La Galleria Nazionale propone, da questo mese e fino a settembre prossimo, ‘’Ritratto di Famiglia” e ‘’Realtà in equilibrio’’; due esposizioni particolarmente interessanti sia per il contenuto artistico che per l’allestimento.
Ritratto di Famiglia, a cura di Claudia Palma con Alessia Tobia, è un racconto corale che offre al visitatore
la storia, per immagini ,della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.
Le oltre 100 fotografie esposte riescono, infatti, ad offrire al visitatore una sorta di flash back sulla storia di questa istituzione così centrale nel panorama artistico della Capitale.
Gli scatti fotografici di: Fernando Guerra, Roberto Cotroneo, Massimo Siragusa , Mattia Panunzio e molti altri, catturano atmosfere che consegnano al visitatore, anche, immagini legate agli allestimenti storici tenutisi nella galleria, sin dal 1915.
La peculiarità di questa mostra, dunque, è essere riuscita nell’intento di fare arte consentendo anche di ‘’rileggere’’ il percorso dinamico, eclettico e intensamente emotivo di questa galleria.
‘’Realtà in equilibrio’’, a cura di Giuseppe Appella, propone, invece, sculture e disegni, dal 1957 al 2008, di Giuseppe Uncini.
Siamo in presenza del lavoro di un’artista che, ebbe a dire di se stesso: ‘’mi piace pensare alla mia scultura come qualcosa che possiede due vite; l’una quella che riesco a darle con i miei criteri di estetica di spazio e di poesia, l’altra, quella dovuta all’uso quotidiano, vero, concreto della cosa’’.
Sono opere, queste, che rievocano, anche per il tipo di materiali impiegati, modi primari del costruire ed è così che anche lavori realizzati con il cemento, riescono nel non facile intento di dare vita alla materia,
ancorandola ad una intensa memoria sperimentale.
Articolo di Maria Laura Perilli
© Riproduzione riservata