Success Distruption Ovvero Come Amazon Ha Cannibalizzato Il Mondo

Success Distruption Ovvero Come Amazon Ha Cannibalizzato Il Mondo

Si sta avvicinando il fatidico giorno dedicato al Black Friday, festa commerciale per antonomasia , che in Usa da inizio alle festivita'natalizie e che e' sbarcato da qualche anno anche in Italia

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Si sta avvicinando il fatidico giorno dedicato al Black Friday,  festa commerciale per antonomasia , che in Usa da inizio alle festivita'natalizie e che e' sbarcato da qualche anno anche in Italia strappando un sorriso al comparto della vendita al dettaglio , pesantemente colpito dalla crisi economica ed in mano allo strapotere dell e-commerce guidato da colossi quali Amazon e Alibaba .

Ma proprio nel giorno "sorridente" del Black Friday , lo scorso anno si e’ registrato in Europa il primo vero “muso lungo” con lo sciopero dei dipendenti del settore : In Italia , nello stabilimento di Castel San Giovanni a Piacenza ed in altri siti sparsi in Germania e Francia, i lavoratori di Amazon tentarono di ritardare ed in alcuni casi bloccare la produzione del colosso tecnologico. Si lamentavano, in particolare , di condizioni di lavoro pesanti , di contratti base poco remunerativi con totale assenza di premi di produzione e dell’ uso spericolato di "manovalanza interinale" a basso costo , facilmente condizionabile .

Ma cos'e' Amazon e cosa ha rappresentato per l'economia mondiale ?

L'azienda di Seattle , infatti , non e' solo un colosso che nel solo 2016 ha fatturato 136 miliardi di dollari con un utile netto di 2,4 miliardi ma ha rappresentato e rappresenta per il capitalismo mondiale una vera e propria rivoluzione nell'industria del commercio al dettaglio. Nata come start up nel 1994 dall'intuizione di un esperto informatico nativo di Albuquerque nel nuovo Messico , Jeff Bezos , Amazon ha iniziato la sua scalata nel commercio elettronico vendendo libri online per poi allargare in poco tempo il suo raggio d'azione con l’offerta di prodotti di abbigliamento , oltre a videogiochi, computers, mobili, giocattoli e via via molto altro, tanto da entrare con fiducia nel principale mercato azionario di Wall Strett , il Nasdaq , gia’ nel 1997 .

Passata la crisi post bolla tech dei primi anni del nuovo secolo , Amazon ha poi iniziato a gonfiarsi a dismisura in tutto il mondo sino ad entrare nel 2005 nell'indice SeP500, cioe' tra le 500 aziende americane a maggiore capitalizzazione . Da allora il vero e proprio boom con tante nuove aperture , migliaia di dipendenti (circa 342.000 nell’ultimo censimento del 2017) ed eccezionali utili , tanto che il suo fondatore Jeff Bezos e’ divenuto in pochi anni uno degli uomini piu ricchi del mondo tanto che la rivista Forbes gli ha dedicato una copertina con il titolo eloquente : “Americas best leaders”, i migliori leader americani .Insomma una sturt up nata in un garage come la famosa Apple e con pochi finanziamenti e' divenuta in breve tempo una storia di successo finanziario tra le migliori negli ultimi anni .

Tutto bello ? In molti non lo credono . “A story of Success Disruption” , una storia di "successo catastrofico" come la.definiscono in ambienti politici e finanziari d'oltreoceano. E di solito si ci si ricorda e si celebra il successo ma ci si dimentica della catastrofe. Amazon infatti ha semplicemente stravolto le regole del commercio mondiale grazie all'idea di creare un immenso negozio virtuale nel quale si vende di tutto , spesso a costi concorrenziali (grazie ad accordi speciali con grandi marchi ) e soprattutto annullando la storica filiera commerciale che dava occupazione e quindi stimolo all' economia di interi settori delle citta' occidentali.

Negli anni e' stato impossibile infatti per il negozietto di quartiere o persino per l ipermercato di zona combattere col colosso dell e-commerce senza alzare bandiera bianca o perlomeno ridurre drasticamente gli introiti e conseguentemente la forza lavoro , in Usa come in Europa .

Persino il presidente americano Trump , per la verita' notoriamente nemico di Bezos (reo di aver contribuito ad una campagna diffamatoria nei suoi confronti dalle colonne del suo Washinton Post , durante la campagna elettorale ) ha attaccato piu volte lo strapotere di Amazon nel mercato della vendita al dettaglio , minacciando l’azienda di proporre al congresso una legge limitatrice del fenomeno e-commerce che , a suo parere , penalizzerebbe e non poco le piccole imprese commerciali americane .

L'industria mondiale delle vendite al dettaglio e' stata di fatto messa in ginocchio dagli oligarchi della tecnologia come il nostro Bezos ma come abbiamo visto c'e' di piu' e cioe' l'ulteriore rischio di deriva autoritaria dell'azienda multinazionale nel rapporto con i lavoratori dipendenti .

Per la verita oltre al "sistema Amazon", è tutto lo sviluppo tecnologico dell' e -commerce che finisce nel mirino delle critiche : molto valore aggiunto e lavoro malpagato con redditi polarizzati al vertice oltre al massiccio uso di tecnologia robotica che riduce le assunzioni. Queste le maggiori problematiche evidenziate . Dopo il caso Ryan Air , insomma , ci sara' un caso Amazon ? L'azienda americana sara' penalizzata anche a livello fiscale ? Vedremo . Nel frattempo auguriamoci un futuro “buon Black Friday” . In fondo : "The show must go on" , il commercio deve continuare , anche se sempre piu' concentrato nelle mani di pochi ed a danno di molti .

Cristian Coppotelli

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