Verona Roma Match Report

È sempre più buio appena prima dell’alba . (Thomas Fuller)

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È sempre più buio appena prima dell’alba

(Thomas Fuller)

VERONA:

BENUSSI

PISANO - MARQUEZ - MORAS - BRIVIO

IONITA - TACHTSIDIS - HALLFREDSSON

GOMEZ - TONI - JANKOVIC


ROMA:

GERVINHO - TOTTI - LJAJIC

NAINGGOLAN - DE ROSSI - PJANIC

COLE - ASTORI - MANOLAS - FLORENZI

DE SANCTIS

ARBITRO: GERVASONI

Il momento della Roma si conferma negativo, negativo per l'umore, per l'ambiente per gli obbiettivi e le prospettive che hanno abbracciato la squadra fino a poche settimana fa. La Roma cerca di tirare fuori una prova d'orgoglio degna di nota, certo è che l'impegno deve essere costante, non circoscritto a pochi minuti di gioco. I giallorossi cominciano determinati, Totti dal 1' minuto, De Rossi, Cole, Florenzi e Pjanic, una formazione con un 4-3-3 molto caro al mister che cerca di incollare i pezzi di un lampadario di cristallo andato in frantumi. Pjanic:il suo è un momento no, non c'è la testa, non c'è la forma fisica e la salute psicologica è da valutare, nessuno di noi viaggia sempre al 100% , a tutti capita di non riuscire a dare il meglio di se, Pjanic oggi avrebbe bisogno di un pizzico di “riposo” per raccogliere idee e fantasia, testa, e gambe, il “Cuore” con la” C” maiuscola non metto in dubbio che batta forte a tutta la squadra ogni volta che sfiori l'erba del campo. Ieri più di altri match ho notato la mancanza di “fiato”, ci sono stati dei momenti dove qualche giocatore sembrava andasse in iperventilazione, e credo che sia diventato un vero caso la preparazione atletica della squadra, che riesce a mantenere solo 20' di ritmo o al primo o al secondo tempo. Nel primo tempo nonostante la chiusura del Verona, è la Roma a tener palla, ci prova prima con Ljajic al 12' su schema di punizione, ma il portiere para senza troppe difficoltà, e poi con Cole al 17' ma senza spaventare troppo la difesa gialloblu. Al 23' ci prova anche Gervinho, un Gervinho che si sta conformando al calo generale della squadra, da giocatore imprevedibile, veloce, con fantasia e giocate creative si perde spesso tra il centrocampo e la difesa in cerca di palla ma viene continuamente anticipato e sorpreso da giocatori che fino a qualche mese fa avrebbero avuto timore di essere investiti da un tir, anche a lui sono bastate poche partite per perdere tutto il bagaglio di sprint e tecnica che contraddistingueva la “freccia nera”, alla quale mancava solo l'abitudine al gol, un'abitudine che invece durante la Coppa D'Africa sembrava quasi acquisita. Al 26' con un tiro dai 30 metri, è Totti a beffare Benussi, 0-1 per la Roma, una performance degna del capitano, ma che fa presagire una costante, una Roma che dopo il gol si rilassa e si siede, va in confusione e perde quel po' di ritmo che aveva conquistato, ricominciano gli assalti al di fuori degli schemi, la confusione in difesa nell'area piccola, la palla scotta, si pensa a scodellarla il più lontano possibile, non si ha più una chiara idea dei ruoli dei compagni, come funzionano e a che cosa sono finalizzati, guardando la partita l'idea è sempre quella, non si gioca più con compattezza ma ognuno cerca la giocata ed il guizzo personale, sprecando azioni, palle, senza riuscire a tenere conto degli spazi Il Verona si chiude e la Roma sfrutta sempre e solo una fascia, non c'è respiro e la difesa scaligera non viene mai messa alla prova più di tanto. La Roma si fa spesso pizzicare in fuorigioco, colpa di una scarsa lettura e di un'incomprensibile fretta di realizzare, quando la forza di questa squadra è sempre stata un'attenta visione di gioco, la tattica la percussione, invece anche nel recupero palla le ripartenze spaventano ed invece di sfruttare un contropiede alto, si da spazio alla copertura della difesa, mancando a quel punto l'effetto sorpresa. Così anche il Verona prende coraggio, al 37'ci provano prima Hallfredsson e poco dopo Toni, la sua una prestazione da professionista, sia nel primo che nel secondo tempo si fa sempre trovare al servizio dei compagni, essenziale torre contro i calci d'angolo della Roma, pulito a centrocampo e pericoloso davanti alla porta, ma sarà Jankovic di testa al 38' su assist di Hallfredsson, colpo sporcato da due deviazioni prima di Astori e poi di Keita a ristabilire la parità per il Verona 1-1 e la Roma ricominca mesta la sua salita. Al 40' Florenzi che poco prima aveva subito una brutta botta alla caviglia, viene sostituito da Torosidis e al 45' è ancora Ljajic, ma trova la traversa e Gervasoni fischia la fine del primo tempo.

Comincia il secondo tempo ed i pochi tifosi che hanno seguito la squadra nella trasferta di Verona cercano comunque di dare il massimo del supporto, mentre anche i tifosi dell'Hellas intonano cori di scherno nei confronti della squadra di Garcia. Intanto è ancora Hallfredsson che ci prova subito,il Verona sente che la Roma ha rotto la pressione di gioco e solo un valido Torosidis evita il raddoppio. Ci prova anche Nainggolan dalla distanza, uno dei pochi sempre al massimo sempre carico e l'unico ad avere quel po' di cattiveria che manca, accidenti se manca... in questa fase del match la Roma si affiderà spesso ai tiri dalla distanza, il Verona dopo averci provato nei primi minuti si chiude totalmente in difesa lasciando solo Toni in avanti, spazi chiusi, la squadra della Capitale ci prova ma non riesce a trovare gli spunti per bucare il muro gialloblu. Al 67' Doumbia sostituirà un Totti piuttosto contrariato, stanco ma arrabbiato da questa atmosfera di stallo che attanaglia la Roma, e la prova di Doubia farà un po' rimpiangere la sostituzione con il capitano. All'83' il mister sostituirà un trasfigurato Pjanic con Daniele Verde...7 minuti, 7 minuti, forse 9, non voglio improvvisarmi allenatore, non mi piace contestare, ma 7 minuti sono quelli che lasci ad un giocatore per ritagliarsi il suo momento di gloria e poter dire:”Ho giocato in prima squadra”. Vujadin Boskov aveva le sue massime, una che mi piace spesso ricordare è :” Partita finisce, quando arbitro fischia”, non voglio pensare che per Garcia questa sostituzione sia figlia di questa affermazione.

La partita allo Stadio Bentegodi di Verona finisce 1-1, noi restiamo sempre più senza parole.



Laura Tarani










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