Sogno Di Una Notte Di Mezz'estate

La recensione di UnfoldingRoma

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Non è sempre detto che portare in scena un’opera di Shakespeare equivalga a rappresentare nella maniera giusta e degna il lavoro del grande autore inglese. Ci riescono, invece, in maniera egregia Mimmo Strati ed i suoi bardi con “Sogno di una notte di mezza estate”, al Teatro delle Muse fino al prossimo 10 marzo. Scorrono veloci e piacevoli le due ore di spettacolo, in cui il canovaccio tradizionale shakespeariano si alterna a momenti di risate, spunti di riflessione, estrosità degli attori. Strati, con interpretazione superba, è il ‘regista in scena’, calca insieme ai Bardi Storytellers il palcoscenico portando la sua professionalità e la sua ilarità, regalando al pubblico un Bottom di alto livello. Pur essendo l’occhio che tutto coordina, egli non tende a togliere spazio e visibilità agli altri attori, segno di grande intelligenza e duttilità scenica. La scenografia è davvero da sogno: il bosco sembra ospitare non solo i protagonisti, ma l’intero pubblico che non ha mai tempo di annoiarsi, talmente lo spettacolo scorre in maniera dinamica ed armoniosa. I costumi rigorosamente del tempo sono d’obbligo, le scarpe da ginnastica in ‘dotazione’ a tutta la Compagnia una vera chicca: nello stacco tra la tradizione e il moderno c’è tutto lo spettacolo, che nei secoli ha rappresentato una pietra miliare del teatro mondiale. Il “Sogno” di Strati è davvero una grande festa dell’amore. Bravissime le ragazze: Cecilia Zincone, Elena Fiorenza e Flavia Faloppa. Ottimi i ‘live’ di Cesare Cesarini ed Anita Pusceddu. Energici Alessio Di Cosimo, Francesco Falco, Francesco Trifilio e Claudio Zaccaria. Di Mimmo Strati, come detto, l’ottima regia. C’è bisogno di Shakespeare, l’arricchimento è sicuro, ed i Bardi Storytellers ci aiutano in questo. Attenzione a passare dinanzi al Teatro delle Muse dopo aver visto lo spettacolo, c’è il forte rischio di voler entrare di nuovo e ricominciare da capo. Complimenti davvero.

Andrea Proietti  

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