Elezioni In Umbria, La Lega Sbanca E Mette In Crisi Il Governo Giallorosso

Elezioni In Umbria, La Lega Sbanca E Mette In Crisi Il Governo Giallorosso

Il centrodestra conquista la regione con il 57 per cento di preferenze, 20 punti in più dell’alleanza fra Pd e pentastellati. La lega sbanca con il 37 % mentre cresce la Meloni che sorpassa Berlusconi

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Il centrodestra conquista la Regione con il 57 per cento di preferenze, 20 punti in più dell’alleanza fra Pd e pentastellati. La lega sbanca con il  37 % mentre cresce Fratelli d’Italia che sorpassa Berlusconi.

Non vi sono dubbi , dunque , l’affermazione del centrodestra in Umbria e’ stata schiacciante , persino superiore alle aspettative dei vari sondaggisti , spalancando le porte alla candidata in quota Lega Donatella Tesei che si attesta al 57,55 per cento delle preferenze rispetto al 37,49 per cento racimolato da Vincenzo Bianconi, candidato del patto tra M5S e centrosinistra.

Guardando al risultato delle singole liste, inoltre , è evidente anche l’affermazione della Lega che arriva ad un clamoroso 37 per cento, mentre il partito democratico tiene con il 21,4 per cento al contrario dei cinque stelle che precipitano al 7,41 per cento , addirittura dietro alla Meloni (10,4 per cento) lasciando forti strascichi sul fronte politico nazionale, con ricadute sul governo e nei rapporti tra i partiti che di certo non si sono fatte attendere .

Il leader cinque stelle Di Maio , infatti , gia’ dopo i primi exit poll si era affrettato a dichiarare laconicamente che le alleanze , con qualsiasi partito esse siano , sono sbagliate e fanno male al movimento .Secca giungeva la replica di Zaia , esponente di spicco del Pd in Senato : “"Capisco le ragioni del suo nervosismo, ma se Di Maio vuole la crisi di governo lo dica chiaramente”

L’avevamo preannunciato ad agosto , nei concitati 5 giorni lasciati dal presidente Mattarella ai pentastellati per le consultazioni , che l’operazione della Lega di staccare la spina al governo gialloverde poteva essere vincente a prescindere dalla formazione o meno di un nuovo governo , e cosi’ sembra essere dal risultato del campione umbro - 700.000 circa i votanti -.

Buona parte degli elettori dei cinque stelle , infatti , non hanno accettato di buon cuore l’accordo di governo col pd , storicamente visto come principale nemico politico da abbattere , preferendo di gran lunga la via delle urne , nonostante gli esiti scontati della votazione sulla piattaforma Rousseau -, da molti considerata eterodiretta - anche a rischio di vedere Salvini governare con il centrodestra.

Dal canto suo il leader della lega esulta , e non lo nasconde . Sapeva di giocarsi molto, e di dover cancellare l’etichetta di ingenuo per essersi fatto sfilare la poltrona di ministro per calcoli politici sbagliati.

Ha imposto la sua candidata ed a colpi di comizi, tweet e dirette Facebook l’ha portata al trionfo, espugnando per la prima volta la regione Umbria ,  da sempre feudo della sinistra , di certo aiutato nell’impresa dallo scandalo corruzione che aveva colpito la presidente uscente.

Nonostante le spallucce del presidente del consiglio Conte , il quale ha avuto modo di dichiarare che il voto amministrativo ha poca rilevanza e non avra’ conseguenze nazionali , i malpancisti all’interno del governo sono molti e potrebbero dare un colpo di grazia alla fresca alleanza giallorossa .

Cristian Coppotelli per UnfoldingRoma

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