ANFITRIONE

Un intramontabile classico al Teatro Romano di Ostia Antica domenica 28 luglio ore 21. Un cast eccezionale per la commedia di Plauto che vede esibirsi insieme Debora Caprioglio e Franco Oppini.

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FRANCO OPPINI e DEBORA CAPRIOGLIO

IN

ANFITRIONE

CON
FAUSTO COSTANTINI
 ANTONIO FULFARO E LA PARTECIPAZIONE DI
BARBARA BOVOLI

SUGGESTIONI DI LUCI E OMBRE DAL VIVO DI SILVIOMBRE
COSTUMI ROCRE


TRADUZIONE ADATTAMENTO E REGIA LIVIO GALASSI



Un intramontabile classico ad Ostia Antica, sul palco del Teatro Romano arriva l’Anfitrione

Un cast eccezionale per la commedia di Plauto che vede esibirsi insieme Debora Caprioglio e Franco Oppini

Un grande schermo bianco su cui vengono proiettate le ombre in un’ora e venti circa di spettacolo, una scenografia essenziale ma emozionante, e delle musiche intense affidate a Luciano Francisci: non sono altro che le caratteristiche del nuovo spettacolo proposto dall’Associazione Culturale Teatroper direzione artistica di Fausto Costantini dal titolo Anfitrione di Tito Maccio Plauto con una compagnia d’eccezione, che sarà presso una location “ad hoc”, il Teatro Romano di Ostia Antica il prossimo 28 luglio 2019.

Il cast è formato da una bellissima Debora Caprioglio che ben si sposa sul palco con l’attore Franco Oppini; in più lo spettacolo gode della partecipazione della giovane e sensuale attrice Barbara Bovoli, ci sarà anche Tonino Tosto. Degna di nota è la partecipazione straordinaria, inoltre, di Enzo Casertano; la sapiente regia, invece è di Livio Galassi.

Al centro della trama Giove che, preso d'amore per Alcmena, ha assunto le sembianze del marito di lei, Anfitrione, mentre costui combatte contro i nemici della patria. Gli dà manforte Mercurio, travestito da Sosia il servo di Anfitrione; egli si prende gioco, al loro ritorno, del servo e del padrone. Anfitrione fa una scenata alla moglie; e i due rivali si danno l'un l'altro dell'adultero. Poi si scopre il tutto; Alcmena dà alla luce due gemelli.

Sul palco, dunque, ad attrarre il pubblico gli dei dell’Olimpo, per coinvolgerlo con la spudorata beffa che solo una divina perversione può architettare, a danno dell’ignaro Anfitrione di cui Giove ha preso l’aspetto per sostituirsi a lui nel talamo nuziale accanto alla bella Alcmena; protetto però dalla sadica complicità di Mercurio che ha assunto le sembianze del servo Sosia.

Plauto da sfogo alla sua fantasia quando Anfitrione ritorna vittorioso dalla guerra, dando libera uscita al “gioco dei doppi”: al centro della scena gli equivoci, lo smarrimento di identità che conduce a contemporanee alienazioni. La trama si complica, fino al più esilarante, inestricabile

parossismo che solo il “deus ex-machina” riuscirà felicemente a sbrogliare. Uno stile elevato ma d’impatto, una trama complessa ma resa con competenza adatta ad un pubblico ampio che saprà anche generare la risata, e magari una riflessione.

I costumi per gli attori sono stati curati da Annalisa Di Pietro mentre la suggestiva performance di luci ed ombre dal vivo che caratterizza lo spettacolo è magistralmente realizzata da SilviOmbre. L’aiuto regia e l’organizzazione sono di Ludovica Costantini.



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