Anna Silvia Angelini

Anna Silvia Angelini

Specialista in violenza di genere.

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Oggi intervistiamo Anna Silvia Angelini. Come prima domanda, ti chiederemmo una tua breve biografia per i nostri lettori…

Buonasera a tutti, e ringrazio te Chiara per questa bella intervista, dal 2013 sono Presidente AIDE provinciale (Lazio) associazione indipendente donne europee, membro del comitato tecnico scientifico associazione “Italian Women in the World”. Dirigo dal 2013 il centro d’ascolto antiviolenza “Uscita di Sicurezza” di cui mi occupa personalmente insieme ad un consolidato staff di professionisti, sul territorio di Anzio e Nettuno. Mi occupo di organizzazione di eventi, è uscito a febbraio il mio primo libro“La violenza declinata”, Bertoni Editore.


Recentemente, hai pubblicato un libro intitolato "La violenza declinata". Ce ne vuoi parlare?

L’idea era nel cassetto da un bel po’ di tempo, la collaborazione con l’editore Jean Luc Bertoni è stata decisiva. Sono la presidente di uno sportello antiviolenza fondato nel 2013 nel territorio di Nettuno che si chiama “Uscita di Sicurezza” Mi sono resa conto che si parla poco di cosa accade all’interno di un centro che si occupa di dare sostegno alle donne vittime di violenza e ho deciso di parlarne in prima persona, portando alla luce il lato oscuro che è ancora pieno di ombre, questo libro è un manuale pratico, uno strumento che aiuta le donne a comprendere come agire per tutelarsi, in una società che non tutela le fragilità.

Cos'è per te la letteratura?

Per me la letteratura è un viaggio; mi rappresenta bene la citazione di Francis De Croisset, che recita: “La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno”. Si tratta di uno scrittore e drammaturgo francese che con poche parole ne riassume il significato. Leggere significa infatti vedere, assaporare e sentire posti senza lasciare casa propria. Perché di questo effettivamente parliamo: evadere, scoprire mondi, anche inesistenti, che altrimenti sarebbe impossibile vivere.

E cosa l'arte in genere?

L’arte per me è qualsiasi forma di espressione che genera un'emozione, è il mezzo con cui esprimiamo il mondo, è lo specchio della nostra anima.

Come ti sei appassionata al tema della violenza di genere?

È stato un caso: in una mostra d’arte conobbi la presidente di un associazione che si occupava di violenza sulle donne, con lei organizzai il mio primo convegno e da li è nato tutto.

Parlaci di A.I.D.E. Nettuno.

A.I.D.E. Nettuno, Associazione Indipendente Donne Europee, è una libera associazione no profit di promozione sociale, che persegue fini prevalentemente culturali e solidali (si occupa di divulgare arte e cultura) di tutela dei diritti delle donne, e della famiglia.

Le tue impressioni sulla Notte degli Oscar?

Mi è piaciuta molto l’apertura bomba con i Queen, il duetto magico di Lady Gaga e Bradley Cooper, ma anche il discorso di Spike Lee. Mi ha entusiasmata molto questa edizione senza presentatore, veloce e scorrevole, inoltre sono state premiate molte donne, diciamo che la notte degli Oscar sta evolvendo.

La Polstrada: “Via la patente a chi guida usando lo smartphone”; in commissione trasporti della Camera la proposta di inasprire la sanzione per i trasgressori; oggi, infatti, la sospensione della patente c’è solo in caso di recidiva: sei d’accordo su questa richiesta della polizia?

Sì, sono d’accordo.

Dobbiamo essere più attenti alla guida?

Sì, e sopratutto non mettere a rischio la vita di altre persone come spesso succede.

Fanno ancora discutere le parole di Fulvio Collovati, sospeso per due settimane dalla RAI per aver detto che le donne che parlano di tattica gli danno il voltastomaco. L'ultima a rispondere all'ex difensore della Nazionale è una donna che lo conosce molto bene, la giornalista RAI Paola Ferrari: "L'ho chiamato e l'ho sgridato pesantemente.” Cosa commenteresti?

Sicuramente un commento sessista e inopportuno, un'offesa verso tutte le donne.

Esiste la parità di genere?

Sebbene siano stati fatti molti progressi per migliorare il livello della parità di genere, c'è ancora molto lavoro da fare. Le differenze di genere persistono e in alcuni domini sono ancora maggiori rispetto a dieci anni fa. Siamo lontani dal raggiungere una società a pari diritti. A questo proposito, la strategia Europa 2020 e il pilastro europeo dei diritti sociali rappresentano una buona opportunità per l'UE di consolidare i propri sforzi nel settore della parità di genere. Il Gender Equality Index (l'Indice sull'Uguaglianza di Genere) sviluppato dall’ EIGE, European Institute for Gender Equality (l’Istituto Europeo per la Parità di Genere) è uno strumento di misurazione utile a monitorare l'impatto delle politiche europee e degli Stati membri nel tempo. L'indice evidenzia le aree che necessitano di miglioramenti e in ultima analisi suggerisce ai responsabili politici i settori in cui progettare misure più efficaci di uguaglianza di genere.

