We Come Along

We Come Along

Recensione dell'album dei The Twinlkes

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I The Twinkles escono, dopo un tour italo/europeo con il nuovo album “We Come Along”.

Band formatasi nell’ottobre 1996 con True Brat (batteria, cori)
Tony Mad (basso, cori) e capitanata dal chitarrista Nick Mess con uno stile Punk Rock anni 70.

Dopo i live in Italia nel 2000 debuttano anche all’estero girando mezza Europa, i tour principali nel 2005 e 2006 toccano nazioni come Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Germania.

La band ha partecipato a vari concorsi musicali come Rockon, Emergenza Festival, Arezzo Wave (conquistano il terzo posto), Ritmi Globali Europei (vincono il premio della critica) e l’Heineken Jammin’ Festival Contest dove arrivano alla finale e suonano sul secondo stage, condividendo il palco con grandi nomi come Metallica, Darkness, Avenged Sevenfold, Lacuna Coil, Trivium e Living Thing.

Nel 2009 la band debutta per la prima volta in Svizzera, mentre nel 2010 il gruppo sbarca in Inghilterra patria del Punk supportando una delle band più importanti del Regno Unito, i 999.

Dal 2011 al 2016 si concentrano sui live Italiani, ma il successo li porta a spingersi anche in Norvegia e a Praga; e contemporaneamente portano a conclusione le riprese del singolo “I Don’t Wanna Wake No More All Alone”. La band vanta anche una presenza di 10 settimane nella top 10 della classifica europea indipendenti, giungendo per ben due volte al numero 2 della classifica.

Il nuovo disco proposto dalla band è un inno al Punk Rock vecchio stile, un richiamo netto a gruppi come Ramones, Understoner, 999 e molti altri; i testi in inglese, come la vera tradizione vuole, sono di facile apprendimento anche per i meno “studiati”.

Il disco parte subito col botto grazie alla prima canzone “Ludwig The Punk” un chiaro riferimento a Ludwig Van Beethoven ma in chiave Punk Rock, fondere insieme musica classica e punk è stata la scelta più azzeccata per aprire un disco carico di energia.

Le altre tracce trasmettono tanta energia quanto la prima, una scarica di adrenalina che i componenti del gruppo hanno trasformato in suoni, parole, musica, producendo così un album che chiunque ascolterebbe in loop all’infinito.

Per gli amanti del genere non c’è bisogno nemmeno di fare propaganda su questo disco, vale la pena ascoltarlo tutto e più volte, per i meno appassionati invece è ora di variare un po’ il genere e ascoltare qualcosa di nuovo come questo album dei The Twinkle.

L’armonia della voce solista, che ricorda in alcune canzoni quella di Joey Ramone, si amalgama alla perfezione con gli strumenti creando armonie e melodie che rendono il lavoro finale ancora più bello.

La cosa più difficile è trovare quale traccia sia migliore dell’altra, perché in questo album la qualità è veramente tanta e fuori discussione.

I The Twinkle possono ritenersi più che soddisfatti del loro disco, sicuramente chi capisce di musica saprà apprezzare e saprà divulgare il verbo del Punk Rock.

L’album si può definire senza dubbio un capolavoro del Punk e ci si augura che anche in futuro potremmo ascoltare nuovi album da parte di questi ragazzi che sanno farci divertire ed emozionare con le loro canzoni.

Tracklist

1. Ludwig The Punk

2. We Come Along

3. No More Faith In You

4. Bubblegum Girl

5. Your Time Has Come

6.C’est La Vie

7. Fantasy Is My Mistress

8. Rich Girl

9. Naughty Lady

10. I Don’t Wanna Wake No More All Alone

Valerio Mirata

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