Empoli 1 - 1 Milan 27.9.2018

Ennesima partita giocata per metà, ora Gattuso è in bilico

211
stampa articolo Scarica pdf

I rossoneri incappano nell'ennesimo pareggio stagionale e l'assenza del proprio bomber non può essere la scusante per una squadra che ancora una volta decide più o meno consapevolmente di giocare soltanto frazioni di partita e soprattutto concede ancora una volta un goal agli avversari. Domenica arriverà il Sassuolo e, in caso di mancata vittoria, Gattuso dovrà seriamente cominciare a preoccuparsi.

Il Milan va ad Empoli accompagnato dai massimi livelli societari, presenti al completo in tribuna, ma privo di Gonzalo Higuain a causa di un lieve problema muscolare. L'assenza dell'argentino, complice la condizione di un Cutrone non ancora al meglio dopo l'infortunio, mettono a nudo la delicatezza della scelta estiva di non tenere in rosa un terzo attaccante vero e costringe Gattuso a mettere in campo Borini al centro dell'attacco: un ruolo che non ricopre ormai da parecchio tempo. In difesa, Laxalt parte dall'inizio e concede un turno di riposo a Rodriguez. Dall'altra parte, Andreazzoli non rinuncia alla vocazione offensiva della sua squadra e mette in campo la classica formazione con due punte accompagnate da un trequartista.

La situazione di emergenza non impedisce al Milan di effettuare un'altra partenza sprint, come domenica scorsa contro l'Atalanta. Al decimo minuto arriva infatti già il goal del vantaggio: a segnare è Biglia, che approfitta di un rinvio corto di Krunic per andare a tirare al volo da fuori area e battere Terracciano con la complicità di una deviazione da parte di Capezzi, decisiva al punto da indurre la Lega ad assegnare l'autogoal.

Ci si potrebbe aspettare una partita in discesa per i rossoneri, ma come ormai la squadra di Gattuso ha abituato i suoi tifosi quello che si vede in campo è tutt'altro. Addirittura è l'Empoli ad andare vicinissimo al pareggio a metà della prima frazione, quando in contropiede riesce a piazzare Lagumina da solo davanti a Donnarumma e solo l'uscita tempestiva dell'estremo difensore a coprire lo specchio della porta impedisce un goal che appariva ormai inevitabile.

I portieri sono i grandi protagonisti della prima parte del match: alla mezz'ora è ancora Donnarumma a togliere dalla porta, con l'aiuto del palo, un gran tiro di Caputo. Sul rovesciamento di fronte, è straordinario Terracciano a trovare il riflesso per alzarsi a fermare la botta di Kessie, seppure centrale, immediatamente dopo avere respinto il tiro precedente di Bonaventura. Sul corner successivo, il numero ventuno empolese si ripete e va a neutralizzare d'istinto anche un colpo di testa dello stesso centrocampista rossonero.

Prima del duplice fischio c'è ancora tempo per vedere in avanti il Milan, che pure disordinatamente prosegue la propria sfida contro il portiere avversario. Nella fattispecie è Suso a vedersi respingere due conclusioni e si va dunque negli spogliatoi con la squadra ospite in vantaggio per una rete a zero.

Ad inizio ripresa è addirittura l'Empoli a fare la partita, con la squadra di Gattuso che sembra fa di tutto per innervosire il proprio allenatore e portare sul campo l'esatto contrario di quanto chiede. Il baricentro è infatti basso, volto più a contenere e gestire il risultato, piuttosto che a chiuderlo, nonostante il match arrivi quattro giorni dopo un pareggio subito proprio a causa di questo tipo di atteggiamento nella ripresa. Nelle poche sortite in avanti manca qualità, con Calhanoglu anni luce lontano da una forma accettabile, Suso prevedibile e Borini sterile come una siringa prima del prelievo.

L'atteggiamento dei toscani viene premiato a venti minuti dal termine, quando Romagnoli confeziona un pasticcio e regala un pallone a Michelidze in piena area e poi lo abbatte commettendo un fallo da rigore. Dal dischetto trasforma Caputo e riporta le cose in pari. Solo a questo punto, Gattuso si decide a cambiare qualcosa e getta nella mischia contemporaneamente Cutrone e Castillejo al posto di Borini e Calhanoglu. Andreazzoli risponde subito inserendo Rasmussen al posto di Capezzi. La girandola dei cambi si chiude in breve con Bakayoko dentro per Kessie e l'esordio stagionale per Brighi al posto di uno stanchissimo Traorè.

Nel finale si vede il primo vero forcing del Milan, affidato soprattutto ai piedi di uno stoico Suso che prova in tutti i modi a portare i tre punti alla propria squadra, ma questa sera trova sulla sua strada un Terracciano formato gigante che ha deciso di parare tutto il possibile e anche qualcosa di più. Tira, crossa, fa di tutto, ma il pallone non ha proprio intenzione di entrare ed il suo nome non compare sui tabellini ormai da febbraio.

Finisce la partita ed arriva l'ennesimo pareggio per i rossoneri, che hanno incamerato soltanto sei punti nelle prime cinque partite di campionato, offrendo prestazioni altalenanti e commettendo gravi errori difensivi tipici della mancanza di concentrazione (con tanti saluti dal vituperato Bonucci). E' uno dei peggiori inizi di stagione degli ultimi anni ed arriva nell'anno in cui dichiaratamente si punta al ritorno in Champions League. Sassuolo potrebbe essere già il crocevia della stagione: se non dovesse arrivare una vittoria, la panchina di Gattuso potrebbe cominciare a tremare sul serio e l'ombra di Conte si fa sempre più minacciosa...

FORMAZIONI UFFICIALI:

EMPOLI (4-3-1-2): Terracciano; Di Lorenzo, Silvestre, Maietta, Veseli; Krunic, Capezzi (75' Rasmussen), Bennacer; Traore (80' Brighi); La Gumina (65' Michelidze), Caputo. All. Andreazzoli

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Laxalt; Kessie (78' Bakayoko), Biglia, Bonaventura; Suso, Borini (73' Cutrone), Çalhanoglu (73' Castillejo). All. Gattuso

Matteo Tencaioli

© Riproduzione riservata