ci hanno confermato che il Salone del Mobile è il punto di riferimento di tutto il mondo. Un momento unico, in cui impresa e cultura diventano modello virtuoso di un’Italia che funziona, dove sistema industriale e istituzioni procedono a passo sincrono in nome di un fine comune. Siamo dunque già pronti a pensare alla prossima edizione con sempre maggiore impegno per mantenere questa riconosciuta leadership di identità e valori e rispondere alle esigenze delle imprese e del mercato”.

Parlando di obiettivi, quest'anno si è puntato soprattutto a rimettere al centro il rapporto tra impresa diffusa, città, territorio, rete di comunicazione e cultura che si è sviluppato attorno al Salone del Mobile-Milano. È stato più forte che mai l’invito, a tutti gli attori coinvolti, ad impegnarsi per salvaguardarlo, farlo crescere e orientarlo verso un futuro globale.

Sono state cinque le manifestazioni svoltesi all'interno del polo fieristico: Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, EuroCucina con l’evento FTK (Technology For the Kitchen), Salone Internazionale del Bagno e SaloneSatellite

Il SaloneSatellite, da sempre luogo di innovazione, ha accolto 650 designer emergenti che hanno esposto opere che oscillano tra eredità e contemporaneità, tra nuove tecnologie e tradizione artigianale, che si sono fuse in un mondo fatto di sperimentazione, memoria, natura e forza della materia, antropomorfismo, riciclo creativo, contaminazioni e digital effect.

La kermesse non è rimasta chiusa nei padiglioni fieristici di Rho-Pero. Si stima, infatti, che siano state quasi 500mila le persone che hanno preso parte ai 1.367 eventi organizzati in tutta la città, all'interno del cosiddetto Fuorisalone. Il sito Fuorisalone.it ha registrato 1,9 milioni di utenti provenienti da 143 Paesi, in particolare Italia, Svizzera, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Spagna, Olanda, Giappone e Brasile. Sperimentazione, nuovi materiali e tecnologie digitali sono il fil rouge che ha unito le numerose zone coinvolte nella manifestazione a cielo aperto.

Tortona

È il quartiere dove tutto ha avuto inizio nel 2001 grazie all'attività di Superstudiopiù e di altre realtà creative pronte a soddisfare il crescente desiderio di innovazione. Da allora molte cose sono cambiate con l'inaugurazione di musei come il Mudec, di spazi espositivi come Base e di realtà dedicate all'ormai inscindibile legame tra design e moda come il Silos di Armani. Tra gli appuntamenti più importanti di quest'anno ci sono stati: il SuperDesignShow 2018, situato al numero 27 di via Tortona, che ha dedicato il suoi spazi al tema Only the Best, riunendo diverse installazioni spettacolari (dieci progetti legati al movimento del designer giapponese Nendo, un'opera dell’architetto Kengo Kuma che illustrava le migliori soluzioni anti-inquinamento, la mostra sulle Smart City curata da Giulio Ceppi, e l'allestimento Superloft, creato da Giulio Cappellini con alcuni brand di eccellenza del design italiano); il Base, in via Bergognone ha ripreso il tema delle Smart City con la mostra Trouble Making. Who’s making the city? a cura di Raumplan. Si trattava di un progetto di studio sulle nuove forme di progettazione e rigenerazione urbana; infine allo spazio Zegna, via Savona 56, l’evento Hidden Senses di Sony Design ha offerto ai visitatori un’esperienza multisensoriale tra reale e virtuale

Centro

Il percorso del design ha avuto inizio in via Durini dove il palazzo Salvioni, al civico 3, è stato completamente riallestito per l'edizione del 2018 del Fuorisalone (6 piani per 6 concept curati dall’architetto Rocchi: perfetta sintesi fra design, arte e architettura), si proseguiva poi per palazzo del Senato, in via Senato 10, era possibile ammirare l’installazione Surfaces from the Antipodes di Cleaf: all’interno di quattro cubi erano riprodotte le sensazioni tattili e visive di un ghiacciaio, di un deserto, di una foresta e di una città;

Nel cortile dell'Università Statale in via Festa del Perdono la rivista di design Interni ha invitato designer da tutto il mondo a interagire con gli spazi dell'ateneo, cerando scenografie temporanee e immateriali in grado di raccontare storie e sperimentazioni oltre i confini tradizionali del design. "House in motion" è stato il tema di questa edizione.

In piazza Beccaria l'architetto Massimo Locatelli dello studio Cls, insieme a Italcementi, ha presentato 3Housing 05, la prima casa realizzata in materiale cementizio con la tecnologia delle stampanti 3D. Si tratta di una tecnologia innovativa, che permette di realizzare strutture in cemento, in poco tempo e in maniera eco-sostenibile. La casa resterà ancora in piazza Beccaria fino al 30 di aprile, poi verrà smontata e trasportata a Bergamo presso le strutture di Italcementi per ulteriori sperimentazioni.

