Tutto Sulla Sanificazione Covid 19

La comparsa del nuovo coronavirus, ribattezzato dal mondo scientifico covid 19, ha completamente stravolto la vita di qualsiasi persona e reso centrali alcune tematiche che, ad onor del vero, dovevano essere ritenute di fondamentale importanza anche nella vita “pre-covid”.

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La comparsa del nuovo coronavirus, ribattezzato dal mondo scientifico covid 19, ha completamente stravolto la vita di qualsiasi persona e reso centrali alcune tematiche che, ad onor del vero, dovevano essere ritenute di fondamentale importanza anche nella vita “pre-covid”. Tra queste, una, più di altre, è risultata prioritaria: l’igiene.

Quanto sia essenziale e di fondamentale importanza l’igienizzazione delle mani, ad esempio, è stato ribadito a più riprese da tutte le più famose organizzazioni sanitarie, OMS in primis, ed è dato ormai per assodato da ogni singolo individuo, come si può notare nelle vie delle nostre città: non è raro che le persone, di tanto in tanto, provvedano all’igienizzazione delle mani con uno dei tanti prodotti specifici presenti sul mercato.

Cosa si intende per sanificazione?

Il covid, però, non si trasmette solo tramite contatto diretto tra due soggetti: come dimostrato da numerosi ed autorevoli studi, esso può resistere nell’aria e risultare contagioso soprattutto negli spazi chiusi. Da qui l’esigenza impellente di rendere qualsiasi luogo sano, igienizzato e sicuro, come previsto da tutti i protocolli di sicurezza emanati nei corsi dei primi mesi della pandemia ed integrati, in seguito, in base alle nuove rilevanze scientifiche.

Regole, ad esempio, che devono essere rigorosamente rispettate da tutti i datori di lavoro, soprattutto i titolari di aziende, uffici e negozi, luoghi dove il virus potrebbe potenzialmente essere trasmesso con maggior facilità. Da qui la necessità di rendere questi luoghi maggiormente sicuri affidandosi, ad esempio, ai professionisti di Dittapulizieroma.com e procedendo alla sanificazione dell’ambiente lavorativo rispettando, pedissequamente, quanto disciplinato dal legislatore.

La parola “sanificazione”, diventata oggi di dominio pubblico, è stata inserita dal legislatore ventitré anni fa col Decreto Ministeriale del 7 luglio 1997, articolo 274: pur rappresentando una sorta di “novità” per un ampio numero di persone, i professionisti del settore, fortunatamente, non si sono fatti trovare impreparati di fronte al virus ed hanno lavorato alacremente per rendere più sicuri ed igienizzati tutti gli ambienti di lavoro.

Nello specifico, per sanificazione si intende quel complesso di procedimenti atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia, disinfezione e disinfestazione oppure mediante il controllo ed il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto concerne la temperatura, l’umidità e la ventilazione, oltre all’illuminazione ed al rumore.

Come avviene la sanificazione di un ambiente

Una serie di attività interconnesse tra loro, che possono essere effettuate anche singolarmente ed in maniera mirata in base alla necessità specifica di ogni singolo ambiente, che sono risultate estremamente importanti durante la fase più acuta della pandemia e che tutt’oggi, con operazioni mirate e ripetute, costituiscono un fondamentale argine al dilagare della pandemia.

Sono tre, in buona sostanza, i metodi tramite i quali è possibile procedere alla sanificazione di un ambiente: attraverso l’acqua in ebollizione; l’aria calda ad elevate temperature; mediante l’utilizzo di disinfettanti a base di sostanze chimiche che attaccano gli agenti patogeni e li distruggono efficacemente.

Ogni azienda è obbligata ad assicurare la pulizia giornaliera dei propri locali, mentre la sanificazione deve essere ripetuta periodicamente. Nel malaugurato si verificasse la presenza di una persona affetta da Covid 19 all’interno di un ambiente di lavoro, è obbligatorio procedere alla pulizia e sanificazione degli ambienti in base a quanto normato dalla circolare 5443 del 20 febbraio 2020 emanata dal Ministero della Salute.

Quest’ultimo, per contrastare efficacemente la propagazione del virus, impone che durante la sanificazione vengano impiegati prodotti contenenti alcol etanolo al 75% o a base di cloro all’1%: non appena conclusa, i locali devono essere obbligatoriamente arieggiati aprendo le finestre, oltre a dover esser eseguito un rigoroso controllo di tutti gli impianti di aerazione, ventilazione e umidità.

Mario Di Marzio

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