In una gara che per i nerazzurri può rappresentare la classica trappola che fa inciampare alla vigilia di un periodo che si annuncia complicatissimo con il ritorno di Europa League e poi due impegni di campionato difficilissimi incontro Milan e Lazio, i nerazzurri devono anche rinunciare a diversi elementi della formazione titolare per via di infortuni e scelte conservative di mister Spalletti.
LE FORMAZIONI UFFICIALI:
Inter (4-3-3): Handanovic; Cedric, De Vrij, Miranda (46' Ranocchia), Dalbert; Gagliardini, Brozovic (43' Candreva), Joao Mario; Politano (74' Borja Valero), Lautaro Martinez, Asamoah. All. Spalletti
Spal (4-4-2): Viviano; Bonifazi, Vicari, Felipe (73' Paloschi), Fares; Missiroli, Schiattarella, Valoti (62' Dickmann), Kurtic; Floccari (83' Antenucci), Petagna. All. Semplici
LA PARTITA:
La contesa inizia con i nerazzurri che cercano di controllare fin da subito i ritmi della partita ed al secondo minuto di gioco arriva Il primo tiro in porta di João Mario che però è impreciso e non impensierisce Viviano. Al 16º buona occasione per i nerazzurri che cercano una ripartenza veloce dove Lautaro Martínez ha la meglio nei confronti del suo avversario Bonifazi ma la conclusione dell’argentino si spegne di poco sul fondo. Al 24º episodio controverso nell’area di rigore nerazzurra con la Spal che reclama un possibile fallo di mano di Brozovic in area di rigore nel tentativo di anticipare Felipe. L’arbitro si avvale del supporto del silent check e decide di far proseguire. Il copione della partita non cambia sostanzialmente nemmeno nei minuti successivi con i nerazzurri in completo controllo anche se manca la pericolosità offensiva che sarebbe necessaria per provare ad andare in vantaggio. Dal canto suo la formazione di Leonardo Semplici si limita ad alcune iniziative di alleggerimento che non impensieriscono praticamente mai Handanovic. Al 31º minuto una buona iniziativa individuale di Lautaro Martínez porta l’attaccante a realizzare un grandissimo gol che però viene annullato qualche istante dopo perché a giudizio del direttore di gara: l’argentino controlla il pallone con il braccio prima di calciare verso la porta. Le immagini proposte non chiariscono se questa decisione sia corretta o meno ma il risultato resta dunque bloccato sullo 0 a 0. Nel quarto d’ora finale infatti non succede quasi più nulla e dunque le squadre vanno al riposo in parità. Da segnalare soltanto l’infortunio di Brozovic costretto ad abbandonare il campo al 43º: le sue condizioni saranno da valutare in vista dei prossimi impegni
La partita ricomincia nella ripresa sulla stessa falsariga del primo tempo con i nerazzurri costantemente in possesso palla e la Spal che prova rare ripartenze quasi mai pericolose. Sono comunque davvero poche le iniziative pericolose per larghi tratti della seconda frazione di gioco fino al gol che sblocca il risultato ed è firmato da Politano che conclude con un tiro pregevole un’azione ideata da Lautaro Martínez, su cui la difesa della Spal ha cercato di intervenire senza riuscire a disinnescare il pericolo. Anche questa azione viene minuziosamente analizzata dalla squadra arbitrale ma poi la rete viene giustamente convalidata in quanto è un giocatore della formazione ferrarese l’ultimo a toccare la sfera prima del tiro di Politano, il che rende la posizione dell’esterno nerazzurro assolutamente regolare. Aver sbloccato la partita agevola notevolmente i piani tecnici e tattici dei nerazzurri che accentuano la sensazione di controllare agevolmente la partita. Dal canto suo Semplici prova a rendere più offensivo lo schieramento della sua squadra inserendo vari attaccanti ma a ciò non seguono molte iniziative pericolose da parte dei biancazzurri. L’Inter raddoppia al 78º minuto quando Roberto Gagliardini riesce a trasformare in una grande occasione una palla vagante in area che l’ex centrocampista dell’Atalanta riesce a girare in porta disegnando una traiettoria imprendibile per Viviano. Con il raddoppio si chiude anche il conto delle occasioni importanti in quanto gli ospiti non riescono ad organizzare una reazione significativa e l’Inter si limita a giocare con il cronometro fino al termine della gara. Segnali positivi per Spalletti arrivano sicuramente dalla prestazione fornita da Lautaro Martínez che è parso in grande crescita e dalla disponibilità confermata per il derby da parte dello stesso Lautaro Martínez e di Škriniar entrambi in diffida e dunque potenzialmente a rischio.
Federico Ceste
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