Juventus-Bologna: 3-1

I bianconeri soffrono ma vedono il traguardo scudetto

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Tappa molto importante nel cammino dei bianconeri quella che vede opposta alla formazione di Massimiliano Allegri al Bologna di Roberto Donadoni.

MARCATORI: Verdi (B) al 30' p.t. su rigore; autogol di De Maio (B) al 6', Khedira (J) al 18', Dybala al 24' s.t.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Rugani, Barzagli, Asamoah; Cuadrado (dal 28' s.t. Lichtsteiner), Khedira, Marchisio, Matuidi (dal 1' s.t. Douglas Costa), Alex Sandro (dal 39' s.t. Bernardeschi), Dybala, Higuain. (Szczesny, Pinsoglio, Benatia, Chiellini, Bentancur). All. Allegri.

BOLOGNA (5-3-2): Mirante; Krafth (dal 15' s.t. Torosidis), Mbaye, Romagnoli, De Maio, Keita; Poli, Crisetig, Nagy; Avenatti (dal 21' s.t. Palacio), Verdi (dal 28' s.t. Destro). (Da Costa, Orsolini, Krejci, Di Francesco, Valencia, Falletti, Masina). All. Donadoni.

ARBITRO: Irrati

LA PARTITA:

Nelle prime fasi di gioco i bianconeri controllano abbastanza agevolmente i ritmi dell’incontro ed al sesto minuto si rendono pericolosi per la prima volta grazie ad una verticalizzazione di Marchisio che libera Gonzalo Higuaín al tiro; in quest’occasione il portiere rossoblù Antonio Mirante si fa trovare pronto e compie un grandissimo intervento. Al netto di una supremazia territoriale abbastanza marcata la Juventus nei minuti successivi non crea nessuna occasione da rete particolarmente significativa. La partita vive un momento di svolta intorno alla mezz’ora di gioco quando Rugani interviene in piena area di rigore su Crisetig nel tentativo di rimediare ad un errore in disimpegno di Buffon, ma il difensore atterra l’ex giocatore del Crotone e dopo un approfondito controllo VAR l’arbitro decide di concedere la massima punizione ed ammonire l’ex difensore dell’Empoli; effettivamente si tratterebbe di fallo da ultimo uomo e di una chiarissima occasione da gol che avrebbe meritato cartellino rosso. Della trasformazione si incarica Simone Verdi che regala il vantaggio al Bologna. Dopo essere andati sotto nel punteggio i bianconeri sembrano soffrire un momento di sbandamento in cui sono i rossoblù a gestire la gara.

Dopo l’intervallo Allegri sceglie di sostituire Matuidi con Douglas Costa e questo si rivelerà un cambio azzeccatissimo fin dai primi minuti. Sono proprio alcune iniziative dell’ex giocatore del Bayern Monaco infatti a mandare in apprensione la difesa del Bologna nelle prime fasi della ripresa. Al quinto minuto i bianconeri trovano in maniera estremamente fortunata il gol del pareggio su un’iniziativa di Cuadrado che superando il suo avversario diretto crossa un pallone in area; il difensore rossoblù De Maio pur non avendo avversari nelle vicinanze compie un intervento decisamente maldestro e devia la palla nella propria porta regalando il pareggio alla Juventus. Gli uomini di Donadoni soffrono particolarmente la nuova situazione punteggio e pochi minuti più tardi subiscono un’altra grande occasione favorevole ai bianconeri che sfiorano il vantaggio sugli sviluppi di una combinazione Douglas Costa-Cuadrado; il colombiano manca di poco la deviazione sotto porta. Il Bologna va però vicinissimo ad un nuovo vantaggio quando sugli sviluppi di un calcio piazzato il difensore centrale Krafth colpisce la palla di testa da posizione ravvicinata e soltanto un grande intervento di Buffon e l’aiuto del palo evitano il gol rossoblù. Dopo questo spavento la Juventus sembra scuotersi definitivamente ed è un’altra iniziativa pregevole di Douglas Costa l’origine dell’azione che porta in vantaggio i bianconeri al 19º minuto della ripresa: il brasiliano crossa un pallone insidioso e Mirante sbaglia l’intervento in uscita permettendo a Khedira di mettere la palla in rete sul secondo palo. Anche in questo caso non mancano le polemiche in quanto il centrocampista tedesco sembra liberarsi in modo irregolare della marcatura di Keità poco prima di concludere. La formazione ospite dopo quest’episodio sembra uscire completamente dalla partita e al 24º minuto la Juventus può trovare anche il terzo gol che chiude ogni discorso. È ancora una volta Douglas Costa a creare i presupposti della segnatura juventina con una splendida azione sulla fascia in cui poi serve un pallone perfetto a Dybala che può agevolmente battere a rete. La fase finale della partita vede i ritmi abbassarsi notevolmente con i rossoblù che non hanno la forza di rimettere in discussione il risultato e gli uomini di Allegri che cominciano a pensare alla semifinale di Coppa Italia di mercoledì col Milan. E dunque la partita termina senza ulteriori occasioni particolarmente significative.

Per i bianconeri si tratta di un passaggio fondamentale nella corsa scudetto ma si conferma il fatto che gli uomini di Allegri stiano attraversando un periodo di prova tutt’altro che brillante ed anche in quest’occasione la Juventus sembra aver beneficiato di decisioni arbitrali discutibili che avrebbero forse potuto cambiare il corso degli eventi.

Federico Ceste 

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