Un Bambino Di Due Anni Muore Dimenticato In Auto A Catania

Un Bambino Di Due Anni Muore Dimenticato In Auto A Catania

L’emergenza internazionale dei bimbi dimenticati nell’abitacolo dell’auto: un nuovo caso di decesso

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Che siano a lieto fine o meno, i casi dei bambini dimenticati nell’abitacolo dell’auto sono numerosi e a livello internazionale. Negli Stati Uniti, si registra un decesso ogni 10 giorni: una vera e propria emergenza, come riportano vari enti no-profit, quali Noheatstrock. Nella maggior parte delle situazioni, le morti si devono a ipertermia, asfissia o arresto cardiaco.
Impossibile non pensarci con una stretta allo stomaco e un pizzico di timore. Infatti, si tratta di una possibilità che non è remota per nessuno, come confermano studiosi tra cui illustri psicologi e psichiatri. A meno che non si tratti di abbandoni volontari da parte di persone affette da ludopatia o altre dipendenze, le persone che commettono questi atti di apparente noncuranza sono in realtà persone comuni, se non genitori amorevoli. Ne deriva un dolore immenso, a volte inarginabile, che si trascina per tutta la vita.

L’ultimo caso, in Italia, risale a ieri, venerdì 20 settembre, ed è accaduto a Catania: un bambino di appena due anni è morto per soffocamento dopo 5 lunghe ore passate sul seggiolino dell’automobile del padre, parcheggiata davanti all’Università, dove l’uomo lavora. Completamente dimentico di portare il figlio all’asilo, il padre si è recato direttamente all’istituto universitario. L’atroce scoperta è stata fatta in seguito alla telefonata della madre, allertata dalle maestre dell’asilo per l’assenza del bimbo. L’uomo adesso è indagato per omicidio colposo. Si reitera così l’episodio di morte infantile in auto successo sempre a Catania, nel 1998.

Per scongiurare altre morti, era stata approvata tempo fa una norma che impone in Italia l'uso di seggiolini salva-bebé. In assenza del regolamento attuativo, tuttavia, la legge non è mai entrata effettivamente in vigore. A giugno lo faceva presente l'Asaps, l'associazione sostenitori Polstrada, evidentemente con non poche preoccupazioni, in vista delle imminenti ondate di calura estiva. Speriamo quindi che questo provvedimento diventi immediatamente attuativo.

Chiara Zanetti

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