Parma-Lazio

Immobile e Correa stendono il Parma Articolo di Fabio Pochesci.

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Il tabellino Parma-Lazio 0-1
Marcatore: 81' Immobile (L)
PARMA (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Gobbi; Rigoni, Stulac, Barillà; Siligardi (79' Ciciretti), Inglese (56' Ceravolo), Di Gaudio (67' Biabiany). A disp.: Bagheria, Frattali, Bastoni, Gazzola, Deiola, Scozzarella, Sprocati. All. D'Aversa.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Patric (91' Marusic), Parolo, Leiva (57' Berisha), Milinkovic, Lulic; Luis Alberto (57' Correa), Immobile. A disp.: Proto, Guerrieri, Caceres, Wallace, Bastos, Cataldi, Murgia, Lukaku, Caicedo. All.: Inzaghi.
Arbitro: Fabbri (sez. Ravenna)


La Lazio sbanca il Tardini. I biancocelesti superano 2-0 il Parma e volano al terzo posto in classifica. Una partita decisa nel finale di match, negli ultimi dieci minuti grazie al rigore di Immobile, procurato da Berisha, e da Correa a tempo scaduto.  Vittoria pesantissima, una Lazio meno bella ma più cinica continua a vincere senza incassare gol: una qualità questa preziosa che permette di portare a casa quelle partite cosidette "sporche".  Tre punti che portano la firma di Immobile, lui che dopo la settimana difficile in nazionale, si prende la squadra sulle spalle, la trascina alla vittoria con un gol e un assist: la miglior risposta possibile per l’attaccante.
Parma era un banco di prova importante, dopo la vittoria con la Fiorentina e la sosta, la Lazio era attesa alla ripresa dal campionato da un match sulla carta insidioso. Se per il primo tempo si assiste soprattutto alla noia, con un’unica vera occasione da gol capitata su i piedi di Patric, nella ripresa i ragazzi di Inzaghi prendono le misure ai ducali, limitandone il raggio di azione e guadagnando metri con il passare del tempo. In effetti alla fine del match si conterà solamente un tiro in porta del Parma contro gli otto laziali: una dimostrazione questa, che nonostante la non brillante prestazione, la Lazio abbia meritato la vittoria. Lo ha fatto nel modo più intelligente, senza troppi ricami ma con la massima concretezza, sapendo ancora una volta resistere (nel primo tempo) per poi affondare il colpo. Decisivi i due cambi di inzaghi intorno all’ora di gioco: Berisha è abile e astuto a guadagnarsi il rigore, Correa crea profondità e realizza il gol del raddoppio.

Inzaghi dunque può godersi la classifica, il terzo posto in solitaria (aspettando il derby di Milano) è una gran bella cosa visto anche il passo falso della Roma con la Spal. Ora la testa puó proiettarsi già al delicato match di Europa League con il Marsiglia: servirà ancora una volta una Lazio concreta e grintosa come quella di oggi.

Fabio Pochesci 

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