ZINGARETTI E L’APPALTO SULLE MASCHERINE

ZINGARETTI E L’APPALTO SULLE MASCHERINE

Un altro scivolone del leader del PD nonche’ Presidente della Regione Lazio, Nicola ZINGARETTI per l’appalto vinto dalla ditta di Taranto, in merito ad un contratto firmato dalla Regione Lazio, tramite i suoi funzionari e la societa’ Biolife

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ZINGARETTI E L’APPALTO SULLE MASCHERINE

Un altro scivolone del leader del PD nonche’ Presidente della Regione Lazio, Nicola ZINGARETTI per l’appalto vinto dalla ditta di Taranto, in merito ad un contratto firmato dalla Regione Lazio, tramite i suoi funzionari e la societa’ Biolife.

Il valore delle mascherine e tute sanitarie e camici e’ del valore di 27 milioni di euro, accordo firmato a marzo 2020.

La fornitura consiste in 2 milioni di pezzi tra per dispositivi di sicurezza e 6 milioni di pezzi per le mascherine, con l’arrivo della prima fornitura la Regione Lazio ha emesso un primo pagamento di 4,9 milioni di euro alla Biolife.Ma la mancata consegna di buona parte della merce ordinata, ha fatto scattare una battaglia legale tra la Regione Lazio che vuole rescindere il contratto con la Biolife, pur avendo versato un sostanzioso acconto, ma il vero problema che e’ emerso e’ lo spessore criminale della ditta.

Al momento della stipula del contratto di fornitura sanitaria per l’emergenza Covid 19, la ditta Biolife, di Taranto, aveva fino ad agosto 2020, come socio al 45% Antonio FORMARO, il quale secondo fonti investigative su di lui evidenziano incontri con pregiudicati per reati gravissimi, legati al traffico di droga a livello internazionale. Secondo gli investigatori antimafia che indagano sul caso tra i soci ci sono personaggi legati alla camorra e a cosa nostra. L’amministratore della Biolife di Taranto, ha dichiarato che la societa’ e’ vergine, pulita come un fiore , il socio Antonio FORMARO non sarebbe piu’ proprietario del 45% da Agosto 2020, ma ad oggi risulta ancora, presente all’interno della ditta, con la funzione di collaboratore. La Regione Lazio, collabora con la magistratura di Taranto, essendo parte lesa, per recuperare l’anticipo versato.

Ma la gestione del Presidente ZINGARETTI e’ con molte ombre , durante l’emergenza sanitaria, aveva firmato un accordo di fornitura con la societa’ Eco Tech, fabbrica di lampadine. Il valore della commessa di mascherine era di 14 milioni di euro, ma nel tempo nessuna consegna di merce e’ arrivata, cosi’ la Regione Lazio ha aperto un’azione di recupero dei 14 milioni di euro, tramite decreti ingiuntivi, che, ovviamente, nessuno onorera’.

La Eco Tech e’ una S.r.l. dal capiatle sociale di 10 mila euro, all’inizio dell’iter aveva stipulato un piano di rientro, tramite un versamento di una prima tranche dei 14 milioni di euro, versando alla Regione Lazio, solo 1 milioni di euro. Resta l’ammanco di 13 milioni di euro, nessuna risposta dalla Eco Tech, ma nessuna commissione d’inchiesta, nonostante la promessa di istituirla. Nessun dirigente ha pagato, nessun approfondimento del perche’ fosse stata scelta come vincitrice una societa’ con capitale sociale cosi’ minimo. Con un consiglio straordinario alla Regione Lazio, ZINGARETTI, dedicato all’emergenza sanitaria anti Covid 19,ha riferito che E’ stato un errore in buona fede…. Garantendo una commissione speciale coronavirus che avra’poteri ispettivi, con la presidenza alle opposizioni., che hanno fatto bene a vigilare e denunciare. Ma le responsabilita’ di un politico sono personali. Ad oggi nessuna commissione d’inchiesta parlamentare e nessuna commissione speciale regionale per fare chiarezza su queste due vicende, che hanno incrementato il debito pubblico dei cittadini della Regione Lazio, in attesa di sviluppi potremmo mettere a capo dell’indagini il fratello del Presidente della Regione Lazio, Luca ZINGARETTI, alias Commissario Montalbano, esperto nello scovare i ladri e delinquenti !!!!!

Fabio La Noce

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