Il Progetto -Sun Deck-Ponte Scoperto-

Il Progetto -Sun Deck-Ponte Scoperto-

INTERNO 14 NEXT e INCINQUE OPEN ART MONTI

stampa articolo Scarica pdf

Il 2 aprile, in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull'Autismo, INTERNO 14 NEXT e INCINQUE OPEN ART MONTI, hanno presentato, a Roma, il progetto 'Sun deck-Ponte scoperto' di Barbara Lalle  e Leonardo Ciofini, a cura di Roberta Melasecca.Il progetto, che ha visto il coinvolgimento di personalità del mondo politico, accademico e di specialisti del settore psicologico, vuole indagare lo 'sconfinato' mondo dell'autismo quale, come sostiene la curatrice, "condizione di pensiero pendolare e viaggiante". E di più, Sun deck "nasce proprio da un viaggio, da una ricerca di prossimità, di percezione...è un ponte scoperto, libero, sul quale l'arte è passata andando oltre gli stereotipi e le convenzioni...generando una cartografia dell'anima, di linguaggi ed espressioni".Siamo in presenza, infatti, di lavori che non possono essere certamente tacciati di infantilismo ma che vanno letti come tappa di quel percorso artistico e formativo nato nel 2014. Fu quello, infatti, l'anno in cui Leonardo Ciofini, studente -autistico- del liceo artistico di via Ripetta, si aggiudicò il premio di miglior opera artistica nel concorso 'Esci dal silenzio! Mai più violenza'.Sun deck è, dunque, un progetto artistico da leggere come testimonianza che, proprio attraverso l'arte, anche soggetti affetti della Sindrome di Asperger possono trovare un'arricchente modalità di comunicazione con l'esterno. Siamo in presenza, infatti, non solo di qualche cosa di autenticamente vero ma, soprattutto di uno strumento comunicativo che consente all'osservatore esterno di penetrare lo sconfinato e complicato mondo interiore dell’autore delle opere stesse. È il caso di affermare, senza alcuna possibilità di smentita, che la produzione grafica diviene, in sostanza, canale privilegiato non solo di comunicazione ma di vera e propria narrazione di sé stessi.Siamo in presenza di disegni che evidenziano una linearità forte e incisiva, funzionale a contraddistinguere i volumi che strutturano le figure. Sono opere che, per la loro immediatezza e potenza grafica ricordano, da un lato la solidità dell'impianto delle figure di Sironi e, dall'altro, la capacità comunicativa di certa Street art, a partire dallo stesso Basquiat. Un mondo artistico, quello di questi giovani, esplorativo al punto da dimostrare, con tutta evidenza, che non esistono mondi incomunicabili e impenetrabili. L'importante è trovare il veicolo giusto e il fare arte di questi giovani, dal particolare e ricco universo, ne e' prova tangibile.

Maria Laura Perilli

© Riproduzione riservata