Project -To

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IRO È il nuovo progetto artistico firmato dal gruppo Project-To.

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Oggi abbiamo il piacere di presentare “IRO”, il terzo album del gruppo Project-TO.

Ispirato all’oriente ed in particolare alla musica giapponese il progetto “IRO” è ispirato ad un componimento poetico antico tipico del paese del Sol Levante chiamato haiko. Ogni traccia del disco è dedicata ad un haiku differente dove il tema delle stagioni è caratterizzato da almeno una parola che le rappresenta e dalla quale parte una ricerca anche sulla musicalità del verso. L'essenzialità pura di questi poemi esprimono concetti ed immagini rimandano alla natura Ognuno di questi brani è dedicato ad una tematica particolarmente significativa della cultura giapponese.

La scelta di trarre ispirazione da questo particolare componimento poetico è nata dalla voglia di dare forma musicale ad un’espressione artistica,l’ haiku, che viene definito “…non un pensiero ricco ridotto ad una forma breve, ma un evento breve che trova tutto ad un tratto la sua forma esatta; ha la purezza, la sfericità e il vuoto stesso d'una nota musicale…” .

Per il gruppo composto da Riccardo Mazza e Laura Pol si tratta del terzo album che introduce una vera e propria evoluzione artistica ispirata al tema del colore che viene simboleggiata dal titolo scelto per questo album “IRO” che in giapponese significa appunto colore. L’idea che anima questo progetto è quella di portare chi ascolta a compiere un viaggio che attraversa molte delle sonorità tipiche della musica orientale che regalano una commistione di ritmi davvero particolare. L’alternanza di ritmi ispirati alla quiete che si fanno di tanto in tanto più incalzanti rende complessivamente questo progetto una continua sorpresa che talvolta regala sensazioni contrastanti.

Tra i temi di fondo che hanno animato la creazione di questo album ha sicuramente un ruolo preponderante tutto ciò che riguarda lo scorrere del tempo e le stagioni che si susseguono scandendo i ritmi della vita quotidiana di ognuno. Il tempo è pulsante, sempre scandito da una cassa profonda e martellante, mentre i suoni sono più sperimentali e si evolvono continuamente sintetizzandosi con le voci per trasformarsi in puro noise di cui si possono trovare riferimenti stilistici negli ultimi lavori di Alva Noto, Bjork, Andy Stott, Beytone.

Federico Ceste 

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