ROMA NON RESPIRA, MA NON PER COLPA DEI DIESEL EURO 6

ROMA NON RESPIRA, MA NON PER COLPA DEI DIESEL EURO 6

Ennesimo scivolone della Raggi che lascia a piedi la città, bloccando auto che, dati alla mano, non sono responsabili dell’inquinamento cittadino.

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Il livello di intolleranza dei cittadini per la sindaca sale molto più di quello dell’inquinamento rilevato dalle centraline sparse in città. Roma è stufa di un’amministrazione palesemente incapace di rispondere responsabilmente alle legittime necessità della mobilità privata. Bloccare tutti, diesel euro 6 compresi, non è la soluzione. Specie se non hai una rete di trasporti pubblici efficiente. Specie se hai stazioni della metropolitana chiuse da mesi. Specie se la flotta dei tuoi autobus è composta in massima parte da mezzi diesel molto più inquinanti di un moderno euro 6. Lasciamo ad altri momenti gli approfondimenti sulle reali fonti d’inquinamento, da cercare anche nelle caldaie condominiali o in quelle a pellet e legna, responsabili di un quantitativo di polveri che non desideriamo approfondire in questa sede, limitandoci alla mera analisi della mobilità.  Perché è qui che la Raggi prende l’ennesima topica, con un provvedimento palesemente inefficace che non offre valide alternative agli oltre 700.000 cittadini appiedati a tempo indeterminato. Non abbiamo visto nessun serio incentivo alla rottamazione dei veicoli più inquinanti da parte del Comune, strumento indispensabile per incentivare l’acquisto di costose auto ibride o elettriche. Non abbiamo visto programmi di ammodernamento della rete del trasporto pubblico. Non mettiamo a referto nulla di positivo da questo versante, a parte la delirante proposta della funivia e la demolizione della tangenziale est, altro momento distruttivo della sindaca che, invece di ideare e realizzare percorsi alternativi, distrugge quelli esistenti senza valutare in nessun modo le conseguenze sul traffico e sul conseguente inquinamento generato nelle aree circostanti. Ci sono tratti stradali che scoppiano di traffico a causa della demolizione della tangenziale che a lei era piaciuta moltissimo, tanto da farsi ritrarre con il piccone alla mano, manifestando lo spirito distruttivo di una amministrazione di dilettanti allo sbaraglio, uno stuolo di peones capitanati dalla loro eroina. Non possiamo più assistere inermi allo sfacelo provocato alla nostra Città da questa amministrazione. Siamo stufi di iniziative sbandierate come ecologiche che, al contrario, congestionano la città e condizionano le abitudini dei cittadini costretti a tener conto delle stravaganti iniziative random della Raggi, incapace della più banale delle pianificazioni. Siamo stufi di assistere alla moria di autobus incendiati e mai sostituiti, su strade crivellate di buche che neanche Kabul dopo la guerra, nel trionfo del degrado urbano, della spazzatura lasciata a marcire sotto le nostre case, di centro sociali abusivi pubblicizzati sul sito del Comune, di topi, gabbiani cinghiali e cavalli allo stato brado, di bavicchi di disperati, dello spaccio ad ogni ora del giorno, di alberi crollati, di assenteismo e inettitudine che stanno uccidendo la dignità dell’Urbe, un tempo capitale culturale del Mondo. Raggi, batti un colpo. Dimettiti.

Di Massimiliano Piccinno

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