Brera Design District

è stato forse il distretto con la maggiore concentrazione di eventi ed esposizioni, il tema di quest'anno è stato Be Human: progettare con empatia.Meritevoli di attenzione sono stati sicuramente:

-la Pelota di via Palermo 10, con le creazioni di Vitra (un allestimento sui nuovi stili dell’abitare);
-il progetto The Order of Colors ideato dall'Ordine degli architetti, in via Solferino 19;
-palazzo Clerici, via Clerici 5, che ha ospitato le creazioni del brand danese Hay;
-piazza Castello dove lo storico tram 1928 è stato trasformato in un'incredibile sala di proiezione
-l'evento Panasonic, via Brera 28, dove era possibile ammirare un proiettore laser disegnare su microparticelle di acqua 

5 Vie

Il recente distretto delle 5 Vie (tra via Torino, corso Magenta e via Carducci) è stata una tra la zone più attive del Fuorisalone. Degni la piazza con torre medievale tra via Gorani e via Brisa e il cortile fascinoso della Siam (via Santa Marta 18) dove è stato ricostruito l’arredo di una cella del carcere di Opera con mobili pensili in plastica riciclata.

Porta Venezia

È un quatiere in cui da sempre lo stile di ieri e quello di oggi si uniscono in un melting pot di generi e culture diverse. Il Centro culturale ceco in via Morgagni 20 ha messo in mostra l’anteprima mondiale del progetto itinerante "Un secolo di design ceco– Dal Cubismo al XXI Secolo"

Lambrate/Ventura

Ventura Projects, il distretto più innovativo del Fuorisalone- che per otto anni ha dato spazio alle creazioni di centinaia di giovanissimi espositori provenienti da tutto il mondo- quest'anno ha trasferito le sue attività in zona Centrale/Loreto. A gestire il "nuovo" Lambrate Design District è stato Prodes Italia. Il progetto più originale è stato senz'altro la Shared House: Architettura Co-individuale (in via Ventura 3) dedicata al tema della condivisione di spazi tra pubblico e privato, si trattava anche di uno spin-off della mostra 999 domande sull’abitare contemporaneo curata da Stefano Mirti alla Triennale di Milano.

Isola

la zona Isola – uno tra i quartieri più trendy e amati dai giovani- ha partecipato per il secondo anno al FuoriSalone! Il tema è stato “Rethinking Materials”, una ricerca su materiali innovativi e sostenibili. Presso lo Spazio K, via Spalato 11, ha avuto luogo Source, collettiva di 40 designer e 12 aziende: un happening dedicato all'economia circolare, alla sostenibilità e alla tecnologia.

Ventura Centrale

già coinvolta nel Fuorisalone lo scorso anno, ha riproposto l'apertura dei magazzini della Stazione Centrale, in via Ferrante Aporti 15: uno spazio immenso, rimasto abbandonato per decenni, dove un tempo c'erano i depositi delle ferrovie. Qui ha preso vita "un eclettico mix di design contemporaneo, fatto di marchi emergenti e affermati". Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton, ha creato, negli ex magazzini, Paradigma una mostra-installazione, vetrina delle proprie attività

Ventura Future

grande novità del Fuorisalone 2018, ha avuto luogo in via Paisiello 6, in zona Loreto, all'interno di un elegante palazzo Liberty appena restaurato, accanto ad altri due nuovi spazi: la ex Facoltà di Farmacia in viale Abruzzi 42 (dove si sono radunate scuole e accademie del design) e i loft di via Donatello 36. Numerosi gli espositori di questo distretto, tra cui alcuni provenienti dalla Design School di Kolding, Danimarca, che hanno dato vita a una mostra-installazione sul design del gioco.

Bovisa

Altra novità del Fuorisalone 2018 è stato il Bovisa Design District, nella zona a nordovest di Milano. La Bovisa è una ex un'area industriale dove da qualche anno – grazie anche alla presenza del Politecnico – nascono nuovi fenomeni creativi, che quest'anno sono stati riuniti all'interno di un nuovo distretto inaugurato proprio per il Fuorisalone. Si parte dal design per affrontare temi di grandi attualità come la robotica, l'intelligenza artificiale e gli approcci green applicati alla vita di tutti i giorni. È un polo d'innovazione che include diversi soggetti aggregati dal sistema Design del Politecnico e da "Inbovisa". Numerose le grandi esposizioni aperte al pubblico, tra cui Smart Life E.volution, che ha presentato 27 start-up cinesi appartenenti al mondo Tus Star. L'installazione"A letto con il design - Design hostel" in via Cosenza 44, ha portato in scena un ostello temporaneo le cui stanze semi-trasparenti sono diventante esposizione aperta al pubblico.

Adriana Fenzi

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