Roma-Genoa 3-2. Le Pagelle

Le pagelle giallorosse: brillano Zaniolo e Cristante, male Florenzi e Nzonzi. Disastro Olsen

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In un'atmosfera paradossale la Roma batte 3-2 il Genoa e trova tre punti per riavviare il suo campionato. In questo momento i giallorossi rappresentano un paziente malato, sarà Di Francesco il loro dottore? La Roma vince lasciando perplessi tutti, troppe palle gol lasciati agli avversari. Risultato fortuito, clamoroso il rigore non concesso al Grifone a pochi secondi dalla fine. Analizziamo le prestazioni dei singoli in campo.

PAGELLE ROMA

OLSEN 4.5 Disastroso in occasione del vantaggio del Genoa: tiro da fuori, paperona, pallone lasciato lì, Piatek segna a porta vuota. Nel secondo tempo ne combina un'altra, ma il Var annulla il potenziale 3-2 genoano. In palese difficoltà, nonostante le sue indubbie qualità mostrate in Europa. Risucchiato nel nervosismo giallorosso. 

FAZIO 5.5 Trova il gol del momentaneo pareggio mostrando le sue note doti da insolito difensore goleador. Gran torsione, per carità. Ma un difensore deve prima di tutto occuparsi del suo mestiere. Difende male, sbaglia appoggi, rischia tantissimo e soffre la rapidità dei batteristi offensivi avversari. 

MANOLAS 6 Meriterebbe anche qualcosina in più, perchè resta sempre il più forte, il più potente. Non compie particolari sbavature, ma nel complesso finisce per soffrire anche lui disorientamento e disorganizzazione dei suoi compagni.

JUAN JESUS 6 Non compie particolari errori. La Roma vince e merita la sufficienza. Classica prestazione offerta in base alle sue qualità, non parliamo di Nesta o Cannavaro

FLORENZI 5 Corre, corre e corre, ma senza raziocinio. Puntualmente saltato. Un pericolo per i suoi compagni. Peggior apparizione della stagione del romanista. 

NZONZI 5.5 Si riprende nel finale, ma la sua gara resta nel complesso insufficiente. Dovrebbe fungere da schermo, non dovrebbe passar nessuno, dovrebbe proteggere la difesa. Niente di tutto questo. Troppo debole. Sembra colpevolmente un gigante buono. Avrebbe l'esperienza per esprimersi a livelli superiori, è persino un campione del mondo, ma non mostra nulla di tutto questo. Nel primo tempo Sandro lo sovrasta, nella ripresa cresce, ma serve molto molto di più. 35 milioni per il suo cartellino fin qui fallimentari.

CRISTANTE 7 In altre gare, avrebbe meritato anche un 7.5. La frenesia, la paura, la schizzofrenia giallorossa talvolte contagia la sua prestazione, ma resta uno dei migliori. Inserimenti, classe, intelligenza calcistica, uno dei pochi a salvarsi. La sua miglior prestazione in maglia giallorossa. Suo il gol della vittoria. Slanciato, elegante, a testa alta. Centrocampista completo. Ecco il giocatore che ha convinto Monchi a sborsare più di 26 milioni per assicurarsi le sue prestazioni.

KOLAROV 6 Non brilla, ma non può essere messo in discussione. Forte, completo, vincente. Partita imperfetta, diverse imprecisioni, parecchio nervosismo. Ma resta una delle poche sicurezze.

UNDER 5.5 Appannato, appannatissimo. Punta l'uomo, lo salta, ma non graffia. Finisce spesso e volentieri per uccidere azioni offensive giallorosse, quando spesso e volentieri resta colui in grado di accenderle. Il motivo la sua importante lacuna: non sa dialogare coi compagni. Quando prova a farlo, sbaglia scelte.  

KLUIVERT 6.5 Finalmente Justin, un gol e un assist. Non sempre nel vivo del match nel corso del primo tempo, l'affondo in velocità per il gol del pareggio riconsegna fiducia al ragazzo. Inizia a dialogare coi suoi compagni, inizia a mettere le sue grandi qualità a servizio della squadra, aspetto fondamentale per diventare un grande giocatore. Nel secondo tempo ecco qui che arriva l'assist a Cristante, senza pensarci due volte. Bravissimo.

ZANIOLO 7 Non segna, non trova il guizzo decisivo, non castiga. Ok, ma resta semplicemente il miglior in campo. Giocatore fantastico, a dispetto della giovanissima età. Grande potenza, gran voglia di far male, gran tiro, grande difesa del pallone. Grande corsa, grande umiltà, grande capacità di mettersi al servizio dei compagni. Semplicemente fantastico. 

PAGELLE GENOA

RADU 5.5 Non ha particolari colpe sui primi due gol, poteva far meglio sul tiro di Cristante. Il ragazzo cresce, ottimo approccio e temperamento, male tecnicamente sulle uscite. Anche sul palo colpito da Cristante stesso non mostra qualità straordinarie.

BIRASCHI 6 Sufficienza piena. Ordinato, intelligente, non compie particolari sbavature.

ROMERO 5.5 Soffre gli inserimenti, i guizzi e le intuizioni dell'attacco romanista. Ne esce appannato. Gioca centrale dei 3, deve guidare la difesa, serve molto di più.

ZUKANOVIC 4.5 Parte motivato, è l'ex di turno, ci tiene a fare bella figura. Gioca sul centrosinistra, laddove attacca Under. Zuka arranca, soffre, crolla sotto i colpi di Justin Kluivert. Affonda con tutte le scarpe.

ROMULO 6 Esce per scelta tecnica, ma non è colpa sua. Partita onesta. Intenso il duello con Kolarov. Genova la sua dimensione.

SANDRO 6 Lascia il campo a mezzora dalla fine, per stanchezza. In England era chiamato "La Bestia", stasera l'Olimpico ha capito perchè. Non proprio pulitissimo e particolarmente acuto nei suoi interventi e movimenti difensivi, ma domina e domina il primo tempo regalando fisicità fondamentale al team di Prandelli. Contribuisce al gol del pareggio, insegna il mestiere a Nzonzi.

HILJEMARK 6.5 Proposito, voglioso, determinato. Trova il gol del momentaneo vantaggio genoano, sfruttando la sua arma migliore, l'inserimento.

BESSA 6.5 Come il compagno di reparto appena descritto, non molla mai. Propone qualità e voglia di fare. Il vero e proprio motore del centrocampo rossoblu. Qualità e fantasia.

LAZOVIC 6 Non 6.5 perchè sbaglia scelte, ma resta una spina nel fianco della debole resistenza romanista. Romulo regala più equilibrio, spetta a lui spingere più sull'altra corsia. 

KOUAME 5.5 Con quel fisico e quella rapidità potrebbe far molto di più, ma non riesce a graffiare nè a trovare continuità nel suo match. Rimpianto genoano. 

PIATEK 6 Potrebbe far reparto molto di più, ha fisicità per farlo. Vanta tanta cattiveria, ma non basta il tap-in vincente. Ad un giocatore così va richiesto di più. Non solo l'attacco della profondità. 

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