Miss Marple, Giochi Di Prestigio

Maria Amelia Monti indaga all'Ambra Jovinelli fino al 23 dicembre.Articolo di Alessia de Antoniis

stampa articolo Scarica pdf

Miss Marple, Giochi di Prestigio

Maria Amelia Monti indaga all'Ambra Jovinelli fino al 23 dicembre

È una Miss Marple molto meno british e molto più italiana, quella che la bravissima Maria Amelia Monti porta in scena all'Ambra Jovinelli fino al 23 dicembre.L’adattamento di Edoardo Erba, traduttore italiano dei testi di Agatha Christie, e la regia di Pierpaolo Sepe, valorizzano con originalità i personaggi del testo, riuscendo, pur nel rispetto dei rigidi vincoli imposti dalla società che detiene i diritti d'autore della famosa scrittrice britannica, a dare nuova verve alla mitica vecchina che siamo abituati a vedere, magari nelle trasposizioni televisive.La scenografia gotica, un'abitazione vittoriana nella campagna inglese della fine degli anni Quaranta, su due piani, con luci cupe e grandi vetrate, tutto accompagnato da musiche da thriller, ben si presta ad ospitare un giallo che vede in scena un cast di otto attori.Accanto a Maria Amelia Monti, recitano Roberto Citran e Sabrina Scuccimarra. Insieme a loro un gruppo di giovani ed effervescenti attori: Sebastiano Bottari, Marco Celli, Giulia De Luca, Stefano Guerrieri e Laura Sereni.E forse solo Maria Amelia Monti poteva prestare la sua inconfondibile voce, la sua vis comica e la sua leggerezza nella recitazione, all'intramontabile Miss Marple, il personaggio più amato dalla Christie (che non sopportava Poirot) e che arriva sul palcoscenico per la prima volta.Nell'era dei canali tematici dedicati al crime, all'Ambra Jovinelli c'era il tutto esaurito per vedere questo mitico personaggio, che senza analisi del DNA, senza impronte o microscopi stellari, armata solo di ferri da maglia, dipana difficili matasse con la stessa semplicità con cui srotola i suoi indimenticabili gomitoli di lana.Bellissima la descrizione che ne da il regista, Pierpaolo Sepe nelle note di regia, quando la paragona al Fool Shakespeariano: “in continuo contrappunto con il resto dei personaggi - indaffarati a inseguire i propri affanni - Miss Marple sottolinea con ironia e leggerezza le ridicole passioni da cui nessuno è immune, restituendoci con sfrontata franchezza la natura umana per quella che è, senza lasciarsi abbindolare dalle maschere che quotidianamente indossiamo per celarla agli occhi degli altri”.Giochi di Prestigio racconta di come Miss Marple, in attesa che arrivi la polizia, in ritardo per l'immancabile maltempo che imperversa in una zona isolata, si trovi a dover risolvere un delitto che avviene sotto gli occhi terrorizzati di tutti.Cosa solo apparentemente semplice perché, come in qualsiasi gioco di prestigio che si rispetti, nulla è come sembra e il pubblico è stato distratto da qualcosa che ha permesso all’assassino di agire indisturbato. Tutto si è svolto sotto gli occhi di tutti. Ma chi ha veramente visto?Miss Marple, Giochi di Prestigio è una pièce coinvolgente, che  scorre con leggerezza e divertimento e questo è sicuramente frutto di un lavoro ben riuscito il cui merito va a tutta la squadra.L'assassino, ovviamente, è il maggiordomo. Ah no....E' domenica. La servitù non è in casa.

Alessia de Antoniis

© Riproduzione riservata