Milan 1 - 1 Udinese 02.04.2019

Il pistolero non basta, è ufficialmente crisi a Casa Milan

stampa articolo Scarica pdf

Ennesima brutta prestazione per i rossoneri, che a San Siro non riescono ad andare oltre al pareggio contro l'Udinese ed escono tra i fischi di un pubblico che aveva provato a fare il tifo fino all'ultimo prima di arrendersi all'evidenza. La zona Champions League è ora in serio pericolo, minacciata dalla Lazio.

Milan alla ricerca dei tre punti dopo due sconfitte consecutive. Udinese in grande spolvero dopo la netta vittoria casalinga sul Genoa, prima della gestione Tudor-bis. Gattuso prova a mischiare le carte, avanzando Paquetà nel ruolo di trequartista dopo l'ottimo quarto d'ora visto contro la Sampdoria in quel ruolo e proponendo dal primo minuto Cutrone al fianco di Piatek. Sorprese in difesa, dove Laxalt e Abate prendono il posto rispettivamente di Rodriguez e Calabria. Turnover in attacco anche per i friulani, con Lasagna che prende il posto di Okaka, nonostante la buona prova di quest'ultimo a Genova bagnata anche da un goal.

Non è un periodo fortunato per i rossoneri, che anche oggi vivono un inizio di partita da dimenticare. Questa volta a causa dell'infortunio occorso dopo pochi minuti a Donnarumma, che incorre in un problema muscolare nell'uscire dall'area per anticipare Lasagna. Al suo posto, entra Reina. Il primo squillo del match è di Paquetà, che a metà del primo tempo cerca la gran botta dalla distanza ed il pallone esce di poco sopra la traversa.

Il brasiliano si trova evidentemente a suo agio nella posizione più avanzata rispetto al solito e poco dopo si rende protagonista di un'alta splendida giocata, quando da fuori area mette un pallone che libera Cutrone da solo davanti a Musso ed il portiere bianconero compie un vero e proprio miracolo nel respingere il tiro da distanza ravvicinata del giovane attaccante.

Il gioco dell'Udinese è molto ruvido e le marcature riservate ai migliori uomini del Milan non sono esenti da falli, talvolta anche plateali. Ciò nonostante, Banti per tutto il primo tempo non estrae mai il cartellino, nemmeno quando lo stesso Paquetà è costretto a lasciare il campo per un brutto intervento sulla caviglia da parte di Samir. Al suo posto entra Castillejo.

Il doppio cambio per infortunio è una brutta botta per i padroni di casa, che però mantengono il controllo della partita e allo scadere del tempo regolamentare passano in vantaggio. Il goal arriva dalla premiata ditta Cutrone-Piatek, col primo che mette in mezzo un bel pallone per il pistolero, sul quale Musso compie un miracolo, ma non può nulla sul tap-in dello stesso polacco. Si va quindi negli spogliatoi col Milan in vantaggio per una rete a zero.

Ad inizio ripresa, subito una buona occasione per la squadra di Gattuso, con Castillejo che trova l'imbucata per Cutrone sulla corsa, ma la punta stoppa male il pallone e favorisce il recupero di De Maio. In queste fasi, Tudor prova a cambiare qualcosa inserendo subito Wilmot per Samir e poi Okaka per Ter Avest, dando una maggiore impronta offensiva alla squadra.

La mossa in qualche modo funziona, perchè il Milan perde progressivamente campo e finisce per subire goal, seppure nella maniera più inaspettata. Tutto parte da una papera di Musso su calcio d'angolo, sul quale i rossoneri si imbambolano e non riescono a mettere il pallone in rete, concedendo addirittura il contropiede, gestito in maniera perfetta dai friulani. Con due passaggi arriva il pallone a Fofana dalla parte opposta del campo, bravo ad aspettare e servire l'accorrente Lasagna che non lascia scampo a Reina.

Il goal subito è una botta psicologica per i rossoneri, che rischiano di subire il raddoppio in due occasioni nel giro di pochi minuti: prima è De Maio ad andare vicino alla rete, di testa, su calcio di punizione battuto da De Paul. Poco dopo è lo stesso argentino a trovare l'imbucata per Lasagna, che si libera di Musacchio e la mette di poco a lato. Il Milan fatica a reagire, più per mancanza di qualità che di volontà, con una fase offensiva che pare a dire poco improvvisata.

L'occasione buona capita poco prima dello scadere a Castillejo, che in area ha tutto il tempo di stoppare il pallone ed andare al tiro, ma la conclusione centrale viene smorzata e finisce docile tra le braccia di Musso. La partita finisce qui, così come le speranze di vittoria per i padroni di casa, che escono tra i fischi di San Siro. In caso di vittoria domani a Ferrara, la Lazio potrà portarsi ad una sola lunghezza dalla squadra di Gattuso con ancora il recupero da giocare proprio contro l'Udinese.

La Champions League rischia di allontanarsi e si apre ufficialmente la crisi in Casa Milan.

I TOP E I FLOP DEL MATCH:

Nel Milan, malissimo Biglia  e Calhanoglu. Cambia lo schema, ma non il risultato: l'argentino è lento, compassato ed impreciso. Il turco non azzecca una giocata e sembra la controfigura del giocatore visto in nazionale la scorsa settimana. Male anche Laxalt, ma da lui nessuno pretende che possa giocare bene. Il migliore alla fine resta Paquetà, nonostante abbia giocato soltanto mezz'ora, insieme ai compagni di reparto Cutrone e Piatek.

Nell'Udinese male soltanto Samir, molto falloso e sostituito all'intervallo e Pussetto, in versione "tenero come il burro" e mai pericoloso per la retroguardia avversaria. Bene gli altri, tra cui si distinguono Okaka, che contribuisce alla svolta nel risultato, De Paul e Fofana.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-3-1-2): G. Donnarumma (11' Reina); Abate (67' Calabria), Musacchio, Romagnoli, Laxalt; Bakayoko, Biglia, Calhanoglu; Paqueta (41' Castillejo); Piatek, Cutrone. All. Gattuso

UDINESE (3-4-3): Musso; De Maio, Opoku, Samir (46' Wilmot); Ter Avest (55' Okaka), Fofana, Behrami (76' Mandragora), Zeegelaar; Pussetto, Lasagna, De Paul. All. Tudor

Matteo Tencaioli

© Riproduzione riservata