SERIE A 2018-2019 JUVENTUS- INTER 1 - 0

Sfida alla pari per 70 minuti dove i nerazzurri colpiscono un palo con Gagliardini e poi la decide un colpo di testa di Mandzukic.

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L’attesissimo anticipo dell’Allianz Stadium tra Juventus ed Inter apre il programma della 15ª giornata di campionato.

FORMAZIONI UFFICIALI:

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Chiellini, Bonucci, Cancelo; Matuidi, Pjanic, Bentancur; Ronaldo, Dybala, Mandzukic. A disp.: Pinsoglio, Perin, Benatia, Douglas Costa, Emre Can, Rugani, Cuadrado, Bernardeschi, Spinazzola. All. Allegri

INTER (4-3-3): Handanovic; Vrsaljko, Skriniar, Miranda, Asamoah; Gagliardini, Brozovic, Joao Mario; Politano, Icardi, Perisic. A disp.: Padelli, Ranocchia, D'Ambrosio, de Vrij, Vecino, Borja Valero, Candreva, Keita, Lautaro Martinez. All. Spalletti

ARBITRO: Irrati di Pistoia

LA PARTITA:

L’avvio di gara è caratterizzato da ottimi ritmi pur senza occasioni da gol per un lungo tratto di partita ma entrambe le formazioni praticano una pressione sistematica sui portatori di palla avversari con lo scopo di impedire il rifornimento delle fonti di gioco. Nei primi minuti sono i nerazzurri a riuscire a portare più efficacemente questa fase riuscendo a recuperare diversi palloni in zona pericolosa. Le occasioni arrivano però dopo il 20º minuto quando attraverso alcune folate entrambe le squadre creano i presupposti per poter passare in vantaggio. Al 25º arriva la miglior occasione di tutta la partita per i nerazzurri che dopo un’azione in velocità riescono a liberare spazio per la percussione centrale di Gagliardini che si trova nelle condizioni di poter battere il portiere della Juventus Szczesny ma la conclusione del centrocampista nerazzurro è troppo poco potente e si spegne sul palo quando ormai l’estremo difensore polacco era superato e impotente. Pochi istanti dopo sono ancora i nerazzurri ad avere una clamorosa occasione sugli sviluppi di un cross di Politano dove si ostacolano Icardi e Perisic che si avventano entrambi sul pallone e lo mandano sul fondo. Dopo queste due occasioni sale di intensità la partita negli ultimi 10 minuti della prima frazione di gioco sono i bianconeri a collezionare le occasioni migliori in particolare con un colpo di testa di Mandzukic servito da Cancelo, un tiro di Bentancur che tenta di chiudere un’azione nata sull’esterno ma trova la decisiva chiusura di Brozovic che devia il pallone che sembrava molto pericoloso per Handanovic. Il portiere sloveno si rende protagonista di un grande intervento sugli sviluppi di un calcio d’angolo pochi minuti più tardi deviando una conclusione ravvicinata estremamente pericolosa di Chiellini.

La prima occasione della ripresa è in favore dei nerazzurri, bravi ad approfittare di un disimpegno errato da parte dei difensori dei bianconeri che liberano diversi giocatori in una zona estremamente pericolosa. Prima Icardi e poi Politano non riescono a trovare lo spazio per concludere verso la porta avversaria e l’occasione dunque sfuma. Nel secondo tempo in generale si contano ancora meno occasioni rispetto alla prima frazione ed entrambe le squadre sembrano accusare il passare dei minuti la stanchezza che fa sì che anche la qualità di gioco scenda in modo importante. Sono i bianconeri ad assumere con più decisione il controllo del gioco pur non creando particolari occasioni da gol per larghi tratti dell’incontro. I nerazzurri disputano una partita piuttosto ordinata ed anche l’ingresso di Borja Valero aiuta la formazione di Spalletti a gestire i rari tentativi di ripartenza. L’unico acuto dei bianconeri porta la squadra di Allegri in vantaggio al 66º quando un lungo lancio dalle retrovie di Bonucci trova sostanzialmente smarcato l’ex João Cancelo che crossa una palla tesa su cui Mandzukic interviene con uno stacco aereo all’altezza del secondo palo. In questo caso non è apparso irreprensibile il comportamento di Handanovic che avrebbe potuto abbastanza agevolmente impossessarsi del pallone in uscita ma è invece rimasto sulla linea di porta. Il finale di gara è abbastanza nervoso con la Juve che si preoccupa principalmente di spezzare le ripartenze dei nerazzurri che nonostante l’ingresso di ulteriori giocatori offensivi come Kéïta e Lautaro Martinez non riescono a trovare mai quelle giocate potenzialmente pericolose per la porta di Szczesny.

Dunque il risultato non cambia più e sorride alla Juventus nonostante una prestazione in cui i bianconeri hanno dimostrato decisamente meno pericolosità complessiva rispetto agli standard abituali. Per Spalletti invece resta il grande amaro in bocca per aver retto senza problemi per quasi 70 minuti e di aver perso per un singolo episodio. Ora per entrambe le squadre sarà tempo di pensare alla Champions League dove i bianconeri cercheranno di conquistare il primo posto del girone mentre i nerazzurri saranno chiamati a battere il PSV Eindhoven per poter sperare nella qualificazione agli ottavi.

Federico Ceste 

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