Cina, Alla Prova Della Bolla Immobiliare

La mancanza di liquidità è la principale delle cause. Molti studiosi hanno paura di un effetto domino che si può ripercuotere in tutte l’economie del mondo.

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L ‘economia cinese si trova alla strette per colpa del fallimento del colosso immobiliare Evergrande, il secondo sviluppatore immobiliare .cinese, sul quale grava un debito di 305 miliardi di dollari e le cui azioni hanno perso l’87% nel corso dell’anno. Gli amministratori hanno fatto sapere che erano propensi a cercare dei futuri compratori per pagare una prima trance alle banche. Questa notizia non ha portato un ulteriore miglioramento della situazione. Ormai lo spettro della crisi è vagante e la scadenza del pagamento sta giungendo al termine. Gli investitori e creditori sono esasperati. Alcuni di loro hanno acquistato case che non sono state costruite, analizzando la situazione attuale difficilmente saranno costruite. Mentre in alcune zone della Cina esistono intere città che vantano distese di immobili non occupati. La piena fiducia nel mattone è stata esasperante negli anni ma non ha portato i risultati sperati

La mancanza di liquidità è la principale delle cause. Molti studiosi hanno paura di un effetto domino che si può ripercuotere in tutte l’economie del mondo. Ad accentuare il pericolo sono state le pesantissime perdite di lunedì, con un ulteriore ribasso del titolo di oltre il 14 %. Evergrande per il momento è travolto da un passivo di oltre 260 miliardi euro. La voragine economica non converge soltanto gli azionisti ma anche 200.000 impiegati. La preoccupazione principale sarebbe l’inizio di una vera e propria crisi socioeconomica di dimensioni stratosferiche, proprio adesso che il regime comunista cinese ha accentuato l’autoritarismo.

La domanda principale che ci poniamo come si è arrivati fino questo? A causa della grande convinzione dalle garanzie implicite alimentata dai vari governi e imprenditori immobiliari. Negli anni si ebbe in Cina una urbanizzazione ‘’ forzata’’ che a sua volta era ‘’ redditizia’’. Il meccanismo ‘’ economico ‘’ addirittura fu agevolato per alcuni anni per la mancanza della tassazione sulla proprietà. Questa situazione alimentò l’appetito degli speculatori edilizi che investirono immensi capitali. Adesso la situazione si è ribaltata a causa dell’eccessivo indebitamento e della mancanza di un sostegno economico da parte dello Stato.

Corsini Alessandro

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