Il Fenomeno 1727wrldstar E Le Corse In Macchina E I 14enni Che Muoiono Falciati

Il Fenomeno 1727wrldstar E Le Corse In Macchina E I 14enni Che Muoiono Falciati

Per chi non conoscesse la storia di 1727, citiamo, semplicemente, una frase: “ Ho preso il muro fratellì”. Il fenomeno di Algero Corredini e il rischio di emulazione nei casi attuali di investimenti stradali, come quello dell'infernetto, hanno una correlazione

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Per chi non conoscesse la storia di 1727, citiamo, semplicemente, una frase: “ Ho preso il muro fratellì”. Il fenomeno di Algero Corredini e il rischio di emulazione nei casi attuali di investimenti stradali, come quello dell'infernetto, hanno una correlazione

Algero Corredini, in arte 1727wrldstar è un fenomeno tutto Instagram e criminalità, che trova spazio e voce tra i social attuali con milioni di follower.In un video che ormai è passato alla storia, Corredini corre in macchina per Roma, supera auto, non rallenta ai semafori e si schianta contro un muretto ironizzando sull'accaduto. “Ho preso er muro fratellì, doveva annà così fratellì, 130 km orari, terza marcia”.Nonostante 1727 sia simpatico e interessante da studiare come fenomeno, rimane un pericolo per la società e per chi, incapace di trovare la propria strada, vorrebbe emularlo. Potrebbe essere il caso dell'infernetto?Il 9 Giugno 2020, un'automobile sfreccia a 160 all'ora, falciando un ragazzino di 14 anni e uccidendolo sul colpo. Era Mattia Roperto.Bene, ora fermi tutti.Il ragazzino in questione è Mattia Roperto, stutente giovanissimo la cui unica colpa è quella di camminare per strada, fuori da una pizzeria. Gli amici hanno visto il corpo del compagno balzare di almeno venti metri, unvimmagine che rimarrà loro impressa per sempre. Alla guida dell'auto, un ragazzo di ventitre anni circa, ubriaco e sotto effetto di stupefacenti che, a detta dei presenti, subito dopo l'accaduto, ha chiamato il padre come se avesse messo sotto un animale qualsiasi. “Pà? Niente, ho messo sotto uno”.E, invece, ha ucciso un ragazzo di 14 anni. Ha ucciso, sul colpo, Mattia Roperto. Questa passione per la corsa sfrenata in automobile per le vie di Roma, già vista anche dal regista Ivano De Matteo nel film Velocità massima, ha delle connessioni molto forti proprio nell'ultimo periodo Covid19, dove i video di Algero Corredini diventano virali. “130, terza marcia. Nessun problema fratellì, vi insegno a guidare”

Tra questi video di 1727, ce ne sono molti altri, uno dei più eclatanti è quello in cui spara in casa un colpo di revolever accidentalmente. Tutto bello, tutto fantastico, ma solo se rimane su Instagram.

Quando, invece, ce lo troviamo nella vita di tutti i giorni un atteggiamento tanto assurdo quanto pericoloso, vediamo che a rimetterci la pelle sono i nostri fratelli più piccoli, i nostri cari e, forse, se è il nostro giorno, ci siamo anche noi.

Siamo noi, gli stessi che ridiamo, che costruiamo meme su Algero Corredini, che mettiamo cuori alle sue dirette mentre litiga con il Brasile, già noto a Vauro e alla Rai per parlare di San Basilio come una zona di enorme cultura stradale. Non è un mondo così sconnesso come pensiamo quello dei Social e noi ne siamo colpevoli o, quantomeno, non del tutto innocenti .Algero Corredini, 1727wrldstar, detto pure “Ho preso il muro fratellì”, è il nuovo meme dell'anno che sostituisce Bugo e qualche altro personaggio inutile, capace di allietare le nostre giornate noiose e senza senso.

Un like, un cuore, un condividi, eppure le conseguenze delle sue azioni possono, in quanto influencer da milioni di follower, incrementare il rischio sociale più di quanto immaginiamo.

Di certo non è colpevole direttamente di quello che è accaduto a Mattia Roperto, ovvio, ma pensiamo che questa situazione debba portare lui noi a riflettere su cosa veramente vogliamo condividere, postare, supportare, definire, esprimere, reprimere, scegliere, raccontare su Instagram.

Anche noi, se abbiamo riso o supportato il motto “ Ho preso il muro fratellì”, abbiamo inconsapevolmente ucciso Mattia Roperto. Abbiamo accelerato anche noi quella macchina e, come la sua, quella di tante altre che falciano, uccidono e investono per la brezza di correre in automobile.Ci piace correre in automobile vero? Sì, Ci piace a tutti, senza pregiudizio per nessuno, ma ci piace anche pensare che siamo e dobbiamo essere critici nei confronti di quali personaggi del momento abbiamo intenzione di supportare, perché ogni uomo è un educatore.Le norme stradali sono una noia mostruosa, ma forse, talvolta, ci permettono di non distruggere l'esistenza degli altri. La vita senza alcool e senza droga è veramente pessima, lo sappiamo un po' tutti, eppure non riusciamo a trattenere la risata quando vediamo Corredini esprimere il suo punto di vista su certi temi. “Quello? Ma no, 1727 è un po' scemo”; e, invece, non è scemo, è un influencer.

Forse da adesso, visto il caso di Mattia Roperto e di molti altri innocenti falciati, invece di ridere su “Ho preso il muro fratellì”, potremmo pensare che avrebbe potuto dire: “T'ho preso in pieno fratellì, senza muro”. Tornare un attimo a utilizzare i social media e gli influencer del momento con più coerenza è la scelta da fare in questo momento, per la nostra e l'altrui salute mentale.

Ripetiamo che Algero Corredini non è, ovviamente, colpevole di questo accaduto, ma, se in cuor suo è al corrente di ciò che ha fatto nel corso di questi mesi, saprà leggere queste righe con più coscienza.Un saluto e un abbraccio a tutte le vittime della strada, che sono morte sotto ogni like e ogni cuoricino che abbiamo lasciato a chi sfreccia indisturbato nella nostra città. Ci viene da pensare che questa vita è così strana e complessa, che magari anche lo stesso Mattia Roperto seguiva le gesta di 1727wrldstar come tutti i ragazzini della sua età.Un cuore che clicchi, uno che smette di battere.

Manuel Rea Beradicurti

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