CRISTIANO RONALDO: EFFETTO RITORNO TIFOSI ALLO STADIO

ASPETTANDO LE PRODEZZE DEL PORTOGHESE..

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Cristiano Ronaldo è arrivato, ha parlato, fatto le foto di rito e in un sol colpo ha fatto gioire i milioni di tifosi juventini sparsi per l’Italia e contemporaneamente “rosicare”, passatemi il termine, tutto il resto dei tifosi delle squadre italiane, compreso quelli che apparentemente sono felici che Ronaldo sia arrivato in Italia, cosi da alzare il livello di competitività del calcio nostrano. Effetto mediatico alto, anzi altissimo, di recente memoria nemmeno Higuain fece tanto scalpore, se non perché tutta Napoli ha pensato allo scippo, complice il presidente De Laurentiis che ha intascato 100 milioni. Gli stessi spesi per avere il calciatore più forte degli ultimi anni, senza scippi stavolta o presunti tali. Ma Ronaldo sposterà qualche equilibrio in quel problema che da tanti anni attanaglia il calcio italiano? Non parlo delle finali perse, ma della desertificazione dei tifosi allo stadio. Quella assenza che ha costretto qualche club, tipo Udinese, a mettere seggiolini colorati pur di non far vedere vuoti allo stadio. Qualche segno di ripresa c’è stato lo scorso anno, almeno nella capitale del nord Italia: Milano. Con l’arrivo dei cinesi Inter e Milan hanno quasi sempre avuto lo stadio di San Siro pieno nella stagione 2017-18, ma nel resto d’Italia? Qualcuno parla dello Stadium della Juventus, ma lì è facile fare il pieno, 40 mila presenze totali con la squadra che vince da anni e anni non dovrebbe fare testo. Roma e Lazio in questo anno solare qualche presenza in più l’hanno avuta, ma non da spostare grandi equilibri. Per non parlare poi della serie cadetta, dove le presenze allo stadio sono davvero poche rispetto alle serie B inglese, solo per fare un esempio.

Cristiano Ronaldo riuscirà a dare una svolta per far sì che i tifosi tornino allo stadio? Sicuramente sarà un bel traino, il trasferimento nella squadra più importante d’Italia ha lasciato il segno in tutta Europa e non solo, e da Napoli passando per Bergamo, Ferrara e Genova, Roma e Udine sicuramente il talento portoghese porterà nuove presenze negli stadi italiani o, almeno, lo speriamo. Il nuovo spezzatino organizzato dalla lega e Sky porterà sempre meno partite in contemporanea e più partite spalmate dal venerdì al lunedì sera. Altra tegola su questa storia iniziata, probabilmente, con l’invasione delle tv a pagamento, ma anche dalla violenza che per anni ha allontanato le famiglie dagli stadi; lo stadio sentito come una terra senza regole dove la legge resta fuori, senza punizione. La storia oggi è molto migliorata, ma serve uno spunto, serve soprattutto migliorare ciò che è vicino allo stadio. Lo spunto potrebbe essere Ronaldo, potrebbe essere Ancelotti al Napoli, ma il resto devono farlo le società accompagnate dallo Stato, non più una terra di conquista, ma lo stadio deve tornare a essere visto come passione, come gita fuori porta per vedere i propri beniamini. Cristiano Ronaldo c’è, ora bisogna lavorarci sopra e utilizzare il fenomeno portoghese come trascinatore, anche se sono sempre le vittorie a portare gente allo stadio, bisogna riconoscerlo. La passione dei tifosi italiani non è sparita, è solo nascosta e dovrà essere stuzzicata per far si che lo stadio sia di nuovo aggregazione, un punto di incontro di giovani e vecchi tifosi appassionati. Ronaldo forse ha aperto la strada per un ritorno al passato, da Maradona a Gullit, da Van Basten a Boksic, passando da Batistuta fino a Del Piero e Ibra. Il campione porta felicità, porta i bambini a indossare la maglia del proprio campione, a immedesimarsi e a vivere lo stadio, perché stare tutti insieme, vivere le emozioni dirette, senza telefonini che ti raccontano la partita, significa riavvicinarsi e soprattutto ricominciare a vivere senza i filtri dei social. Speriamo che il fenomeno CR7 aiuti a invertire la rotta delle presenze allo stadio, lo speriamo di cuore.

Giuseppe Calvano


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