Dogman Premio David Di Donatello

Eccezionale e meritata vittoria del film di Matteo Garrone: “Dogman”, vincitore di ben nove David di Donatello 2019, premio assegnato dall’ Ente David di Donatello e dall’ Accademia del cinema Italiano, nato nel 1956 (equiparato al premio Oscar Americano)

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Dogman

Premio David di Donatello

Eccezionale e meritata vittoria del film di Matteo Garrone: “Dogman”, vincitore di ben nove David di Donatello 2019, premio assegnato dall’ Ente David di Donatello e dall’ Accademia del cinema Italiano, nato nel 1956 (equiparato al premio Oscar Americano). La cerimonia di premiazione numero 64 si è tenuta il 27/03/2019 negli studi De Paolis in Roma. Per la seconda volta condotta da Carlo Conti, alla cerimonia erano presenti i più bei nomi del Gotha del cinema italiano. Le statuette assegnate sono state nell'ordine: migliore film, migliore regista, migliore sceneggiatura originale, migliore attore non protagonista, migliore fotografia, migliore sceneggiatura, migliore trucco, migliore montaggio e migliore suono. Non sono andati meglio gli incassi complessivi del film, che al botteghino si è classificato solo al cinquantacinquesimo posto nella classifica dell'anno 2018. Il film è stato preso da uno spunto di storia di cronaca nera, avvenuta nel 1988, nel quartiere periferico della Magliana. La vicenda narra di furti, cocaina e violenza e di un uomo, di nome Marcello, interpretato da Marcello Fonte, che aveva una toeletta per cani.

Lo stesso attore e anche autore di due recenti libri: “Asino vola_ Maurizio e il tamburo magico” ediz. Illustrata (2017) e “Notti stellate” (2018). Impegnato per la prima volta in un ruolo principale è vincitore al festival di Cannes come migliore attore protagonista del film “Dogman”, il quale rimane coinvolto in torbide vicende. Quest’ultime sono sempre architettate dal suo amico ex pugile di nome Simone, interpretato da Edoardo Pesce (vincitore del David di Donatello nella categoria di miglior attore non protagonista), dal carattere violento e rissoso, considerato un vero e proprio pericolo per tutti gli abitanti del quartiere della Magliana. Dopo tante umiliazioni e sopraffazioni inflitte dal suo aguzzino, il toelettatore metterà in atto una tragica vendetta, maturata anche dopo aver passato un anno in carcere sempre per colpa di Simone, per averlo coinvolto in un furto addossandogli la colpa. Scontata ingiustamente la pena, per non aver commesso il fatto, ma anche per non aver rivelato il nome del vero colpevole, Marcello all’ uscita del carcere cambia nel carattere e trova cambiati anche gli amici di borgata che prima lo consideravano uno di loro e che ora gli chiudono la porta “in faccia”, credendolo autore e complice del colpo. Solo senza denaro e senza lavoro, con un fine stratagemma, metterà in atto la propria terrificante vendetta.

Mario Di Marzio

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