La Storica Galleria Mascherino

Le opere esposte, proprio per il messaggio volutamente assegnato alla mostra (un tuffo nel passato politico e sociale dell'Italia tutta), non necessitano di interpretazioni.

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La storica Galleria Mascherino ha riaperto i battenti, dopo circa 10 anni, nella sede di via del Mascherino, a due passi da San Pietro.Una riapertura che si deve al gallerista-collezionista Stefano Dello Schiavo che in passato, proprio nello stesso spazio espositivo, ha proposto a Roma, mostre di numerosi e apprezzati artisti.È a Greta Boldorini che è affidata la cura di questo spazio d'arte che ha proposto, in occasione della nuova apertura, la mostra Combact Art: 1968 - 1978.Una mostra che ha volutamente marcato e rappresentato, se pur strettamente sul versante artistico, lo spaccato politico e sociale di un decennio che ha segnato la storia, non solo di Roma, ma dell'Italia intera.

Le opere esposte, proprio per il messaggio volutamente assegnato alla mostra (un tuffo nel passato politico e sociale dell'Italia tutta), non necessitano di interpretazioni. L'osservatore è costretto ad un ritorno nel passato da cui non può che trarre un arricchimento della propria memoria storica da cui non si può e non si deve prescindere.È un ritorno al passato, infatti, che costringe l'osservatore, attraverso la rappresentazione artistica, ad un fermo immagine sulla storia, talvolta anche dolorosa, del nostro Paese.Nella mostra sono presenti anche opere di Giuseppe Tubi che come spiega il gallerista hanno come desiderio quello di " far emergere alcune caratteristiche tipiche della controcultura degli anni 60-70 confluite poi in artisti più giovani.Proprio di questo si occuperà la galleria che promuoverà anche giovani talenti; ad occuparsene sarà Greta Boldorini.

Maria Laura Perilli 

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