Roma – Virtus Entella: TOP E FLOP Della Gara Di Coppa Italia Giocata All’Olimpico

Roma – Virtus Entella: TOP E FLOP Della Gara Di Coppa Italia Giocata All’Olimpico

Al rientro dallo stop invernale la Roma di Di Francesco ha ospitato in casa la gara degli ottavi di finale di Coppa Italia contro la sorpresa di questo turno ad eliminazione diretta: la Virtus Entella

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Roma – Virtus Entella: TOP e FLOP della gara di Coppa Italia giocata all’Olimpico


Al rientro dallo stop invernale la Roma di Di Francesco ha ospitato in casa la gara degli ottavi di finale di Coppa Italia contro la sorpresa di questo turno ad eliminazione diretta: la Virtus Entella, che nonostante la retrocessione in Lega Pro avvenuta la scorsa stagione, è stata in grado di buttare fuori dalla competizione il Genoa mettendo fine all’avventura di Juric sulla panchina del grifone. I risultati altalenanti della Roma non hanno comunque tranquillizzato i tifosi in vista di questo impegno, anche a causa delle figuracce rimediate dalla squadra nelle ultime stagioni, come l’eliminazione ai rigori contro lo Spezia o la sconfitta contro il Torino nell’ultima edizione. Questa volta, invece, la partita è andata subito nella direzione giusta, con la Roma che si è portata in vantaggio dopo soli 19 secondi grazie al colpo di tacco di un revitalizzato Schick e ha poi controllato il match imponendosi per 4 a 0 grazie al gol di Marcano nel recupero del primo tempo, alla doppietta di Schick ad inizio ripresa e alla rete di Pastore al 73’.



Capitolo Virtus Entella


Nonostante la squadra di Boscaglia militi in Lega Pro, ha dimostrato di saper ripartire con intelligenza e di riuscire a rendersi pericolosa impegnando Olsen in almeno un paio di occasioni, come la punizione diretta calciata da Nizzetto seguita dal tap-in fallito da Eramo anche grazie ad una prodezza del portiere svedese. Il tiro al bersaglio realizzato dai giocatori della Roma nel secondo tempo, ha permesso al portiere dell’Entella Paroni di effettuare dei notevoli interventi, impedendo in più occasioni la tripletta di Schick e salvando i suoi da un’imbarcata peggiore rispetto a quella subita; ma tra i TOP della compagine ligure è giusto segnalare anche il dinamico Mota, attaccante classe 1998 che si è battuto con le unghie e con i denti contro la difesa romanista, riuscendo anche a mettere in difficoltà la retroguardia giallorossa con alcuni strappi in velocità (costati un giallo a Marcano poco dopo il suo ingresso sul terreno di gioco).

Ci si poteva aspettare qualcosa di più, invece, dal trequartista Adorjan e dal più esperto Mancosu, entrambi rimasti imbrigliati tra le linee giallorosse senza riuscire quasi mai ad incidere sulla partita.



Capitolo Roma


È stata senza ombra di dubbio la serata di Patrik Schick, che con i suoi due gol e l’assist di tacco per la rete di Marcano ha finalmente iniziato ad incidere e a far intravedere le qualità mostrate alla Sampdoria. Oltre ai gol c’è da segnalare l’atteggiamento propositivo del ragazzo, confermando ciò che di buono aveva timidamente mostrato nell’ultima partita casalinga di campionato contro il Sassuolo: ha tenuto costantemente impegnati i centrali della Virtus Entella senza mai tirarsi indietro o nascondersi come invece era accaduto in altre occasioni, nonostante verso il termine della partita, come sottolineato dal tecnico nelle interviste post gara, si sia un po’ accontentato e abbia smesso di cercare con insistenza il gol che gli avrebbe permesso di portare a casa il pallone. Se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, il 2019 potrebbe essere veramente l’anno del riscatto per questo ragazzo, che come molti talenti passati nella capitale ha subito in modo eccessivo le pressioni e le responsabilità affibbiate da tifosi e giornalisti, che visto il prezzo del cartellino ed i numeri mostrati in campo lo avevano subito consacrato come fenomeno trascinatore della squadra. Tra le altre buone notizie di serata c’è sicuramente il ritorno di Lorenzo Pellegrini dal primo minuto, che ha affiancato un sempre più maturo Cristante in mediana, regalando una prestazione di quantità e qualità confermando ciò che di buono aveva mostrato in questa stagione prima dell’infortunio; ma anche il ritorno in campo a buoni livelli di Karsdorp, altro giocatore su cui Monchi nutre molte aspettative e che fino ad oggi è stato costantemente ostacolato da problemi fisici e comportamentali.

Difficile trovare un giocatore deludente nella partita giocata contro un avversario di categoria inferiore, ma va sottolineata qualche nota dolente: la lista degli infortunati in casa Roma continua ad essere corposa e ad essa si è purtroppo aggiunto anche Juan Jesus, uscito dolorante al ginocchio destro verrà valutato nelle prossime ore; la difesa continua a dare segnali preoccupanti soprattutto quando la squadra attacca e gli avversari riescono a ripartire in campo aperto, tagliando con facilità il campo fino a ritrovarsi a tu per tu col portiere (situazione che lo scorso anno veniva arginata grazie alle coperture preventive e al lavoro di sacrificio svolto soprattutto dagli interni di centrocampo); il fatto di schierare in attacco giocatori giovani e molto tecnici ha spesso fatto imbestialire Di Francesco, che a bordo campo ha ripreso i suoi in alcuni momenti dove hanno preferito tentare dei superflui colpi di classe anziché andare a chiudere con convinzione la partita.



Fa piacere chiudere questo articolo citando l’ingresso al minuto 82 di Alessio Riccardi (classe 2001), ennesimo prodotto del vivaio giallorosso che esordendo in prima squadra si va ad aggiungere ad una colonia sempre più folta di calciatori romani, facendo ben sperare per il prosieguo della tradizione che da anni ha regalato ai tifosi beniamini nati e cresciuti a Roma.



Mirko De Blasio

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