Roma-Sampdoria

Fallimenti, ripetuti fallimenti, sono segnalibri sulla strada della realizzazione. Uno fallisce andando avanti verso il successo. (Charles Franklin Kettering)

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Fallimenti, ripetuti fallimenti, sono segnalibri sulla strada della realizzazione. Uno fallisce andando avanti verso il successo. _ ORA PIU' CHE MAI"
(Charles Franklin Kettering)


Roma : De Sanctis; Torosidis, Yanga Mbiwa, Astori, Holebas; Pjanić, Keita, Florenzi; Gervinho, Totti, Iturbe. A disposizione: Skorupski, Lobont, Calabresi, Spolli, Cole, Ljajić, Uçan, Pellegrini, Verde, Paredes, Doumbia, Sanabria. 

Allenatore: García.

Sampdoria: Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Soriano, Palombo, Obiang; Éder, Eto’o, Okaka. A disposizione: Romero, Frison, Coda, Wszołek, Marchionni, Soriano, Correa, Muriel, Bergessio, Djordjević. 

Allenatore: Mihajlović.

Arbitro: Calvarese di Teramo.

Chi l'ha detto che le Favole hanno sempre un lieto fine per tutti?Cenerentola va al ballo grazie alla Fatina, si, la carrozza a mezzanotte ritorna zucca, i cavalli topolini, e la scapetta di cristallo si perde sulla scalinata...poi però il Principe Azzurro la ritrova e vissero “tutti” felici e contenti, ...è quel “Tutti” che stona un po', perchè leggendo la storia, pur per colpa del loro egoismo, le sorellastre non vissero felici e contente, ma furono condannate alla tristezza ed alla solitudine.Nel “Favoloso” mondo del Campionato Italiano 2014/2015, la Roma si è trasformata da Cenerentola a Sorellasta, partendo a settembre con tutti i buoni propositi per poi gonfiarsi di boria e finire come Anastasia e Genoveffa.Ieri sera invece di festeggiare una vittoria che non arrivava dal 30 novembre 2014, i giocatori sono sprofondati sotto i colpi di una Sampdoria più motivata e lucida, decretando una bruttissima sconfitta morale, fisica e psicologica.Ci vorrà coraggio ed umiltà per rimettere insieme i pezzi di una Roma irriconoscibile, brutta, a superficiale, trotterellante in campo, mai decisa né tatomeno decisiva.Entrambe le squadre adottano il 4-3-3, la Roma sembra voler affidarsi all'ormai consueto gioco palla a terra, la Sampdoria si affida più semplicemente alle ripartenze sfruttando gli spazi che la Roma lascia senza troppe preoccupazioni, giocherà chiusa spesso in difesa con lanci lunghi e volate ahimè decisive.Nei primi minuti di gioco la Roma sfrutta il possesso palla, ma non sembra voler avvicinarsi alla porta avversaria, imprecisa nei passaggi, non mostra un gioco molto diverso da quello a cui ci ha abituato da parecchie settimane, la partita ne risente, è spesso noiosa e questo non fa' ben sperare. Pjanic si smarca e tira in porta, Viviano c'è, ma siamo al 12' quando Yanga-Mbiwa copre l'iniziativa di Eto'o in volata verso la porta giallorossa, evitando una conclusione quasi certa.Al 17' un guizzo in area di Keita in rovesciata porta in vantaggio i giallorossi, ma la rete viene annullata per fuorigioco dello stesso centrocampista al momento dell'assist di Florenzi, la Roma sembra riprendere spirito e ritmo, al 24' viene ammonito Obiang, lo stesso Totti al 28' smarcandosi nervosamente calcia di potenza con il sinistro verso la porta ma trova un Viviano in piena forma che ribatte e rende vana l'azione del giocatore, Soriano al 30' si fa' vivo in area di rigore, ma commette fallo su Keita e l'azione viene sospesa.Sul finire del primo tempo viene ammonito Silvestre e Totti lancia veloce Gervinho, la conclusione viene ribattuta da Viviano in calcio d'angolo,proprio al 45' cross di Gervinho per Pjanic che non riesce a raggiungerla, Reggini sfiora l'autogol, ma è bravo Viviani a bloccare la palla. il Primo Tempo si chiude sullo 0-0 ma la la squadra di Garcia ci sta mettendo voglia ed impegno, chiude in avanti e si aspetta il secondo tempo per definire il momento positivo.Nel Secondo Tempo si ristabilisce un certo equilibrio tra le parti, al 47' punizione per la Roma, per un fallo su Pjanic,Totti ci prova da dentro l'area senza troppa potenza e senza centrare la porta, ma una certa fluidità di gioco permette una visione piacevole del match, con la Roma che crea occasioni e la Samdoria che rischia di chiudersi, pur mantenendo freschezza nei movimenti, viene ammonito anche Palombo per un fallo su Gervinho e qualche minuto dopo sarà il turno di Astori. Al 60' calcio d'angolo per i blucerchiati, prende palla Eto'o che si smarca da due difensori e mette la palla al centro dell'area piccola servendo De Silvestri che senza troppa fatica, “facile, facile” beffa De Sanctis.. 0-1. Garcia corre ai ripari, Dentro Verde per Totti, un minuto dopo Mihajlovic effettuerà anche lui il suo primo cambio Duncan per Obiang e ci sarà posto anche per Doumbia che sostituirà Iturbre, questo cambio non sortirà nessun effetto, il giocatore della Costa D'Avorio visibilmente fuori forma e fuori ritmo, non riuscirà a dare nessun apporto sostanziale, verrà più volte servito dai compagni ma arriverà sempre in ritardo su ogni singolo pallone, inspegabile la mossa tattica di Garcia. Al 68' ci prova anche Torosidis calciando con disperazione dal limite dell'area un palla che finisce altissima, al suo posto al 71' entrerà Ljajic.La Roma così sbilanciata, perde gli ultimi appigli a cui era abituata e comincia a giocare palla a casaccio, smarrimento, paura, i giocatori riescono a dare il peggio di loro in questa stagione, rassegnazione e mancanza di motivazione, solo Verde, con lo spirito da giovane leva cerca di spingere, caricare, motivare con le sue azioni, ma un'armata non può essere sconfitta con un uomo solo.Al 78' arriva il gol di Muriel, da poco subentrato ad Okaka 2-0 per i blucerchiati, e la Roma tracolla inevitabilmente, rincorrendo fantasmi con i nervi scoperti, Keita non ci sta discute con l'arbitro animatamente, Calvarese lo ammonisce e Keita esagera sbeffeggiando il direttore di gara Rosso giustissimo per il Maliano, che si rende protagonista di un siparietto inutile e di dubbio gusto, delusione e disperazione con dispetto tarda l'uscita dal campo, in queste settimane aveva dato prova di vera professionalità e tenuta di nervi, dalla sua reazione trapela tutto il “NON DETTO” di Trigoria, nei prossimi giorni, e nelle prossime gare forse questi scheletri, alcuni intravisti nelle diachiarazioni di Nainggolan della scorsa settimana, usciranno e si potrà ripartire dalle ceneri di una Roma che ieri sera ha preso fuoco...


Laura Tarani


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