DRB

Ciò che noi abbiamo dentro arriverà dritto alle persone che ascolteranno i nostri lavori, da parte nostra il rapporto umano va oltre alla professionalità, insomma siamo un po’ all’antica, una stretta di mano vale ancora molto...

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L’uscita del singolo “Bambolina” è soltanto il primo capitolo di una nuova avventura discografica che avrà come protagonista la band  DRB. Li incontriamo con grandissimo piacere dopo pochissimi giorni dal lancio di questo brano che rappresenta un momento molto importante per loro.

Per chi non conoscesse ancora il vostro percorso da dove nasce l’idea di dar vita alla vostra band?

Siamo una band attiva da più di dieci anni, abbiamo suonato ovunque, dai grandi palchi ai piccoli locali… Il mondo dei concerti ci appartiene da sempre ed ora abbiamo deciso di concretizzare il lavoro di questi anni in un progetto discografico

Che rapporto vi lega all’infuori dell’ambito artistico?

I DRB sono una famiglia, può sembrare una frase scontata ma fuori dal palco siamo un gruppo di amici che si diverte un sacco, passiamo molto tempo assieme oltre quello dedicato alla preparazione dei brani e dei concerti e questo si riflette in positivo sul percorso artistico, non esistono ostacoli quando c’è una sintonia come la nostra.

Parlando del singolo “Bambolina” cosa ha ispirato la creazione di questa canzone?

Questo brano rispecchia la vita reale, una storia d’amore mai concretizzata veramente; abbiamo scelto questo brano come primo singolo perché rispecchia in pieno l’amore in modo trasversale che è il sentimento più forte che si trova all’interno delle nostre canzoni

Dare e ricevere emozioni è il motore che anima l’attività di molti artisti: quanto è importante per voi mettere questo aspetto al centro delle vostre esibizioni e produzioni artistiche?

Essere circondati da persone che credono in te come persona e amano i brani che scriviamo e che per primi si emozionano ascoltandoli vuol dire che il progetto è vincente…Ciò che noi abbiamo dentro arriverà dritto alle persone che ascolteranno i nostri lavori, da parte nostra il rapporto umano va oltre alla professionalità, insomma siamo un po’ all’antica, una stretta di mano vale ancora molto...

Esperienze passate vi hanno portato ad entrare in contatto con grandissimi artisti: quale di questi vi ha lasciato un ricordo particolare che volete condividere con noi ed i nostri lettori?

Non ce n’è uno in particolare, quando si incontrano grandi artisti è sempre un’emozione, ognuno di loro ha qualche cosa da insegnarti; Enrico Ruggeri, Francesco Renga, Ligabue, e tanti atri… a volte piccoli attimi ma con grandi soddisfazioni.

In questo senso quali sono invece gli artisti italiani ed internazionali da cui traete ispirazione o comunque seguite con particolare attenzione?

Ascoltiamo molta musica pop e rock italiana, Cremonini, Negrita, Vasco Rossi, The Zen Circus e allo stesso tempo cantautori come Lucio Dalla e Battisti e siamo molto attenti alle nuove uscite di artisti emergenti pur rimanendo sempre sul nostro stile.

Per ragazzi giovani come voi è uno stimolo oppure una preoccupazione pensare di poter interpretare attraverso parole e musica alcune situazioni in cui molti vostri coetanei possono ritrovare una parte delle loro esperienze quotidiane?

Siamo consapevoli che le canzoni siano un potente mezzo di comunicazione ed è assolutamente stimolante scrivere per dare la possibilità alla gente di riconoscersi, emozionarsi, arrabbiarsi, commuoversi o semplicemente sorridere ascoltandoci

Dopo l’uscita di due singoli in questo 2018 e relativi videoclip quali sono i progetti a cui state lavorando per il prossimo futuro?

Per il 2019 stiamo lavorando ad un album dove saranno inseriti i brani che più ci rappresentano sia a livello di testi, sia a livello musicale; un cd che parlerà sicuramente d’amore ma non solo ed a seguire stiamo preparando un tour che toccherà molte città italiane… ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Siamo sicuri che questi ragazzi sapranno farsi valere e continueranno a produrre ottima musica, facciamo loro i migliori auguri e li ringraziamo.

Federico Ceste

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