Parma 1 Juventus 2

Al Tardini la Juventus soffre ma vince!

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FORMAZIONI UFFICIALI

PARMA (4-3-3) Sepe; Iacoponi, B. Alves, Gagliolo, Gobbi; Rigoni (dal 16' s.t. Deiola), Stulac, Barillà; Gervinho (dal 16' s.t. Da Cruz), Inglese, Di Gaudio (dal 35' s.t. Ceravolo).

Panchina: Frattali, Bagheria, Dimarco, Sierralta, Gazzola, Sprocati.

All. D'Aversa.

JUVENTUS (4-3-3) Szczesny; Cuadrado, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (dal 35' s.t. Dybala), Pjanic (dal 28' s.t. Emre Can), Matuidi; Bernardeschi (dal 10' s.t. Douglas Costa), Mandzukic, C. Ronaldo.

Panchina: Perin, Pinsoglio, De Sciglio, Benatia, Barzagli, Kean, Cancelo, Rugani, Bentancur.

All. Allegri.

Bastano poco più di due minuti a bianconeri per passare in vantaggio, sugli sviluppi di un cross di Cuadrado dalla destra che Mandzukic, dopo una carambola col difensore gialloblù Iacoponi, trasforma in gol.

Aver sbloccato subito la partita agevola la Juventus che però deve riguardarsi dal ritorno parmense che dopo solo 6 minuti dal gol dello svantaggio va vicino al pareggio con Gervinho.

L’attaccante della Costa D’avorio dopo essere entrato in area con una serie di dribbling, viene stoppato grazie all’intervento di Alex Sandro prima e Cuadrado che riescono a salvare una potenziale occasione da rete conservando il risultato di vantaggio.

Verso il quarto d’ora di gioco sono ancora i padroni di casa a creare l’occasione migliore per il pareggio con una punizione violenta di Stulac che si stampa sulla traversa a Szcesny quasi battuto.

I ritmi sono abbastanza blandi anche se la Juventus prova comunque a dare strappi di velocità al gioco grazie agli esterni; proprio dai piedi di Bernardeschi, uno dei due esterni di centrocampo, parte il cross da tiro d’angolo che Ronaldo colpisce bene di testa indirizzando verso la porta di Sepe, la palla però si spegne a fil di palo con Bonucci che per questione di centimetri non riesce a raddoppiare.

Come spesso accade nel calcio aver fallito l’opportunità di segnare il gol del raddoppio corrisponde al pareggio del Parma

Intorno alla mezz’ora di gioco il Parma costruisce prima una palla gol, ancora una volta con Stulac, sulla quale l’estremo difensore bianconero si disimpegna bene.

Il Parma trova la via del pareggio grazie a un’azione insistita sulla destra, presidiata dal solo Bernardeschi in quanto Cuadrado era fuori dopo uno scontro di gioco, che libera Gervinho per il tap-in dell’1 a 1 il quale riesce a convertire in gol la spizzata di Inglese che aveva sorpreso in precedenza Szcesny.

Sul finale di tempo i bianconeri rischiano di incassare il secondo gol complice la sbavatura difensiva e conseguente contropiede di Gervinho il quale a sua volta serve a Rigoni l’assist del 2 a 1 ma il centrocampista spara addosso al portiere bianconero vanificando tutta l’azione di contropiede.

Si chiude dunque sul punteggio di parità un primo tempo in cui la Juventus ha mostrato una netta supremazia territoriale ma alla prima occasione utile il Parma ha saputo approfittare delle disattenzioni difensive flirtando anche con il gol del possibile sorpasso.

In apertura di ripresa la squadra più determinata ad agguantare i 3 punti sembra la Juventus e va vicina al gol del vantaggio con un tiro sporco di Ronaldo che si spegne al lato senza grossi grattacapi.

Al 15° minuto arriva il gol del nuovo vantaggio grazie a Matuidi che trasforma in rete un ottimo assist di tacco da parte di Mandzukic che condisce la sua prestazione con gol e assist.

Ci sarebbe anche l’occasione per il terzo gol, dagli sviluppi di calcio d’angolo il pallone, finito a limite, dell’area viene prima stoppato e poi calciato con una rapidità mostruosa da Douglas Costa che colpisce in pieno il palo alla sinistra di Sepe.

Nel finale di gara i padroni di casa provano a trovare la via del pareggio con Di Gaudio e Inglese, il tiro del primo si spegne al lato senza preoccupazioni, mentre il cross dell’attaccante che attraversa tutta l’area piccola non trova nessun compagno pronto a ribadire in rete.

La Juventus, come contro il Chievo, vince ma soffre dimostrando che d’ora in poi servirà più attenzione anche con le “piccole” per evitare di concedere gol e perdere punti preziosi in ottica scudetto.

Valerio Mirata

FotoCredit: Juventus

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