IO BALLO CON PETER PAN TUTTI INSIEME PER UNA NOBILE CAUSA

IO BALLO CON PETER PAN TUTTI INSIEME PER UNA NOBILE CAUSA

Venerdì 29 Novembre abbiamo partecipato alla VII edizione dell’evento benefico “IO BALLO CON PETER PAN” organizzato da Giuliana Battisti e la figlia Valentina Longo, storiche volontarie della Peter Pan Onlus, che si occupa dell’accoglienza di bambini oncoematologici

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“IO BALLO CON PETER PAN”

TUTTI INSIEME PER UNA NOBILE CAUSA.


Venerdì 29 Novembre abbiamo partecipato alla VII edizione dell’evento benefico “IO BALLO CON PETER PAN” organizzato da Giuliana Battisti e la figlia Valentina Longo, storiche volontarie della Peter Pan Onlus, che si occupa dell’accoglienza di bambini oncoematologici con le loro famiglie provenienti da tutta Italia, costretti a lunghe permanenze a Roma. L’evento è avvenuto, presso il Circolo Sottoufficiali della Marina Militare, ed è stato codiretto artisticamente dai maestri e coreografi Lucio Cocchi e Fabrizio Graziani, già noti per la loro partecipazione in programmi televisivi quali “BALLANDO CON LE STELLE” e “BAILA”. Accompagnati da Giada Somenzari, Manuel Vampo, Cristian Priori e Dasha Loginova, maestri della loro scuola “ELITE DANCE STUDIOS ASD” che li ha visti protagonisti di performance di danza del ventre e latino americano, dando spazio anche alla loro specialità didattica di PROAM, ossia l’allievo amatore che balla in coppia con il suo maestro. A sorpresa abbiamo assistito sul finale, a un intervento ballato dalla stessa organizzatrice Giuliana Battisti che in coppia con il maestro Lucio Cocchi hanno dato vita a una originale e simpatica interpretazione in chiave latina di un brano classico tratto dal musical “The Blues Brothers”. Ma il fiore all’occhiello è stata la guest star Agostino Penna, vincitore del talent “Tale e Quale Show” che ha deliziato gli ospiti con la sua splendida voce e interpretazione. Non solo, anche Chiara Giordano, protagonista dell’ultima edizione di “AMICI” di Maria De Filippi, ha donato il suo contributo artistico con una travolgente e frizzante danza in coppia con il suo storico maestro Fabrizio Graziani. Nel parterre anche Debora Caprioglio e tutti i membri stabili della Onlus Peter Pan. Ad aprire la serata un bellissimo video riassuntivo delle attività che svolge la Onlus, molto emozionante, commentato dalla voce di Neri Marcoré. In prima fila il Presidente onorario Maria Teresa Barracono Fasanelli e il Presidente dell’Associazione Roberto Mainiero che abbiamo avuto il piacere di intervistare per far luce, da una parte sul tema della beneficenza più volte al centro della cronaca e dall’altra, per capire il tratto distintivo di questa Onlus.

Qui di seguito vi riportiamo qualche domanda alla quale il presidente ha risposto:

Come e quando nasce Peter Pan?

L’Associazione Peter Pan nasce a Roma nel 1994 per dare supporto alle famiglie con bambini malati di cancro in cura a Roma. Dopo i primi anni di volontariato nei reparti onco-ematologici Peter Pan ha realizzato delle strutture di accoglienza per le famiglie non residenti a Roma che vengono nella Capitale per curare i propri figli all’Ospedale Bambino Gesù.

Nel giugno 2000 è stata inaugurata la “Casa di Peter Pan”, Per rispondere alle sempre più numerose richieste di ospitalità, nel 2012 è stata inaugurata una struttura più grande, adiacente alla prima Casa, formando così un unico polo di accoglienza, ”La Grande Casa di Peter Pan”. Ciò ha permesso di ampliare il bacino recettivo dell’Associazione del 30%.

Quali sono state le difficoltà incontrate e quali persistono tuttora?

Il sostenimento dell’Associazione Peter Pan non è garantito da finanziamenti pubblici, escludendo il 5 per mille, ma da donazioni di privati e aziende e da progetti di raccolta fondi. Questa circostanza comporta un grande sforzo in termini di risorse dedicate da parte dell’Associazione, soprattutto in considerazione degli oneri sempre maggiori che vengono sostenuti.

