CIRCO BIANCO CIRCUS FREAK

La recensione di UnfoldingRoma

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Circo Bianco al Teatro Centrale: sogni ed emozioni tra acrobati, giocolieri, fuoco e bolle di sapone

Le luci si abbassano, si alza il sipario, inizia la musica ed ecco che in un attimo lo spettatore viene proiettato in un mondo fantastico. La scena viene occupata da figure umane diafane, trasfigurate, che si muovono sui trampoli, indossando abiti pomposi decorati minuziosamente. È l’inizio dello spettacolo del Circo Bianco che andrà in scena ancora sabato 21 marzo e giovedì 30 aprile al Teatro Centrale di Roma, prodotto dalla MM Communication & Extrasistole Produzioni e realizzato dalla FG Management. Il Circo Bianco rappresenta un altro dei numerosi esempi di nouveau cirque, tra i più famosi in Italia. Vanta esibizioni su tutto il territorio nazionale, sia all’aperto sia all’interno di locali partecipando alle manifestazioni e agli eventi più disparati. Introduce nuovi buskers, rivisitati in piano elegante e raffinato, e abbandona l’ormai anacronistico ed inaccettabile utilizzo di animali addestrati. La rappresentazione è suddivisa in tre parti. Nella prima si assiste all’alternarsi di ginnastica artistica, arti plastiche e alla fusione di danza classica, moderna e contemporanea con un susseguirsi di assoli e balli in coppia che mettono in scena un confronto trascendentale, quasi come a trasportare la potenza maieutica del dialogo nella danza. Nella seconda parte predomina la leggerezza della figura eterea della danzatrice sui tessuti aerei che lascia estasiati gli spettatori, muovendosi con forza ed estrema grazia. Sullo sfondo i personaggi rimangono immobili a far parte dello spazio scenico euritmicamente, poi si animano, partecipando allo spettacolo della creazione di bolle di sapone dalle varie forme e grandezze. Nell’ultima parte è il fuoco ad essere protagonista, dando vita ad un insolita esibizione all’interno di un teatro, con giocolieri che padroneggiano magistralmente l’elemento. Ottima l’organizzazione e la scelta della location che ben si presta allo stile dell’evento. Lo spettacolo poteva rendere di più per quanto riguarda alcune coreografie ma, capace di far sognare e di emozionare, rappresenta sicuramente una valida alternativa al teatro tradizionale. Da non perdere.

Mauro Iule

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servizio fotografico Stefano Sbrulli  

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