Europa League

"Je Suis Fountain".

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"Je Suis Fountain". Sotto, la didascalia più allarmante: "Stavamo solo scherzando, ci vediamo giovedì. Vi accoltelliamo, As Roma feccia".


Roma (4-3-3): Skorupski; Torosidis, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Nainggolan, De Rossi (20' st Keita), Pjanic; Gervinho, Totti (20' st Doumbia), Verde (30' st Florenzi). A disp.: De Sanctis, Astori, Cole, Paredes, Ljajic.

All. Garcia

Feyenoord (4-2-3-1): Vermeer; Wilkshire (30' Karsdorp), Boulahrouz, Kongolo, Nelom; Clasie, Immers; El Ahmadi, Toornstra, Colin Kazim-Richards, Vilhena. A disp.: Mulder, Woudenberg, Lopes Cabral, Trindade, Te Vrede, Basacikoglu.

All. Rutten 

Arbitro: Hategan (Romania) 
Marcatori: 22' Gervinho (R), 10' st Richards (F)
Ammoniti: Wilkshire, Immers, Clasie (F), Holebas, Yanga-Mbiwa (R)

Nemmeno in Europa la Roma è riuscita a darsi quella scossa tanto attesa, non finisce oltre l'1-1 dell'Olimpico il match di andata di Europa League contro un Feyenoord a tratti tiepido e almeno in alcuni momenti piuttosto intimorito, ma si sa, la Roma a volte resuscita anche i casi disperati. Comincia bene la formazione di Garcia, trovando il gol con un gesto tecnico di Gervinho, superlativo, che la mette in porta di tacco su assist di Torosidis, peccato che la sua performance finisca qui, la lucidità in partite come queste dovrebbe essere basilare e pur avendo altre due occasioni durante il primo tempo si è dimostrato impreciso ed inconcludente. Pjanic dimostra il suo momento no, opaco e non brillante, come De Rossi non ancora al top, gioca su ritmi compassati e in evidente difficoltà fisica Nainggolan risente del carico di lavoro accumulato in queste ultime gare, il centrocampo della Roma fatica, e questa fatica è palpabile. La Roma del primo Garcia si è vista a brevi spazzi solo nel primo tempo ma continuo a sostenere che il trio Benatia-Casta—Balzaretti manca in maniera imbarazzante, Manolas approssimativo e casuale, mai pulito, si ha sempre il timore che con un suo intervento l'arbitro assegni un calcio piazzato ed un cartellino rosso...Yanga-Mbiwa non si sta rivelando l'acquisto cercato anche lui si appresta a fare il suo lavoro con approssimazione e alquanto falloso, come del resto una buona parte dei giocatori giallorossi, sintomo di una condizione fisica non eccezionale che detta fretta paura e confusione. Nel secondo tempo la squadra avversaria trova il pareggio con Kazim, e come di consuetudine crolla, abbassando i ritmi e scoprendo le fasce, tornande ad una fase di chiusura che le sta diventando fatale da tre mesi a questa parte.

La partita finisce sommessamente ancora una volta portandosi dietro i fischi di un Olimpico insoddifatto, che chiedeva solo a gran voce una prova di coraggio ai suoi giocatori, una prova che riaccendesse la speranza di poter rivedere la Roma che fino a poco tempo fa ci ha fatto sognare. A rendere ancora più amara la serata calcistica ci hanno pensato,già dalla sera precedente, un nutrito gruppo di tifosi olandesi, resisi colpevoli di aver arrecato ingenti danni ad uno dei monumenti storici più importanti di Roma, “la Barcaccia”, la fontana del Bernini anzi “dei” Bernini, iniziata nel 1627 da Pietro e completata da suo figlio Gian Lorenzo nel 1629, su commissione di Papa Urbano Vlll ai piedi della Chiesa della Trinità dei Monti che allora in mancanza della scalinata, sorgeva su una scarpata. Gli avvenimenti che hanno preceduto e poi seguito la partita di Europa league, hanno visto i tifosi olandesi creare caos violenza e scompiglio già dalla sera del mercoledì antecedente la gara, in Piazza Campo de' Fiori, gruppi di Ultras ubriachi hanno danneggiato auto in sosta, arredi dei bar e creato panico in tutta la zona.La scena si è ripetuta nel pomeriggio del giovedì quando gli stessi, si sono recati verso la scalinata di Piazza di Spagna, e, trovandola occupata da una schiera di poliziotti in tenuta antisommossa hanno scagliato la loro rabbia verso il monumento, le vertrine dei negozi ed i poliziotti stessi, intenti a contenere la follia degli olandesi. Dal canto loro le Forze dell'Ordine hanno solo tentato di contenere le violenze, scortando i tifosi fuori dalla piazza e accompagnandoli fin dentro lo stadio Olimpico in attesa dell'inizio del match. C'è da dire che la maggior parte dei facinorosi era sprovvisto di biglietto e le autorità hanno preferito aprire un altro settore accanto a quello dedicato agli ospiti pur di non alimentare il clima di tensione e tenere sotto stretto controllo i tifosi del Feynoord. Qualcuno ha erroneamente imputato l'accaduto a negozianti poco coscenziosi che hanno venduto senza freni alcolici agli esagitati, nessuno ha sottolineato che la maggior parte dei negozianti che hanno le attività nelle zone calde sono stati letteralmente saccheggiati e presi d'assalto dai più violenti, senza che questi potessero fare alcunchè, se non successivamente chiudere l'attività e denunciare i danni riportati ed i furti subiti. Domani sera ci sarà il ritorno...L'Olanda ha prima declinato la responsabilità dei danni per poi successivamente scusarsi e mostrarsi disponibile a dividere le spese dei danni... Intanto oggi i nostri tifosi provenienti dall'Italia, sono stati accolti dai gruppi organizzati del Feynoord con una T-shirt dove sull'immagine della barcaccia troneggia la scritta:” "Je Suis Fountain". Sotto, la didascalia più allarmante: "Stavamo solo scherzando, ci vediamo giovedì. Vi accoltelliamo, As Roma feccia".

Se questa è la presentazione del paese dei tulipani...


Laura Tarani

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