A chi sente di dire “Grazie”?

E’ difficile poter immaginare a quante persone dobbiamo dire “grazie”. Peter Pan nel corso degli anni ha avuto attestati di riconoscimento e di sostegno da parte di innumerevoli persone, tutti consapevoli della missione associativa e dell’enorme contributo che viene dato alle famiglie e ai bambini ospitati.

Un grazie particolare va esteso a tutti i volontari che, insieme al grande lavoro dello staff, costituiscono la colonna portante associativa. Senza il loro quotidiano contributo Peter Pan non sarebbe in grado di offrire i propri servizi.

Ci sono stati casi di cronaca che denunciavano speculazioni attraverso onlus, cosa pensa al riguardo?

Utilizzare organizzazioni costituite a fini benefici per operazioni di speculazione è sicuramente spregevole. Peter Pan agisce in piena trasparenza, non solo attraverso la pubblicazione del bilancio d’esercizio e del bilancio di missione certificati da una prima società di revisione, ma soprattutto attraverso la possibilità di vedere e “toccare” concretamente l’utilizzo che facciamo delle nostre entrate. Questo elemento costituisce il nostro punto di forze ed è riconosciuto da tutti i nostri donatori.

Ci spiega quale sono le caratteristiche che deve avere una onlus per poterne riconoscere l’attendibilità?

Oltre ad avere una struttura organizzative ben delineata che sia garante di un controllo interno adeguato, la massima trasparenza delle attività e delle rendicontazioni è sicuramente un elemento di attendibilità molto forte.

In tutti questi anni di presidenza c’è una storia di una famiglia che l’ha colpita particolarmente?

Sono Presidente solo da qualche mese ma sono volontario ormai da tantissimi anni. Ho visto passare tante famiglie ospiti dell’Associazione, rimangono tutte nel nostro cuore…

Cosa crede che a oggi manchi ancora nelle strutture costruite da Peter Pan?

Senza falsa modestia credo non manchi nulla: l’accoglienza che abbiamo fornito nel corso degli anni e continuiamo a fornire oggi, è frutto di una forte esperienza e competenza in tale ambito, riconosciuta a livello nazionale. Le strutture richiedono un’attività importante di manutenzione che ci impegna tantissimo in termini fisici ed economici: con l’aiuto di tutti riusciamo però sempre a mantenerle su livelli eccellenti.

Avete una stima di quanti sono i volontari che operano per l’Associazione?

Circa 200, ma abbiamo programmato degli ingressi continui lungo tutto l’anno, attraverso i corsi di formazione ai nuovi volontari che svolgiamo internamente.

Sappiamo che per fare volontariato servono dei requisiti specifici, qual è generalmente la procedura da seguire e il profilo richiesto?

Non ci sono profili particolari perché ognuno, a suo modo, può essere utile per l’Associazione. Il vero requisito che, come dico sempre, non deve mai mancare è il buon senso.

Peter Pan ottiene le adeguate agevolazioni e supporto dallo Stato?

Come ho già accennato, l’unico supporto che abbiamo in questo momento è il cinque per mille. Grazie ai numerosi amici che inseriscono il codice fiscale di Peter Pan nella propria dichiarazione dei redditi, riusciamo ad avere ogni anno un contributo importante, ma non è sufficiente per il mantenimento associativo. Lavoriamo tutti per ottenere di più, in considerazione del fatto che le terapie che il bambino deve affrontare sono spesso molto lunghe e soggiornare a Roma al di fuori dell’ospedale per tanto tempo sarebbe impossibile per numerose famiglie. Le Case di Peter Pan, ospitando l’intera famiglia, permettono ai bambini di affrontare le terapie in un clima “familiare” e all’ospedale di poter liberare posti letto.

In una scala da 1 a 10 dove posizionerebbe Peter Pan in termini di notorietà?

Nell’ambiente romano siamo sicuramente una realtà molto conosciuta e questo ci rende molto orgogliosi.

Ritiene che questi appuntamenti annuali siano utili per rinforzare l’immagine dell’Associazione?

Senza alcun dubbio. Avere la possibilità, grazie a voi, di poter presentare l’Associazione è sempre un elemento che ci rende felici e ci apre grandi e nuove opportunità.

Giada Somenzari

Foto Karen Di Paola

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