Cittadinanza Attiva

Ora di didattica alternativa

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Con il terzo Global Strike For Future si conclude questa intensa settimana che dal 20 settembre ha visto al centro del dibattito il cambiamento climatico. Da anni ormai si parla di stagioni dai fenomeni eccezionali, rari, rarissimi, a volte mai visti prima tanto da sconvolgere la sicurezza giornaliera, fatta di abitudini e comodità. Per questo si sta elevando a gran voce un potente grido di esasperazione verso una società sempre più indifferente e incurante dell’altro. Solo il coraggio e l’impetuosità dei giovani sta mettendo in moto il cambiamento. Ecco perché quella del 27 settembre si prospetta una giornata importante, una di quelle che, a distanza di pochi anni, sarà ricordata – si spera- con ammirazione e con quello stesso orgoglio con cui, in genere, si guarda alle giornate rivoluzionarie, annoverate tra i libri di storia. Sì, perché a scuola si offre l’occasione di conoscere il passato ma se di questo non ci si appropria a che giova profondere tanto impegno? Occorre uscire di tanto in tanto dalle aule grigie e anguste di ogni giorno, cimentarsi piuttosto in una didattica alternativa e coinvolgente. Si lasci che al centro ci siano alunni e docenti, insieme in difesa dell’ambiente. Per quanto non meritatamente considerata, è dalla scuola che può divampare l’auspicato cambiamento perché è qui che si forma la classe dirigente. Si discute se la partecipazione alla manifestazione possa giustificare l’assenza scolastica, come se ciò che contasse fosse il computo di ore entro le mura piuttosto che la qualità dell’insegnamento. Se solo si assumesse un atteggiamento meno polemico e inquisitorio ci si accorgerebbe che la giornata rientrerebbe in un’esperienza didattica alternativa. Ci si lamenta spesso del sistema scolastico troppo teorico; ebbene, come poche volte accade, è proposta una lezione pratica di educazione civica. Essere cittadini infatti vuol dire partecipare come soggetti attivi, essere attori e protagonisti; basta vivacchiare subendo passivamente le decisioni dei potenti del mondo. Si prenda in mano il presente perché quello si vuole e si pretende è un futuro migliore, più sano, veramente all’altezza dell’essere umano!

Ilaria Taranto 

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