Insulti E Aggressioni Alla Stampa A Pontida

Insulti E Aggressioni Alla Stampa A Pontida

Urla antisemite contro Gad Lerner e uno schiaffo al cronista di Repubblica, Antonio Nasso, l’astio contro i giornalisti esplode al raduno della Lega

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“Pezzo di merda”, “buffone”, ma anche “ebreo”, questi sono solo alcuni degli appellativi che si è sentito rivolgere Gad Lerner dai militanti della lega. Ancora peggio è andata ad Antonio Nasso, giornalista di Repubblica, che in seguito ad un’aggressione fisica si è trovato con il microfono della telecamera danneggiato. Siamo a Pontida, al raduno annuale del Carroccio, dove i militanti, forse delusi per le ultime vicende parlamentari, sembrano completamente fuori controllo.

Ai colleghi arriva la solidarietà dell’ALG (Associazione Lombarda Giornalisti), il Presidente, Paolo Perrucchini, in una nota ufficiale, afferma: "Interviste, domande, riprese fanno parte della quotidiana attività giornalistica che racconta i fatti intorno a noi. Alle richieste dei giornalisti si può rispondere ed è possibile anche stare zitti. Di certo non è legittimo insultare, minacciare o, addirittura, coprire o colpire telecamere, microfoni e taccuini. Insulti e aggressioni alla libera stampa non possono fare parte della cultura di chi sostiene una forza politica che ambisce a guidare un Paese democratico, perché la libera informazione è un valore inalienabile e in Italia è tutelata dalla Costituzione".

A fianco dei reporter si schiera buona parte del mondo politico, non solo di sinistra. “I giornalisti fanno il loro mestiere che non può essere scambiato per una “provocazione” tanto più da chi è stato e vorrebbe tornare ad essere Ministro dell’Interno. Solidarietà da Forza Italia al reporter di Repubblica e a Gad Lerner per gli insulti razzisti” twitta la deputata azzurra Renata Polverini.

Adriana Fenzi


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