Lo Studio Nazionale Fertilità dimostra che la stragrande maggioranza degli italiani sembra avere le idee molto confuse sui tempi per mettere su famiglia: quando sono adolescenti sognano di diventare genitori ma una volta che arriva il momento giusto, uno su due cambia idea e non vuole avere figli. Molti altri ancora preferiscono lasciare che il tempo passi, ma poi si rendono conto che lo fa in maniera inesorabile. Che idea hai tu di famiglia?

La famiglia per me è una cosa meravigliosa; è amore, affetto, gioia, coccole, sicurezza, sostegno nei momenti più opportuni. La famiglia ci insegna delle regole, quindi disciplina. La famiglia è un valore prezioso.

Arrestato uno dei proprietari del pub dove è scoppiata la rissa che ha portato al ferimento di Manuel Bortuzzo – un 34enne è finito in manette per detenzione e spaccio di stupefacenti: nel suo locale era iniziato lo scontro tra affiliati di un clan camorristico e Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, i ragazzi che hanno sparato per sbaglio al nuotatore. Che idea ti sei fatta della vicenda?

Purtroppo, ormai viviamo in un mondo con pochi valori, non si ha rispetto per la vita, e queste tragiche notizie sono la conseguenza di quello che abbiamo seminato.

Una seconda possibilità va sempre data, soprattutto a sé stessi?

Sempre.

A 95 anni se n'è andato George Mendonsa, il marinaio protagonista nella foto del celebre bacio a Times Square alla fine della seconda guerra mondiale. Oggi sarebbe arrestato come molestatore seriale, visto che come raccontato da Alfred Eisenstaedt, il fotografo autore dello scatto correva per la piazza afferrando qualsiasi ragazza gli capitasse a tiro. In un periodo dove il “metoo” ha messo sulla gogna anche degli innocenti, pensi sia giusto l’ideale di questo movimento ?

Non sono una femminista sfegatata, non amo questi movimenti che vedo solo come contenitori politici, le donne vengono comunque uccise, ciò vuol dire che ci vuole altro per sconfiggere la violenza, è evidente.

L'amore è imperfetto da ogni angolo lo si guardi?

L’amore è amore, da qualsiasi angolazione lo si guardi, quindi l’amore perfetto non esiste, ma esiste l’amore con le sfaccettature che ognuno gli conferisce, e va sempre vissuto nella sua pienezza.

Belen mette una foto vestita; arriva Roberto Cavalli a punzecchiarla: “Incominci a invecchiare, dovresti fare meno la stupida… Sono finiti i tempi della farfallina”. Che idea hai di instragram, questa piattaforma ha aiutato l’emancipazione femminile … Anche troppo?

Mah! Io vivo i social con distacco, li uso all’occorenza, quando voglio comunicare qualcosa, quindi non saprei.

Una donna di 52 anni, ferita da una relazione finita male, è stata arrestata per aver perseguitato la nuova compagna dell’ex, travestendosi da catwoman – l’impiegata è colpevole di 21 episodi di danneggiamento e di aver bombardato la rivale con telefonate anonime. Le relazioni quando finiscono come devono essere gestite?

Non tutte le relazioni durano per sempre. Quando l'amore è finito, meglio mettere un punto al rapporto; è la cosa migliore per entrambi, anche se la verità è che non c'è mai un modo né un momento giusto. Persino quando la fine in qualche modo è annunciata, succede di non essere profondamente preparati. Così come, sembra assurdo, quando stiamo uscendo da una relazione tormentata, bisogna avere il coraggio di ricominciare.

Si riesce a metabolizzare l’abbandono se si è donne forti?

Sarebbe ipocrita affermare che da ciò si può uscire facilmente. Non è così, non bastano né giorni né mesi. A volte passano anni prima di riuscire ad andare avanti.

Una bimba americana di 9 anni si toglie la vita dopo che la mamma le proibisce di usare il cellulare per andare su YouTube – la piccola si chiude nella sua stanza e si stringe una cintura al collo: quando viene ritrvata è ormai troppo tardi. Sei una persona consapevole nell’utilizzo dei social?

Sì molto, non ho mai amato il social.

Hai bisogno di conferme oppure ti piace raccontare la tua vita senza pregiudizio alcuno?

No, non ho bisogno di conferme, non mi piace raccontare la mia vita privata.

Progetti per il futuro?

Un nuovo libro. E sto organizzando la nuova edizione del Premio Donna D’autore 2019; sto valutando molte proposte di collaborazione e sto promuovendo il mio libro in tutta Italia.

Chiara Zanetti

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