Il Turismo, Motore Italiano, Ai Tempi Del Corona Virus

Il Turismo, Motore Italiano, Ai Tempi Del Corona Virus

Qual è la situazione in cui versa uno dei settori motori dell’economia italiana?

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Il terziario: la base della nostra economia. E qual è il settore del terziario che traina l’Italia: ma il turismo naturalmente!

Siamo andati allora direttamente sul campo per capire in quale stato versa questo segmento così strategico del nostro sistema Paese.

Abbiamo incontrato Virginia, senior travel consultant della Chalet Viaggi, una delle agenzie più rinomate della Capitale, con un giro di affari che la posiziona tra le medie imprese.

Da quanto tempo lavora nel settore del Turismo?

Lavoro da 19 anni nel turismo, ho iniziato proprio con una delle più grandi crisi del mio settore: era settembre del 2001.

Allora di crisi ne sa qualcosa!

Ci può descrivere quale sono state le fasi che si sono succedute con la diffusione dell'epidemia? 

Ci sono stati prima i problemi dei rientri o prima le disdette da gestire?

Le due cose si sono accavallate, in quanto molti viaggi in partenza sono stati annullati a causa della chiusura delle frontiere di moltissimi Paesi.

Nel frattempo, gli stessi Paesi che ospitavano clientela italiana, chiudevano le tratte aeree verso l'Italia e non permettevano, quindi, il rimpatrio degli stessi, se non tramite collegamenti su altre Stati.

Successivamente sono state chiaramente annullate tutte le partenze di marzo e ora stiamo gestendo piano piano in ordine quelle di aprile, e così via...

In questo momento possono operare le agenzie di viaggio?

Sì, assolutamente. Abbiamo aiutato e stiamo aiutando molte persone bloccate all'estero a causa di questa pandemia.

Persone alle quali la Farnesina non ha dato aiuti concreti per rimpatriare.

Non siamo aperti al pubblico ovviamente, stiamo gestendo le emergenze e annullamenti in modalità smart working.

Il consumatore italiano che aveva già prenotato come si sta muovendo?

Chi ha prenotato per partire adesso sta chiedendo l'annullamento o il posticipo del viaggio, mentre chi ha prenotato per partire la prossima estate sta attendendo l'evolversi della situazione.

Il consumatore italiano in questo periodo usualmente in che fase sarebbe stato?

Ed in che fase è, invece, ora?

Marzo per il nostro settore ha sempre coinciso con l'inizio dell'alta stagione. In questo periodo si iniziava la ricerca per la vacanza estiva e la prenotazione.

Ora chiaramente è non solo in stallo, ma in totale recessione.

Quanto tempo può reggere a questo impatto economico un'agenzia media, prima di chiudere?

Dipende da quanto durerà questa situazione.

L'unica fonte di entrata di un'agenzia di viaggi è la movimentazione delle persone.

Se le persone non si muovono non ci sono entrate: senza entrate nessuna azienda ha molte possibilità di salvarsi.

Come vede il futuro delle agenzie di viaggio a medio termine (prossimi due o tre mesi)?

Molto male. Saranno mesi durissimi, una situazione come questa non c'è mai stata da quando ho iniziato il mio lavoro.

E pensare che iniziai proprio quando ci fu l'attentato al World Trade Center!

E a lungo termine (fine 2020)?

Piano piano torneremo alla normalità. 

Voglio essere ottimista e pensare che a novembre inizieremo a muoverci di nuovo.

Come associazione, cosa avete chiesto al Governo?

Abbiamo chiesto la cassa integrazione in deroga, quindi attivabile anche dalle aziende con meno di 6 dipendenti. 

Sarebbe già qualcosa, per gli affitti purtroppo ci dobbiamo attenere al buon senso dei proprietari dei locali. 

Lei cosa pensa che il Governo dovrebbe fare? E i cittadini italiani?

Lo Stato dovrebbe, ma purtroppo credo sia pura utopia, ridurre  costi per tasse ed imposte.

Il problema molto banalmente è che le spese continuano e le entrate non ci sono.

Per chiudere con qualcosa di piacevole, può raccontarci come è iniziata per lei questa avventura nel settore del Turismo?

Avevo poco più di 20 anni quando un giorno entrai per la prima volta in un'agenzia di viaggi per chiedere un preventivo: cataloghi con immagini di mari esotici, telefoni che squillavano continuamente, signorine sorridenti che mi parlavano di luoghi meravigliosi... ne uscii innamorata e mi dissi: io lavorerò qui dentro!

Per 13 anni quella è stata la mia casa, la mia agenzia di partenza: il mio "CAR" dico sempre scherzosamente.

Da 6 anni circa lavoro per la Chalet Viaggi e ho trovato, oltre alla mia seconda casa, una persona straordinaria che ha la mia stessa passione per questo bellissimo lavoro, mettendoci l'anima per farlo. Lei è Graziella, mia amica e datrice di lavoro.

Ai cittadini italiani, lasciamo l’invito a far girare nuovamente l’economia di questo settore, così strategico per l’Italia, appena ciò sarà possibile.

Articolo di Gioia G. Di Mattia

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