A Parco Chigi Per Perdersi In Un Labirinto D’Amore

A Parco Chigi Per Perdersi In Un Labirinto D’Amore

Ottimo risultato, grazie alla regia di Giacomo Zito, per la magia di uno spettacolo che mette in scena ad Ariccia quattro storie d’amore tratte dalla grande penna di Ludovico Ariosto, in uno dei patrimoni storici e artistici del Lazio.

stampa articolo Scarica pdf

La magia delle notti di agosto fino al 19 può essere più penetrante se disposti a vivere un’esperienza unica nel parco Chigi annesso allo storico Palazzo Chigi di Ariccia, un'area verde comunale situata nel suggestivo paese in provincia di Roma, nell'area dei Castelli Romani.

Eh già, perché in queste sere proprio gli scorci e le straordinarie strutture architettoniche che caratterizzano il parco sono diventati il palcoscenico totalizzante e itinerante per "Labirinto d'Amore"   uno spettacolo che propone quattro storie d’amore tratte dalla grande penna di Ludovico Ariosto.

Il bello dell’esperienza è che lo spettatore viene condotto per mano in un viaggio immaginario dove i nocchieri sono fantastici attori che sanno come creare quell’atmosfera di coinvolgimento capace di immedesimare tutti nella bellezza del luogo.

A cominciare da Luigi Pisani che nel ruolo di Orlando rende tutto il protagonismo del personaggio interpretando così bene la sua pazzia che quasi il pubblico ne ha timore. Ma la prova recitativa, grazie all’ottima regia di Giacomo Zito, è stata professionale per tutti considerato anche la difficoltà di farsi sentire in un luogo aperto e ricco di echi senza l’ausilio di nessun mezzo tecnico.

Così è possibile vivere uno dei più grandi capitoli della nostra letteratura grazie a Giada Barbieri nel ruolo della bella Angelica che si innamora del giovane Medoro alias Jacopo Strologo, Silvia Nati come quella  Bradamante che libera Ruggiero, ovvero Lorenzo Stamerra, dagli incantesimi di Atlante alias Mattia Mariani.

E ancora  Mirella Dino come Maga Melissa, Chiara Di Stefano come Olimpia, Francesca La Scala come Dalinda, Gabriele Paupini come Astolfo, Nicola Sorrenti come Pinabello e Re Cimosco,  Dario Di Luccio come Ariodante, Federico Lunetta come Pastore, Alessandra Patella come Marfisa e Ginevra per un carosello di tante coralità di immagini, voci che ripercorrono le avventure e i travagli amorosi di personaggi impressi energicamente nell’immaginario collettivo.

Labirinto d’Amore fra la rigogliosa vegetazione e i vecchi ruderi illuminati ad arte si snoda in un crescendo di emozioni ma anche con qualche vezzo divertente che quasi sembra alleviare il pathos generato dagli artisti. Degna di nota anche la capacità di creare effetti scenici con i rudimentali strumenti di un tempo.

L’apoteosi è sicuramente l’ultima scena di una sorta di anfiteatro naturale dove tutta la compagnia può ben meritarsi i fragorosi applausi del pubblico ben contento di avere vissuto una simile esperienza. Labirinto d’Amore è una produzione Arteidea, direzione artistica e organizzativa di eventi artistici e culturali,  con il contributo economico del Comune di Ariccia. 

                                                                                            Rosario Schibeci 


© Riproduzione riservata