Il Generale Dei Carabinieri Antonio Pappalardo Ad Ostia Con I Gilet Arancioni.

Il Generale Dei Carabinieri Antonio Pappalardo Ad Ostia Con I Gilet Arancioni.

Continua la sua avanzata, senza mascherina e con il megafono al pontile di Ostia, il Generale dei Carabinieri Antonio Pappalardo, e non la tocca per niente piano!

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Nel comizio pubblico, svoltosi circa alle 18 del pomeriggio sul pontile di Ostia, il Generale continua la sua protesta nei confronti di un Governo che finge di essere sordo alle richieste dei cittadini e dei Gilet Arancioni, movimento con il quale è legato.

Antonio Pappalardo, legato a Palermo tanto quanto a Roma, trova in Ostia un terreno fertile per le sue parole, incontrando i cittadini faccia a faccia.

Ad aspettarlo circa duecento persone, alcune appartenenti alla destra popolare, altri semplici cittadini che lo supportano nel messaggio. Tra questi, si presentano ex poliziotti in pensione e altri appartenenti alle forze dell'ordine in borghese e fuori servizio, che supportano le idee del generale anche se non vogliono essere intervistati.

Con il Megafono al pontile tratta temi molto delicati che vogliamo portare alla lettura e all'ascolto, soprattuto perché tutto viene svolto in una cittadina che, come abbiamo visto precedentemente, non ha a cuore la giunta Raggi e che è pronta alla ribellione e al caos.

Ostia è un tessuto difficile e molti non utilizzano le mascherine neanche sui mezzi pubblici, creando difficoltà anche agli autisti che dovrebbero obbligatoriamente far rispettare le regole imposte.

Pappalardo, durante il suo comizio, scredita apertamente l'esistenza del Coronavirus e della Pandemia ufficialmente, preferendo i virologi che sono stati allontanati da Burioni and Company.

Urla nel megafono che è una truffa ai danni dei cittadini e degli imprenditori, utile solo per l'instaurazione di una nuova moneta globale finanziata dalla Cina e da altri poteri forti che ben conosce.

Rifiuta la mascherina e avverte che nelle prossime manifestazioni del 30 maggio e del 2 giugno, chi si presenterà con la mascherina anche per manifestare a favore dei Gilet Arancioni verrà cacciato da lui stesso.

“La mascherina è dannosa per l'essere umano, ed è un bavaglio che non possiamo accettare” dice lo stesso Pappalardo.

Scredita il Governo Conte, del Movimento 5 Stelle, e chiede la votazione ufficiale al popolo e il massimo supporto in questa impresa delicata e difficile a difesa della Costituzione Italiana.

Citando Paolo Borsellino, urla a gran voce “Che la forza del cittadino è nella matita” e che il rifiuto del Governo deve essere completo sotto ogni aspetto, economico e culturale: rifiutare l'egemonia, ribellarsi al Governo sotto ogni forma e denunciare anche le forze di Polizia che sono colluse con i dpcm incostituzionali.

Una rivoluzione potente quella dei Gilet Arancioni, che purtroppo presenta ancora pochi consensi ma che sembrano destinati a crescere nei mesi a venire

Il Generale Pappalardo chiede ufficialmente di aiutarlo a portare in Tribunale e agli arresti Di Maio e Conte, che hanno attuato e stanno attuando dei movimenti poco chiari e pericolosi. Lo avevamo già visto con l'avvocato Polacco, il quale aveva promesso che, di lì a poco, con le sue e le altre denunce raccolte, sarebbero scattate le manette per molti politici che stanno esagerando contro la salute mentale e fisica dei cittadini ignari e senza nessuna colpa reale. (se non quella di essere ciechi completamente ).

“Chi non è stato votato, deve essere eliminato”: questo è il punto dei Gilet Arancioni e di Pappalardo.

Gli altri interessi promessi dal movimento dei Gilet Arancioni sono la stampa sovrana e monetaria della lira e il ritorno ad un regime economico precedente all'Euro.

Per quanto bisclacco possa sembrare e leggermente teatrale, troviamo del vero nel Generale e nel movimento dei Gilet Arancioni, che si auspica di creare un grande movimento insurrezionalista.

In parte, forse per curiosità, speriamo che non sia troppo tardi e che i progetti articolati del Movimento Cinque Stelle e di Conte che appaiono un pochino “Strambi”, non vengano messi in atto per la pericolosità di cui tutti siamo al corrente.

A chi piacerebbe un vaccino o un microchip impiantato sotto pelle? Oppure essere sempre controllati da un Governo che trattiene i dati di Privacy dell'individuo per scopi ancora ignoti?

Sia il Generale Pappalardo che i Gilet Arancioni hanno una pagina.

Manuel Rea Beradicurti

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