Real Madrid 3 - 1 Milan

Ai blancos il trofeo "Santiago Bernabeu"

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Gonzalo Higuain ci mette soltanto tre minuti a prendere in mano la sua nuova squadra, ma una grande prestazione all'esordio non basta per domare un Real Madrid che sembra non sentire troppo la mancanza di quello che per anni era stato il suo giocatore più rappresentativo.

Ultimo test importante per il Milan prima dell'inizio del campionato di Serie A, che vedrà la squadra di Gattuso impegnata domenica sera a San Siro contro il Genoa. A Madrid va in scena il "Trofeo Santiago Bernabeu", nell'omonimo stadio, appuntamento annuale ricco di fascino dedicato allo storico presidente scomparso nel 1978, che vede affrontarsi le due squadre con più Champions League in bacheca.

Orfano di Cristiano Ronaldo, passato alla Juventus, ma non per questo meno pericolosa, la squadra quest'anno affidata a Lopetegui si presenta con la formazione delle grandi occasioni ed il tridente formato dal redivivo Bale, Asensio e Benzema. Parte dalla panchina Modric, acclamato dai propri tifosi all'ingresso in campo ed in cima alla lista dei desideri di mercato dell'Inter.

L'allenatore rossonero risponde mandando subito nella mischia il colpo dell'estate, nonchè ex-giocatore propio delle Merengues: Gonzalo Higuain, supportato  sulla sinistra da Borini (al posto di un Calhanoglu non al 100% e squalificato per la prima di campionato) e sulla destra da Suso. In difesa, al fianco di Romagnoli, agirà Musacchio a scapito dell'ultimo arrivato Caldara, mentre a centrocampo si rivede Biglia dal primo minuto

Inizio shock per i rossoneri, che prendono goal praticamente subito. Dopo un'azione prolungata, Marcelo cambia gioco per Bale: il gallese si prende letteralmente gioco di Borini e Rodriguez, poi mette un pallone in mezzo su cui si avventa Benzema per cui è semplicissimo superare Donnarumma da distanza ravvicinata. La risposta del Milan è praticamente immediata e non può che arrivare dal giocatore più atteso: il "pipita" Higuain. Prima Keylor Navas è bravo a respingere la conclusione di Borini, ma il numero 9 rossonero non ci sta e da fuori area piazza un tiro a giro imprendibile per il portiere avversario, pareggiando subito i conti.

Dopo il botta e risposta iniziale, rallentano i ritmi e la partita comincia a seguire un copione preciso che vede logicamente il Real Madrid più propositivo rispetto agli ospiti che preferiscono aspettare e cercare gli spazi. Prima della metà della frazione, c'è spazio per un'occasione per parte: al quarto d'ora è bravo Donnarumma a chiudere lo specchio ad Asensio, che calcia da distanza ravvicinata, poi è Bonaventura ad andare vicinissimo al goal quando è pronto a calciare da posizione favorevole e viene chiuso all'ultimo dalla difesa avversaria. Pochi minuti dopo, il centrocampista rossonero ci prova anche su punizione, ma Navas non si fa sorprendere sul proprio palo e devia in angolo.

Complice la mancanza di pressione tipica delle amichevoli, la partita è molto bella e ricca di occasioni: alla mezz'ora, dopo un errore su rilancio di Donnarumma e mancata copertura di Romagnoli, Asensio va vicinissimo al goal con un diagonale su cui il portierone non sarebbe potuto arrivare, ma che prende troppo giro e si spegne sul fondo. Ci prova anche il Milan, con una bella ripartenza giostrata da Higuain che nei pressi della propria area lancia un contropiede che va a chiudersi sui piedi di Suso: lo spagnolo prova la sua classica conclusione di sinistro, ma il pallone finisce alto sopra la traversa.

Lo squillo madrileno arriva in pieno recupero, quando un divertente primo tempo sembrava ormai pronto per andare in archivio. Dagli sviluppi di un calcio d'angolo arriva in area un pallone che finisce in maniera fortuita sui piedi di Bale: l'esterno, a tu per tu con Donnarumma non deve fare altro che appoggiare la palla in rete e permettere dunque alla sua squadra di andare negli spogliatoi in vantaggio.

Al rientro in campo cominciano i campi e gli esperimenti dei due allenatori: nel Madrid, entrano Nacho e Ceballos rispettivamente al posto di Marcelo e Casemiro, mentre nel Milan fa il suo ingresso in campo Cutrone al posto di Borini. Dopo dieci minuti scevri di emozioni, i tifosi rossoneri vengono scaldati dall'ingresso di due giocatori molto attesi: Calhanoglu e Caldara, al suo esordio con la nuova maglia ed emblema di una sperimentale difesa a tre per la serata.

A metà della ripresa, la girandola dei cambi è già la vera protagonista e l'ingresso di Bacca in luogo di Higuain permette al Pipita di godersi gli applausi dell'intero stadio, popolato in particolare da suoi ex tifosi che non lo hanno evidentemente dimenticato. E' però proprio il colombiano a dare la scossa ad un match addormentato, arrivando subito vicino al goal e poi servendo un vero e proprio cioccolatino a Cutrone, che sbaglia clamorosamente scivolando sottoporta per poi rendersi conto che, fortunatamente per lui, era stato segnalato fuorigioco. Il giovane rossonero ha l'occasione di redimersi poco dopo, ma sulla sua strada trova un attento Keylor Navas che devia in angolo la conclusione da posizione defilata.

Quando manca poco meno di un quarto d'ora alla fine, la squadra di casa sostituisce in un colpo solo tutti i giocatori rimasti in campo tra i titolari, portiere compreso, concedendo loro l'abbraccio del proprio pubblico. Tra i subentranti anche Luka Modric, applauditissimo dai tifosi che non hanno alcuna intenzione di vederlo andare via e il giovanissimo Vinicius Jr., brasiliano classe 2000 già considerato erede di Cristiano Ronaldo sulla fascia sinistra. E' proprio lui nei minuti successivi a mettere in maggiore difficoltà un Milan rimaneggiato, che nel frattempo ha proseguito a sua volta lo stillicidio di cambi a favore delle seconde linee.

Il match si conclude con un altro goal nel recupero, questa volta di Mayoral e vede la squadra di casa trionfare nella trentanovesima edizione del trofeo dedicato allo storica bandiera Santiago Bernabeu. La partita vera dura poco più di un'ora e, a dispetto del risultato, non vede sfigurare un Milan che sembra avere una chiara idea di gioco nonostante la scarsa forma di alcuni interpreti (esterni difensivi in particolare) e che sembra già pronto per cercare la vittoria domenica prossima contro un'avversaria più abbordabile come il Genoa di Ballardini.

FORMAZIONI UFFICIALI:

REAL MADRID (4-3-3): Navas (78' Lunin); Carvajal (78' Lopez), Sergio Ramos (78' Valverde), Varane  (60' Reguilon), Marcelo (45' Nacho); Kroos (60' LLorente), Casemiro (45' Ceballos), Isco (78' Modric); Bale (78' Vazquez), Asensio (78' Vinicius Jr.), Benzema (78' Mayoral). All.: Lopetegui.

MILAN (4-3-3): Donnarumma, Calabria (81' Simic), Romagnoli, Musacchio (81' Bellanova), Rodriguez (55' Caldara); Bonaventura (55' Calhanoglu), Biglia (65' J. Mauri), Kessie; Suso, Borini (45' Cutrone), Higuain (65' Bacca). All.: Gattuso.

Matteo Tencaioli

FOTO: AC MILAN

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