UN MINISTERO DEL MADE IN ITALY: LA PROPOSTA DI AEPI

UN MINISTERO DEL MADE IN ITALY: LA PROPOSTA DI AEPI

Un interlocutore per valorizzare le eccellenze, motore dell’economia italiana.

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UN MINISTERO DEL MADE IN ITALY: LA PROPOSTA DI AEPI

«Un referente unico per le imprese attraverso l’istituzione di un ministero, con portafoglio, del Made in Italy. Crediamo sia un obiettivo necessario: in questo modo si potrà avere certezza dell’interlocutore, sapendo che c’è chi tutela l’orgoglio italiano attraverso azioni concrete di supporto». La Confederazione AEPI (Associazione Europea dei Professionisti e delle Imprese) lancia la proposta, in occasione della giornata di lavori organizzata a Roma- terrazza Civita- alla presenza di istituzioni, sindacati, mondo imprenditoriale ed eccellenze da tutta Italia.

«Quello che chiediamo alle forze politiche- ha detto il presidente di AEPI Mino Dinoi – è di ascoltare il territorio. E spetta a noi fare sistema, partendo dalle realtà regionali e arrivando all’estero, per presentarci con un piano unico. Come Aepi, stiamo dando il nostro contributo per poter innalzare i servizi e supportare le nostre aziende».

Nel corso dell’incontro, particolare attenzione al tema delle eccellenze, con esperienze nazionali e internazionali a confronto. Linea guida la consapevolezza che, l’80 per cento del tessuto economico italiano, è composto da piccole e micro imprese, vero valore da tutelare.

Ad aprire il dibattito, il messaggio del ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. «È tempo di dare risposte e fornire soluzioni, anche alla luce di un diverso rapporto tra aziende e rappresentanze dei lavoratori. È un’occasione da non perdere per rendere l’Italia un Paese ancor più all’avanguardia in tema di diritti dei lavoratori: proprio per questo, l’approvazione di una legge sulla rappresentanza sindacale è entrata nel programma di Governo».

Alla Confederazione, nata poco più di un anno fa, hanno già aderito 26 associazioni datoriali e professionali che condividono l’esigenza di unirsi su scala nazionale al fine di dare voce unica alla rappresentanza istituzionale. Su tutto il territorio nazionale, coinvolti oltre 9mila professionisti e oltre 238mila imprese. Rappresentanti dei Quadri e lavoratori del pubblico impiego, tributaristi e consulenti del lavoro hanno rilanciato la necessità di nuove regole di rappresentanza, così come previsto nell’agenda di Governo.

«È un momento cruciale per rilanciare l’economia europea - ha dichiarato da Strasburgo il vicepresidente del Parlamento europeo Massimo Castaldo- e ritengo molto interessante la proposta di Aepi per la creazione di un ministero ad hoc che si occupi della promozione del nostro marchio nel mondo».

Quando si parla di Made in Italy, si deve parlare di qualità. «Abbiamo eccellenze in tanti ambiti- ha commentato Gian Marco Centinaio della commissione Attività Produttive della Camera- ma quello che ancora oggi ci caratterizza ed è in forte espansione è il settore agroalimentare. Il vino italiano, solo per fare un esempio, non lo puoi produrre in Argentina. Si fa solo nel nostro Paese. E queste produzioni rappresentano anche la infinite possibilità che abbiamo di andare in giro per il mondo, a testa alta, valorizzando il nostro marchio».

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