Coronavirus. L’incivile Gesto Di Buttare A Terra Guanti E Mascherine

Coronavirus. L’incivile Gesto Di Buttare A Terra Guanti E Mascherine

L’allarme è stato lanciato da Plastic Free: "Gettare guanti e mascherine non solo inquina il nostro Pianeta ma può contribuire a diffondere il virus"

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Siamo in piena pandemia, in piena emergenza. Ogni giorno contiamo nuovi decessi e ulteriori contagi. Viviamo ormai da giorni reclusi tra le mura domestiche per rispettare le regole e salvaguardare la nostra salute e quella di chi ci sta intorno. Usciamo per gli approvvigionamenti alimentari e basta, stiamo vivendo insomma una realtà che nessuno di noi avrebbe mai potuto immaginare neanche del peggiore dei nostri incubi. Tutto questo dovrebbe dunque aumentare la soglia del senso civico, eppure non è sempre così. Lo dimostrano negli ultimi giorni le foto ed i video veicolate sui social che mostrano guanti e mascherine buttati per terra. Insomma, invece di provvedere alla tutela della salute personale e pubblica, in alcuni casi, si prosegue, nonostante tutto, sul cammino dell’inciviltà destando ulteriori preoccupazioni. Questa ultima, vergognosa emergenza, è stata denunciata anche dall’Associazione Plastic Free che ha spiegato come "Gettare guanti e mascherine anti-Covid 19 non solo inquina il nostro Pianeta ma può contribuire a diffondere il virus". In particolare, il segretario dell'associazione Luca De Gaetano, ha affermato che "secondo alcuni ricercatori statunitensi il virus sulla plastica può sopravvivere fino a tre giorni. Una tesi confermata da alcuni virologi che hanno specificato che per un completo azzeramento dell'infettività sulla plastica ci vogliono fino a 72 ore. Non dico certo che qualcuno raccoglie da terra certi rifiuti volontariamente – continua De Gaetano - ma una cosa del genere mette comunque a rischio le persone, come ad esempio gli operatori ecologici.” Plastic Free, l'associazione da sempre attiva nella lotta contro la plastica, ha pubblicato sulle sue pagine social alcune fotografie che documentano la triste realtà. Immagini, diventate subito virali, che hanno immediatamente innescato la protesta di alcuni sindaci che hanno prontamente richiamato all'ordine i loro concittadini minacciando denunce in Procura. "Non dobbiamo diventare il nuovo virus del Pianeta Terra - sottolinea De Gaetano -, perché in un momento così difficile e di emergenza come questo, gettare guanti e mascherine a terra oltre ad essere poco igienico, è una forma di egoismo e una mancanza di rispetto verso il prossimo, non solo verso il Pianeta. In un periodo così difficile dobbiamo prestare maggiore attenzione alle nostre azioni quotidiane poiché i danni che provochiamo oggi ce li ritroveremo domani. Questa quarantena rallenta i nostri ritmi e ci lascia grande spazio per riflettere. Le mascherine e i guanti monouso devono essere gettati negli appositi contenitori. L'abbandono dei rifiuti - conclude il Presidente di Plastic Free - è sempre un atto irresponsabile ma, oggi, tale comportamento è incomprensibile e addirittura pericoloso".

Un’emergenza nell’emergenza dunque, qualcosa che però è possibile evitare adottando comportamenti civili e sensati. Come e dove smaltire quindi guanti e mascherine? Per quanto riguarda i guanti è sufficiente conoscerne le differenti tipologie reperibili sul mercato. I guanti in lattice garantiscono un alto livello di sensibilità, elasticità e impermeabilità, proprietà che li rendono simili alla plastica, ma in realtà il lattice è un prodotto naturale, ottenuto dall’incisione della corteccia degli alberi della gomma. I guanti in lattice sono biodegradabili, in grado quindi di decomporsi ed essere riassorbiti dall’ambiente nel giro di qualche mese. Una volta usati quindi possono essere smaltiti nella indifferenziata. Stesso discorso vale per i guanti in nitrile: non è possibile smaltirli con un processo di riciclaggio specifico, per cui anch’essi vanno nel cestino della indifferenziata. Il nitrile è una gomma sintetica elastica, dotata di resistenza meccanica e chimica, sensibilità ed ergonomia. Si tratta di caratteristiche che rendono questo materiale ideale per chi manipola alimenti o ha necessità di massima protezione lavorando a contatto con sostanze chimiche e/o fluidi corporei. Il nitrile è prodotto a partire da un composto organico e, data la sua natura, non può essere destinato al riciclo e quindi a una parziale o totale riutilizzazione. Un'altra tipologia di guanti in commercio è quella in vinile. In questo caso abbiamo a che fare con il polivinilcloruro (PVC), si tratta quindi di un materiale prodotto chimicamente, non presente in natura, che attraverso l’aggiunta di additivi plastificanti acquisisce flessibilità e malleabilità, andando a costruirsi come un perfetto sostituto della gomma e del lattice. I guanti in vinile vanno smaltiti nella raccolta differenziata della plastica.

E le mascherine? Anche in questo caso sono presenti sul mercato differenti tipologie di mascherine, che vanno, comunque, gettate nella raccolta indifferenziata. L’Oms ha affermato che le mascherine non servono se non in casi specifici e che, comunque, in molti casi – come in Regione Lombardia – si parla genericamente dell’opportunità di indossarle comunque. Tuttavia, in questa battaglia contro il Coronavirus è diventata buona norma utilizzarle. Le più comuni sono quelle utilizzate in alcuni settori a scopo igienico, come nell’industria alimentare o nella ristorazione. Non proteggono le vie respiratorie ma grazie a queste si può evitare che si lancino involontariamente goccioline di saliva. Le mascherine chirurgiche sono generi sanitari di protezione individuale pensati per ridurre i rischi di infezione tra i sanitari. Sono utili perché proteggono da schizzi e secrezioni grossolane, ma non è detto proteggano dall’aerosol infetto di una persona contagiata. Devono poi essere sostituite dopo qualche ora. Infine, ci sono le maschere dotate di filtri, l’unico dispositivo in grado di dare una protezione più o meno adeguata anche dai virus. L’efficacia filtrante viene indicata con sigle FF da P1 a P3. Le FFP2 e P3, che hanno un’efficacia filtrante rispettivamente del 92% e del 98%. Ma, anche in questo caso, dopo qualche ora il filtro si esaurisce e devono essere sostituite anch’esse. In ognuno di questi casi, le mascherine devono essere gettate via dopo l’utilizzo nella raccolta indifferenziata.

Come sempre dunque, in un momento di così grande emergenza sanitaria, dovrebbe prevalere il buonsenso, la civiltà e l’educazione. Smaltire guanti e mascherine nel modo corretto riduce l’inquinamento e, soprattutto, protegge da ulteriori rischi di contagio.

Di Erika Gottardi

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