Lazio Eintracht Francoforte:Roma A Ferro E Fuoco

Cala il sipario sulla fase a gironi dell’Europa League e cala il sipario anche su un Giovedì di Coppa talmente nero da far impallidire un seguace dark.

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Che fosse una partita ad alto rischio gli organi competenti ne erano a conoscenza ma che sfociasse in disordini vari e pesanti quelli proprio no. Cala il sipario sulla fase a gironi dell’Europa League e cala il sipario anche su un Giovedì di Coppa talmente nero da far impallidire un seguace dark. Lazio – Eintracht Francoforte passa alla cronaca più per i fatti extra-calcistici che per i novanta minuti e oltre di gioco che hanno evidenziato i limiti mentali e tecnici di una squadra in seria difficoltà. I tifosi tedeschi mettono a ferro e fuoco Roma, con la testa alla diossina del Salario e ancora una volta in apparente difficoltà al primo segnale di “cambio delle regole stabilite”. Uno scenario già tristemente ripercorso con i tifosi olandesi in Champions League che imbrattarono con scritte vergognose diversi monumenti. Passano gli anni ma i barbari resistono ancora. Questa volta d’élite visto che a Francoforte risiede la Banca Centrale Europea, autentico riferimento per l’economia mondiale. Qualcosa è andato storto. L’operato del reparto della celere ha contenuto e controllato in maniera egregia il problema intorno allo stadio ma per la città è stata una giornata nera. Dalla mattinata di Giovedì, intorno a Piazzale Flaminio, si sono registrati disordini con lancio di bombe carta e fumogeni. Problemi che si sono riversati anche sulla viabilità dove a pagarne le conseguenze, come sempre, sono stati i poveri romani in coda. Infine il delirio dentro lo stadio con l’invasione di campo a chiudere una giornata dove ogni tifoso tedesco si è sentito legittimato di fare quello che voleva in completa libertà. L’ultima parola come sempre spetta all’UEFA. Le sanzioni sono abbastanza ferree, soprattutto se avvengono disordini in trasferta. Molto probabilmente i tedeschi pagheranno con la disputa della prossima gara a porte chiuse. Se per il mondo ultras i disordini, l’avere un’intera città in mano è sinonimo di rispetto da parte di altre tifoserie, oltretutto con i tedeschi gemellati con la curva atalantina e antagonista da sempre della Lazio, dall’altra si attendono le istituzioni preposte che facciano il loro percorso senza guardare eventuali “modelli”politici ma valutando solamente i disagi e i danni creati ai romani, nel bene o nel male sempre cittadini d’Europa.


Mirko Cervelli

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