SAMPDORIA - NAPOLI 3-0

BRUTTO STOP A GENOVA, UN NAPOLI INGUARDABILE CON GIOCATORI FUORI FORMA. GRAN GOL DELL'EX QUAGLIARELLA

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Cosi non va, Carletto. Edoardo Bennato negli anni 70 cantata di Veronica, noi lo adattiamo a Carletto Ancelotti dopo la sonora batosta presa dal Napoli a Genova sponda Sampdoria. C’erano stati degli indizi nelle due partite precedenti, sia con la Lazio che con il Milan, primi tempi orrendi e riprese super capovolgendo sempre il risultato. Ieri non c’è riuscito il Napoli, e la cosa non è di poco conto, la Juventus non convince ma è a punteggio pieno, e sebbene la corsa scudetto sia appena cominciata, questo brutto stop mette a rischio la stagione del Napoli. Sembra assurdo ma è cosi, la testa in piazze come Napoli è fondamentale, la forza psicologica della depressione è sempre dietro l’angolo cosi come la pressione della piazza. Starà ad Ancelotti e il suo staff ripartire subito, purtroppo la sosta del campionato costringe tutti a dover aspettare 15 giorni per poter dimostrare che Genova sia stato solo un episodio, un inciampo, che per carità ci può stare, ma non perdere 3 a 0.

Ancelotti mette in campo un Napoli diverso nelle scelte iniziali di formazione, dentro Verdi al posto di Callejon e Diawara al posto del capitano Hamsik. Resto formazione tipo con la difesa titolare in campo e Ospina in porta. Il portiere, non è un problema o forse si, sembra che faccia il compitino ma prende gol spesso e volentieri e di grandi parate ancora non se ne sono viste. Aspettiamo ma comunque il Napoli non ha tempo per aspettare un portiere, c’è la stagione di mezzo.

Al primo minuto Insigne ha subito la palla gol che potrebbe indirizzare la partita ma la sbaglia clamorosamente, o per meglio dire Audero fa un grande intervento. Al 11° Defrel colpisce per la prima volta, contropiede micidiale e palla sotto al sette. Ci si aspetta una reazione del Napoli ma è la Sampdoria di Giampaolo a fare la partita, Verdi non riesce ad entrare in partita ma è tutta la squadra a non girare e al 32° arriva il raddoppio della Samp ancora con Defrel, che grazie all’assist di Quagliarella trafigge Ospina per la seconda volta. Un primo tempo orrendo e non giocato dalla squadra di Ancelotti.

Secondo tempo con il mister che inserisce Ounas e Mertens per Verdi e Insigne, squadra rivoluzionata ma la cosa non ha funzionato anche se qualcosa in più si è visto. Mertens al 53° ci prova da fuori senza fortuna. Al 56° su assist di Diawara Mertens entra in aera ma calcia debole verso Audero. Giro palla lontano dalla porta e senza spunti, Ancelotti si gioca la carta Rog al posto di Diawara ma è la Samp a trovare il gol, il terzo. Cross di Bereszynski per Quagliarella che tira fuori un colpo da maestro, stile Roberto Mancini, un colpo di tacco al volo dentro l’area che lascia di stucco tutta la difesa del Napoli e Ospina è battuto per la terza volta. Gol spettacolare, ancora una volta l’ex Quagliarella punisce il Napoli con un suo gol.

Nemmeno un gesto d’orgoglio, un’azione gol per riaprire la gara, niente, il Napoli ferito aspetta il fischio finale di gara.

Una brutta botta, una sonora sconfitta che potrebbe segnare questi primi mesi di Ancelotti a Napoli. I fantasmi del passato sono sempre pronti a riaffacciarsi e creare tensione nella tifoseria, la società dovrà essere brava a proteggere il tecnico, sarà fondamentale isolare la squadra e ripartire subito. Non sarà facile ma non ci sono scuse, figuracce come quella di Genova non saranno più ammesse.

Giuseppe Calvano


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