ROMARAMA L’arte Che Muove La Città La Nuova Estate Romana 2020

ROMARAMA L’arte Che Muove La Città La Nuova Estate Romana 2020

Dopo ben 43 anni, la celeberrima Estate Romana va in pensione, lasciando il posto a Romarama - nome che, ahimè, ci lascia non poco perplessi – e, come se non bastasse, cancella dal suo logo la lupa capitolina, emblema della Capitale, per lasciare il posto ad un gatto multicolor!

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La rivoluzione culturale della nuova Estate Romana 2020

Dopo ben 43 anni, la celeberrima Estate Romana va in pensione, lasciando il posto a Romarama - nome che, ahimè, ci lascia non poco perplessi – e, come se non bastasse, cancella dal suo logo la lupa capitolina, emblema della Capitale, per lasciare il posto ad un gatto multicolor!

Il 19 giugno scorso la sindaca Virginia Raggi e il vicesindaco  Luca Bergamo, con la presidente della Commissione Cultura Eleonora Guadagno, hanno presentato in Campidoglio il palinsesto culturale che la Capitale mette in campo dopo i mesi di lockdown:  Romarama, l'arte che muove la città.

Un contenitore culturale che ha ben poco a che fare con l’Estate Romana, visto che avrà una durata fino a tutto dicembre 2020.

L’immagine scelta che, sinceramente, non ci fa impazzire, è ad opera dell'illustratrice Chiara Fazi per Zètema, ed è un neologismo che non ci convince molto, mentre il pay off - l'arte che muove la città - si ispira alla canzone di Lucio Dalla “La sera dei miracoli” dedicata a Roma: "Si muove la città, con le piazze i giardini e la gente nei bar" (cit.).

La fase 3 di Roma, quindi, parte anche da questo, da un rinnovamento totale, perché come la stessa Sindaca ha ammesso "Sono cambiati i tempi, ma i valori restano".

Se nel 1977 l’Estate Romana di Renato Nicolini era nata in risposta agli anni di piombo e al terrorismo, Romarama sembra la risposta alla pandemia, ad una visione ampia di Roma e di una collettività che riprende a muoversi, dopo il lockdown, e torna a vivere spazi comuni, seppur con il distanziamento fisico e il contingentamento, comunque insieme.

Il palinsesto di questo 2020 ha un obiettivo comune: restituire gli spazi pubblici, e il coraggio di farlo insieme, alla comunità cittadina e ai turisti che vorranno unirsi. Roma sarà una delle poche città italiane a mantenere la programmazione estiva, autunnale e invernale e a creare nuovi eventi e attività per permettere ai tanti romani che, soprattutto in estate, rimarranno in città di vivere gli spazi urbani.

Romarama nell'estate del 2020 avrà quattro poli principali: la cavea dell'Auditorium Parco della Musica, lo spazio esterno del Teatro India, i parchi con le attività e progetti del bando dell'estate, la piazza del MAXXI.

Un programma fitto di appuntamenti vari e variegati, in continuo aggiornamento, ma noi vogliamo solo indicarvi alcuni eventi nell’immediato, nel periodo estivo.

Le grandi conferme del palinsesto di Romarama vanno dalla riapertura a luglio del Silvano Toti Globe Theatre diretto da Gigi Proietti a Villa Borghese al ritorno di Davide Enia, uno degli artisti del Teatro Argentina che il 26 luglio riporta in scena il suo lavoro "Maggio ‘43". Torna anche la stagione estiva del Teatro dell'Opera di Roma, quest'anno ospitata nel nuovo set del Circo Massimo.

Alcune novità anche per il ritorno dei concerti nella Cavea all'aperto dell'Auditorium Parco della Musica (di cui parlerò più dettagliatamente in un altro articolo). Grande novità per la Cavea la stagione dell'Accademia di Santa Cecilia: dal 9 luglio per celebrare i 250 anni dalla nascita di Beethoven, l’Accademia dedica al genio di Bonn 5 concerti nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica.

Il palinsesto di Romarama prosegue con la riapertura del Macro con il Museo per l’Immaginazione Preventiva – EDITORIALE, la grande mostra con 50 opere di cui molte inedite che, dal 17 luglio al 27 settembre, apre con la direzione artistica di Luca Lo Pinto.

Dal 1° al 30 luglio riprende l'Estate al MAXXI con eventi dedicati a cinema, libri e teatro.

Dal 1 luglio al 7 agosto a Villa Osio tornano gli appuntamenti estivi della Casa del Jazz che porterà sul palcoscenico con oltre 30 concerti il meglio del jazz italiano, ma anche straordinariamente qualche ospite straniero.

Ha riaperto il Teatro Tor Bella Monaca che realizza una programmazione estiva fino al 3 agosto.

Il Teatro di Roma offrirà una programmazione straordinaria di spettacoli, tra luglio e agosto, con ingressi contingentati al Teatro Argentina e performance all’aperto al Teatro India.

Dal 16 al 25 agosto, il museo del Macro esce dai suoi spazi canonici con TRACCE, una mostra di Lawrence Weiner, ideata da Luca Lo Pinto, che si svolgerà in cielo, sul tratto di litorale tra Ladispoli e Anzio, permettendo a migliaia di persone di partecipare a un’esperienza collettiva unica.

Una vera e propria full immersion nella cultura, e nelle sue mille diverse declinazioni, che speriamo vivamente non ci faccia rimpiangere la “povera pensionata” Estate Romana.

Articolo di Stefania Vaghi 

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