Roma 1 - 1 Milan 03.02.2019

Donnarumma salva il Milan contro la Roma migliore vista nell'ultimo periodo

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Pareggio spettacolare tra le due contendenti per un posto in Champions, con i rossoneri che mantengono il quarto posto ed un punto di vantaggio proprio sull'avversaria odierna, entrambe con un occhio puntato verso il terzo posto, attualmente occupato dall'Inter sempre più in crisi.

Le due squadre si presentano al match in situazioni diametralmente opposte: da un lato il Milan sta attraversando un periodo positivo, con il quarto posto in campionato ed il passaggio del turno di Coppa Italia contro il Napoli, dall'altro la Roma è reduce dall'umiliante sconfitta nella stessa competizione per 7 - 1 a Firenze seguita al pareggio in campionato contro l'Atalanta. Dopo la clamorosa sconfitta dell'Inter in casa contro il Bologna, per i rossoneri l'occasione è quella di avvicinarsi a due lunghezze dai cugini, mentre i giallorossi sperano di vincere per scavalcare in classifica proprio gli avversari odierni.

Gattuso conferma Piatek al centro dell'attacco, dopo la doppietta all'esordio dal primo minuto a San Siro, ai lati del quale tornano però ad agire Suso e Calhanoglu. Tutto invariato negli altri reparti, dove Calabria vince ancora una volta il ballottaggio con Conti per un posto sulla fascia destra. La Roma ritrova due uomini importanti come De Rossi e Dzeko, che giocherà con Schick in appoggio, mentre a centrocampo arrivano conferme importanti per i giovani Zaniolo e Pellegrini.

L'avvio di partita vede in campo una Roma che ricorda molto quella devastante dei primi venti minuti dell'Atalanta, con gli ospiti che faticano letteralmente ad uscire dalla propria metà campo a causa del pressing avversario sul portatore di palla, in particolare da parte di Pellegrini e Zaniolo. Al quarto d'ora è Dzeko a trovare la prima palla goal, con un bel destro dall'interno dell'area che impegna Donnarumma sul suo palo e la risposta del Milan arriva poco dopo, quando Calabria cerca l'imbucata per Piatek, che scatta sul filo del fuorigioco ma non in tempo per ricevere il pallone dal compagno.

E' comunque un segnale perchè man mano la squadra ospite prende coraggio e riesce a farsi vedere più spesso dalle parti di Olsen, fino a trovare il goal del vantaggio. Manco a dirlo, a metterla in porta è ancora il pistolero polacco, ma questa volta grande merito va a Paquetà, che sulla sinistra si mangia Pellegrini e mette al centro un pallone su cui il numero diciannove si avventa come un predatore in anticipo su tutta la difesa avversaria e va a concludere a rete.

Il migliore in campo dei giallorossi, almeno nel primo tempo, è Zaniolo: nonostante la giovane età ed un'ammonizione a carico, si prende sulle spalle il centrocampo ed è sempre uno dei più percolosi, come al 35' quando sfiora il goal del pareggio con un diagonale velenoso che costringe Donnarumma a sfruttare tutte le sue doti fisiche per difendere la propria porta. E' il simbolo di una Roma che non ha la minima intenzione di arrendersi e continua ad attaccare fino alla fine della prima frazione e che, se non trova il goal del pareggio, è soltanto a causa del portierone rossonero in serata di grazia, che chiude la porta in faccia prima a Schick e poi, con l'aiuto di Romagnoli, a Dzeko.

Si dice che a volte ci si dovrebbe guardare più dagli amici che dai nemici e questa perla di saggezza popolare si manifesta in tutta la sua prepotenza quando, ad inizio ripresa, Musacchio effettua un intervento goffo nella sua area, costringendo Donnarumma alla respinta corta per evitare l'autogoal e dando così alla possibilità a Zaniolo di coronare il bellissimo match fatto fino a quel momento con un tap-in a porta vuota che riporta la situazione in parità.

Episodio da moviola al 53', quando Kolarov abbatte letteralmente Suso in area con un intervento che pare platealmente da rigore anche ad occhio nudo e l'arbitro decide addirittura di non andare nemmeno a guardare il monitor del VAR. Grandi proteste dei rossoneri, tra i quali si fa ammonire Paquetà, che dovrà mettere questo episodio nel bagaglio di esperienze che gli serviranno per la sua crescita nel nostro campionato.

A cercare maggiormente la vittoria è comunque sempra la Roma che, invece di abbassare il ritmo come si poteva pensare, decide addirittura di alzarlo e mettere alle strette il Milan. A venti minuti dalla fine del tempo regolamentare, deve superarsi ancora Donnarumma che, dopo avere regalato un calcio d'angolo agli avversari, sugli sviluppi di quest'ultimo nega la gioia del goal a Dzeko su colpo di testa da distanza ravvicinata. E' a questo punto che Gattuso cerca di abbassare la pressione sulla propria squadra, togliendo Paquetà ed inserendo Castillejo nel ruolo di esterno sinistro, con Calhanoglu che scala a centrocampo.

Il Milan è in grande affanno e quando mancano dieci alla fine deve ringraziare il palo che ferma un colpo di testa di Pellegrini che pare destinato ad entrare in porta con Donnarumma fermo a guardare. Ciò nonostante, le poche volte che riesce ad affacciarsi nella metà campo avversaria, lo fa sempre in maniera pericolosa, come sulla conclusione del neo-entrato Laxalt a tempo quasi scaduto, che arriva quasi come un fulmine a ciel sereno a scaldare le mani di Olsen.

E' l'ultimo sussulto del match, che finisce in parità e rende contento soprattutto il Milan, che mantiene il quarto posto e recupera un'altra lunghezza sull'Inter. Esce dal campo con qualche rimpianto in più la Roma, che però può rallegrarsi per una prestazione che getta alle spalle la figuraccia di Coppa Italia contro la Fiorentina.


TOP E FLOP DEL MATCH:

Nel Milan il migliore è Donnarumma: se la squadra ha portato a casa un punto, il merito è in grande parte suo. Bene Piatek, in versione "one shot, one kill" e Paquetà, così' come Romagnoli in difesa. Malissimo invece Musacchio, colpevole sul goal e i due esterni offensivi: Suso e Calhanogli.

Nella Roma piace moltissimo la prova di Zaniolo, non solo per il goal: il giovane centrocampista migliora di partita in partita e si presenta già come il simbolo ideale per il futuro dei giallorossi. Molto bene anche De Rossi al rientro, mentre è da rivedere la fase difensiva, troppo in affanno rispetto al tempo passato dagli avversari nella metà campo giallorossa.

FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA (4-2-3-1): Olsen; Karsdorp, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Pellegrini; Schick, Zaniolo, Florenzi (64' El Shaarawy); Dzeko. All. Di Francesco

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Paquetá (77' Castillejo); Suso, Piatek, Calhanoglu. All. Gattuso


Matteo Tencaioli

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