Romics 2018

-Fall Edition-Articolo di Marco Gasperetti

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Quest'anno il Romics è inziato un po' a rilento, i primi due giorni non hanno visto la solita massiccia affluenza di geek, otaku e cosplayer che evidentemente hanno preferito prendere d'assalto la Fiera di Roma nel week end. Quindi il giovedì e il venerdì era tutto molto tranquillo, ma attenzione quando dico tranquillo non intendo deserto, ma che c'era quel giusto numero di visitatori che mi ha permesso di girare per la fiera senza sgomitare troppo, mentre sabato e domenica ho dovuto mettere le ginocchiere ai gomiti. Ho infatti potuto godermi sia il live drawing di Marco Gervasio (Romics d'oro 2018) che la sua splendida mostra, dove erano esposti molti originali della sua creazione originale a marchio Disney Fantomius. In pratica il bravissimo Marco, dal cuore giallorosso, è andato a creare le origini del personaggio di Fantomius, ideato nel 1969 da Guido Martina, che è stato d'ispirazione a paperino per il suo alter ego mascherato di Paperinik, ma di cui non sapevamo nulla e Gervasio ha riempito, in modo eccelso, questo “vuoto”. La raccolta della serie di Fantomius è pubblicata, in una bel cofanetto da Panini Comics e l'autore era a dspisozione dei moltissimi fan per sessioni di autografi e sketch. L'altra mostra era quella di Diabolik, che è un po' un appuntamento fisso per il Romics ma c'era anche la mostra di un'artista che io non conoscevo, Charlotte Gastaut. I suoi disegni mi hanno praticamente incantato con i suoi intrecci di linee e colori, quasi un ricamo su carta, e poi scopro che lei effettivamente ricama anche le sue illustrazioni. La Gastaut ha anche collaborato con Fendi che, nel 2016, ha utlizzato le sue illustrazioni per la collezione Haute Couture. Attraversare la sua mostra, ahimè solo di stampe digitali ma per fortuna in grande formato, è un viaggio in un mondo di colori e linee armoniche, curve sinuose che vagamente ricordano le decorazioni moresche. Charlotte Gastaut è un altro Romics d'oro pienamente meritato. La Panini Comics ha presentato il volume Nomen Omen: The Fall, un romanzo scritto da Marco B. Bucci e illustrato da Jacopo Camagni, entrambi presenti allo stand per il firma copie. The Fall è un interessante esperimento letterario, un approfondimento del mondo e dei personaggidi Nomen Omen nonché il raccordo fra il primo volume e il secondo volume, che uscirà per Lucca Comics and Games. Per chi non lo conoscesse: Nomen Omen è un interessante saga di genere urban fantasy, ambientato a Manhattan, dalle atmosfere esotreiche, intrise di richiami alla mitologia e al folklore magico, ricco di azione e introspezione. La cosa affascinante è l'uso del colore come espediente narrativo, il graphic novel è prevalentemente in bianco e nero perchè la protagonista è affetta da acromatopsia (cioè non vede i colori ma solo la scala dei grigi) e l'uso che i due giovani autori fanno della colorazione è ha dir poco sorprendente. Se volete saperne di più vi rimando alla pagina facebook Nomen Omen e al profilo instagram della protagonista. La Tunuè ha presentato il bellissimo volume di Stefano Casini Gli Anni Migliori, la storia di Max e Saverio, due adolescenti che vivono nella riviera toscana nel pieno degli anni settanta, rivendicazioni femministe, eroi maledetti a fare da sfondo alla vita di questi due ragazzi che intanto vivono i loro primi interessi per l'altro sesso e la musica Rock. Casini si riconferma un grande autore, ha disegnato un delicato romanzo di formazione colorato, privilegiando le tonalità seppia, con un tratto e una sintesi del disegno che cattura immediatamente l'occhio del lettore. Fra i vari ospiti del Romics quest'anno c'ero anche io, con il mio saggio sull'animazione di Hanna e Barbera pubblicato da NPE, e devo dire che incontrare chi ha letto il mio libro e che condivide la mia stessa passione e quindi vuole assolutamente leggerlo è un'emozione che mi ha davvero galvanizzato. Quindi chiudo ringraziando il Romics e sopratutto i tanti appassionati, con la promessa di ritrovarci di nuovo ad Aprile.

Marco Gasperetti

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